Press "Enter" to skip to content

Sospesi i primi tre operatori sanitari non vaccinati: Aou di Sassari applica quanto previsto dalle misure per il contenimento dell’epidemia in materia di vaccinazioni anti Sars-Cov-2.

Sassari 3 Sett 2021 – L'Aou di Sassari dà corso alle sospensioni dal servizio per i primi tre operatori sanitari del Comparto non vaccinati. Le comunicazioni di sospensione sono state recapitate in questi giorni agli interessati: per due operatori la sospensione è partita da ieri, per il terzo avrà validità dalla giornata di domani.

L'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari applica così quanto previsto dal decreto legge numero 44 del 1 aprile 2021 (Misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da Covid-19, in materia di vaccinazioni anti Sars-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici), convertito nella legge numero 76 del 28 maggio 2021. Dalle disposizioni normative si evince l’obbligo per gli operatori sanitari di sottoporsi a vaccinazione gratuita contro l'infezione da Sars-Cov-2. La vaccinazione rappresenta quindi «requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati». 

La comunicazione di sospensione dell’Aou ai propri dipendenti rappresenta la parte conclusiva dell'iter amministrativo avviato dall’Ats Sardegna per individuare i soggetti non vaccinati. 

L'Azienda ospedaliero universitaria, così come fatto in passato, anche adesso resta a disposizione per favorire percorsi agevoli per i sanitari che intendano aderire, seppure in ritardo, all'obbligo vaccinale. 

Iter amministrativo - L’Ats ha individuato, sulla base dei nominativi forniti dalle aziende sanitarie, gli operatori sanitari non vaccinati quindi li ha contattati, invitandoli a fornire la documentazione comprovante l’effettuazione della vaccinazione, l’omissione o il suo differimento, quindi la presentazione della richiesta di vaccinazione o l’insussistenza dei presupposti per l’obbligo vaccinale.

Scaduti i termini per la presentazione della documentazione richiesta, se questa non viene presentata l’Asl di residenza dell’interessato invita l’operatore a sottoporsi a vaccinazione. Decorsi inutilmente anche questi termini e accertata l’inosservanza dell’obbligo vaccinale, l’Asl la comunica all’interessato, al datore di lavoro e all’Ordine professionale di appartenenza. L’adozione di accertamento da parte dell’azienda sanitaria locale determina la sospensione di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o il rischio di diffusione del contagio.

Quando il datore di lavoro riceve la comunicazione di accertamento di inosservanza all’obbligo vaccinale può adibire il lavoratore anche a mansioni inferiori. Ma quando non è possibile fare questo il lavoratore viene sospeso sino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021. In caso di sospensione dalle mansioni non sono dovuti retribuzione, compensi o emolumenti. Com

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »

Comments are closed.