Quartu Sant’Elena (Ca), 14 Sett 2021- La giornata di ieri è stata particolarmente impegnativa per gli Agenti del Commissariato di PS di Quartu Sant’Elena perché in due distinti servizi hanno portato termine una attività di Polizia Giudiziaria conclusasi con due arresti.
Il primo episodio ha avuto origine la notte scorsa quando l’equipaggio di una Volante nel transitare in via Angioi ha notato due uomini mentre si nascondevano dietro un cartello pubblicitario con il mero intento di sottrarsi alla vista dei poliziotti.
Gli Agenti hanno deciso di fermarli per un controllo ma sin dal primo momento uno dei due, un 23enne con precedenti di polizia, sottoposto alla misura della libertà vigilata, ha mostrato chiari segni di nervosismo soprattutto quando i poliziotti lo hanno trovato in possesso di un cacciavite. A questo punto il ragazzo ha aggredito i due operatori, prima verbalmente e poi fisicamente ingaggiando con loro una violenta colluttazione. E, in seguito, con molta fatica il giovane è stato immobilizzato e messo in condizione di non nuocere all’interno dell’abitacolo dell’auto di servizio. Quindi è stato accompagnato negli uffici del Commissariato dove ultimate le formalità di legge è stato dichiarato in arresto per resistenza, minacce e lesioni a P.U. nonché di danneggiamento aggravato e violazione della libertà vigilata.
Il secondo episodio ha avuto il suo epilogo nella giornata di ieri quando, lo scorso 10 settembre un 48enne era stato denunciato in stato di libertà, sempre dagli stessi Agenti, per porto di armi od oggetti atti ad offendere e violazione dei provvedimenti di allentamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
L’uomo era stato fermato dai poliziotti mentre cercava di entrare in un bar di Solanas (luogo a lui vietato) cercando la moglie, ma il preventivo intervento degli Agenti ha scongiurato conseguenze ben più gravi, infatti era stato fermato fuori dal bar con un coltello a serramanico posto sopra il cruscotto dell’auto. Infatti, il 48enne era già gravato da un provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa familiare e dal divieto di avvicinamento verso la ex moglie. Poi nella tarda serata della stessa giornata, i poliziotti hanno operato un secondo intervento perché l’uomo era stato segnalato armato di un fucile mentre si aggirava per le vie di Solanas.
Quindi l’arresto è maturato con la richiesta della misura cautelare in carcere perché dopo i fatti del 10 settembre il persecutore ha continuato nella sua condotta violenta ed in virtù della pericolosità è stata chiesta e ottenuta dall’A.G. un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare a cui gli Agenti hanno dato esecuzione nella giornata di ieri al provvedimento restrittivo e lo hanno rinchiuso nel carcere di Uta.












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