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Green pass, il dl al Senato dove il Governo pone la di fiducia sul provvedimento avversato da Salvini ma che vota lo stesso.

Roma, 15 Lug 2021 - Nell'aula del Senato l'esame del decreto sul Green pass. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà ha posto la questione di fiducia sul ddl di conversione, con modificazioni, del decreto-legge recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche, nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati.

La presidente dell'assemblea, Elisabetta Casellati, ha quindi convocato immediatamente la conferenza dei capigruppo, che ha deciso che l'Aula del Senato riprenderà l'esame del dl sul green pass alle 16.

Dopo 5 minuti di discussione generale chiesti dal gruppo Misto, inizieranno subito le dichiarazioni di voto sulla fiducia chiesta dal Governo.

La chiama per il voto sulla fiducia inizierà intorno alle 17,30. L'esito è atteso circa un'ora dopo.

In apertura il presidente della Commissione Affari costituzionali Dario Parrini aveva spiegato che la Commissione non aveva concluso l'esame e il voto dei 103 emendamenti, e non ha quindi votato il mandato al relatore. In aula dunque è giunto il testo già approvato dalla Camera. Lello Ciampolillo (Misto) ha subito presentato una questione pregiudiziale per il non passaggio ai voti del decreto, che però è stata respinta.

L'Aula della Camera terrà la discussione generale sul dl Green Pass bis lunedì 20 settembre. Nella stessa giornata avranno inizio le votazioni sul provvedimento che, come previsto dai capigruppo di Montecitorio, potranno protrarsi fino al successivo mercoledì. 

"In tutti i partiti ci sono sensibilità diverse. La Lega nei fatti ha votato a favore in Consiglio dei ministri e alla Camera e oggi voterà la fiducia al decreto. Poi è giusto e corretto dare spazio in Parlamento a posizione diverse. È meglio discuterli qua in Aula che nelle piazze, evitando che qualcuno possa strumentalizzare", ha detto in Aula al Senato il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo intervenendo in discussione generale sul decreto sul Green pass. Romeo ha invitato a "non esasperare i toni" del dibattito e a puntare più a "educare e convincere" sui vaccini "che a obbligare".

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, a quanto si apprende, ha convocato a Palazzo Chigi i sindacati sul prossimo decreto Green pass. L'incontro dovrebbe avvenire questo pomeriggio alle 16.30, in vista del Consiglio dei ministri di domani.

Un decreto unico, per estendere l'obbligo di Green pass da metà ottobre ai lavoratori pubblici e privati. È il provvedimento che potrebbe arrivare domani sul tavolo del Consiglio dei ministri, salvo ulteriori approfondimenti tecnici.

A quanto confermano diverse fonti governative, in queste ore prosegue il lavoro dei tecnici di Palazzo Chigi e ministeri per perfezionare le norme, che devono tenere conto di diverse specificità.

Nelle prossime ore è in programma l'incontro con i sindacati, ma la via sembra tracciata: provvedimento unico e sanzioni per chi entra al lavoro per più giorni consecutivi senza il Pass.

"Ho parlato questa mattina con il ministro Giorgetti: al momento non esiste un progetto definito sull'estensione del Green Pass". Lo ha dichiarato oggi a Broni(Pavia) Matteo Salvini, a margine del comizio in cui ha sostenuto la candidatura a sindaco di Giusy Vinzoni. "La posizione della Lega è chiara - ha aggiunto Salvini -: siamo per la difesa della salute dei cittadini, anche sui luoghi di lavoro. Ma non si può pensare di estendere l'obbligo del Green pass a 60 milioni di italiani".

Si spacca la maggioranza alla Camera sul Green pass. In commissione Cultura la Lega ha votato insieme a Fratelli d'Italia contro il parere (comunque approvato) sul decreto che estende l'obbligo di Green pass a tutto il personale scolastico (docenti, impiegati, collaboratori) e a chiunque debba entrare nelle strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative del Paese, genitori compresi. Lo rende noto Federico Mollicone, deputato di Fdi.

"In VII commissione la maggioranza vota divisa su uno dei provvedimenti sul Green pass, misura ai limiti dell'incostituzionalità che lede i diritti dei cittadini - dichiara il capogruppo in commissione Cultura di FDI, deputato Federico Mollicone - il regolamento UE sul Green pass esplicita espressamente la necessità di non discriminare fra cittadini di serie A e serie B.

Germania, Danimarca, Svezia e molte altre nazioni hanno evitato l'introduzione del green pass. Già in Galizia e Andalusia il Green pass è stato ritenuto non conforme. Continueremo la battaglia per la libertà degli italiani contro questo 'lasciapassare' per la vita sociale!", afferma Mollicone.

Estensione dell'obbligo di Green pass a tutti i lavoratori che tornano in presenza. È la decisione che si attende dalla cabina di regia e nel Consiglio dei ministri che domani dovrebbero decidere le nuove norme sul certificato verde.

L'accordo è sostanzialmente raggiunto, malgrado il segretario leghista Matteo Salvini, scettico sull'estensione, continui a chiedere "equilibrio" e pretenda aperture su test salivari e sui tamponi a prezzi calmierati. Ma sia il ministro leghista Giancarlo Giorgetti, sia il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, anche lui esponente di via Bellerio, abbiano sostanzialmente dato il loro via libera.

I tecnici di Palazzo Chigi sono al lavoro per portare la bozza del testo alla cabina di regia guidata dal presidente del Consiglio Mario Draghi e non è ancora chiaro se l'estensione avverrà in due tempi: prima per i dipendenti pubblici, questa settimana, per procedere, la prossima, con il settore privato. Oppure se si deciderà di far scattare subito l'obbligo di certificazione verde per tutti.

I partiti della maggioranza non devono "tradire" la missione del Governo che è anche quella di mettere il Paese al riparo dall'epidemia. Chi lo fa "è una forza politica che prende in giro il suo elettorato, non ha idee chiare, e non fa bene al Paese". Lo dice, parlando del Green Pass, il leader M5S Giuseppe Conte.

Dello stesso avviso anche il ministro del Lavoro Pd Andrea Orlando secondo il quale "sicuramente ci sarà un'estensione dell'utilizzo del Green Pass.

"Il governo è pronto ad accelerare sul green pass, abbiamo intrapreso una strada chiara, il Consiglio dei ministri di domani sarà sicuramente un momento importante. Si va verso l'obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato", ha detto Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie, ai microfoni di Radio Rai.

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