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Deferite due persone dai carabinieri della Stazione di San Sperate per furto e ricettazione.

San Sperate (Su), 31 Ago 2021 - Ieri pomeriggio a San Sperate, a conclusione di accertamenti e indagini, i Carabinieri della Stazione del paese hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per ricettazione e furto un quarantanovenne del luogo, autista, già denunciato in precedente circostanza un 47enne residente a Cagliari, meccanico, anch’egli vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, complice nel reato di ricettazione.

I due sono stati individuati entrambi quali responsabili in concorso del reato di ricettazione, nonché soltanto il primo anche di furto aggravato in relazione al rinvenimento di un escavatore “Kubota” e di un autocarro Iveco risultati essere provento del furto commesso a Elmas il 12 agosto scorso presso la sede della ditta Aet telecomunicazioni.

Il furto di mezzi d'opera era avvenuto presso un cantiere stradale sito in via Nazario Sauro. In quella circostanza degli sconosciuti avevano portato via un camion e un piccolo escavatore che erano però muniti di un Gps nascosto, che aveva consentito ai militari dell’Arma di risalire al luogo dove tali mezzi meccanici erano custoditi. Il materiale detentore dei mezzi rubati aveva esibito ai carabinieri un contratto d’acquisto o piuttosto d’incauto acquisto, visto l’esigua cifra pagata per acquisirne la proprietà. E in questo contratto era presente il nome del venditore sottoposto poi a perquisizione.

Il 49enne perquisito era stato ulteriormente deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso della chiave di accensione di una Fiat 500 di proprietà della Concessionaria Acentro di Via Calamattia. Avendo i militari rinvenuto delle chiavi di un mezzo che non risultava di proprietà del soggetto, collegavano tale circostanza con l’evento avvenuto poco distante il 12 agosto scorso, quando uno sconosciuto era riuscito a montare a bordo di una Fiat 500 all’interno del punto vendita, allontanandosi infine senza che nessuno riuscisse a impedirglielo.

Non esistono elementi per poter sostenere che il perquisito abbia compiuto il furto ma sicuramente aveva nella propria disponibilità quel mezzo rubato e il delitto di ricettazione è più grave di quello di furto.

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