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Incendi a Pescara, feriti bagnanti in fuga. Brucia Pineta Dannunziana.

Pescara, 2 Ago 2021 - Sono cinque le persone ferite curate in ospedale a Pescara in seguito al vasto incendio che ha colpito nel pomeriggio di oggi la zona sud della città. Fra queste, ci sono una bambina e due suore di una struttura della diocesi. È stata evacuata la casa di riposo di via Paolo de Cecco. Sono, a quanto si apprende, circa 800 le persone evacuate, che vengono trasferite al Palafiere, ma la conta è ancora in corso. Coinvolta dall'evacuazione la parte della città che va dall'università e dal tribunale fino alla zona di San Silvestro. Tutta evacuata pure la riviera sud all'altezza dello stabilimento 186, ma anche un convento di suore. Chiusi l'accesso nord e sud della città, sono 35 le ambulanze attive.

È stato allestito un posto medico avanzato nell'area ed è stato attivato il protocollo delle maxi emergenze. I vigili del fuoco, in azione con gli elicotteri, fanno fatica a gestire tutti i fronti dell'incendio.

Vigili del fuoco della Toscana partiti per l'Abruzzo con destinazione Pescara e Chieti dove stanno avvenendo incendi di proporzioni straordinarie. Nove unità del comando Firenze sono partite con modulo Aib verso Pescara, mentre cinque unità del comando di Siena e quattro del comando di Arezzo, sono partite con modulo Aib per Chieti.

La Riserva Dannunziana di Pescara sta bruciando e nella zona sud della città ci sono decine e decine di uomini di tutte le forze dell'ordine. "Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l'elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni". Queste le parole all'Ansa del sindaco di Pescara Carlo Masci che sta coordinando le operazioni di spegnimento del vasto rogo.

"In Abruzzo è emergenza incendi: ci sono fronti aperti in ogni provincia e la macchina regionale e della protezione civile è mobilitata, il presidente Marsilio è a Pescara, dove ci sono le preoccupazioni maggiori, e dove sta partecipando ad una riunione in prefettura con i sindaci dei territori coinvolti". Così il capo segreteria della presidenza della Giunta abruzzese, Massimo Verrecchia, sulla emergenza incendi scattata nella giornata di oggi. Verrecchia, in prima linea con tanti suoi colleghi e con il presidente Marsilio, fa sapere che la Regione, direttamente e attraverso le prefetture, ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Secondo quanto si è appreso, attualmente sono impegnati nello spegnimento degli incendi a Pescara un canadair e due elicotteri, che non sono ritenuti sufficienti. I fronti aperti più gravi a Pescara, nella pineta dannunziana, e nel Pescarese, a Farindola, Città Sant'Angelo, Bolognano, poi a Ortona, nel Teramano, ad Atri e nei pressi di Mosciano, e in provincia di Chieti a Casalbordino. 

È quindi ancora una giornata di forte impegno per gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione civile, impegnati senza sosta dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei numerosi incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto aereo alle operazioni svolte dalle squadre a terra. Secondo i dati disponibili alle 18 di oggi, sono 43 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro operativo aereo unificato (Coau) del Dipartimento, di cui 10 dalla Sicilia, 8 dalla Calabria, 7 dal Lazio, 5 dall’Abruzzo, 5 dalla Puglia, 3 dalla Basilicata, 2 dal Molise e uno ciascuno da Campania, Marche e Sardegna. L'intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi - prosegue la nota della Protezione civile - ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 13 roghi. Al momento, nonostante l'impiego di tutta la flotta, sono 3 i roghi ai quali non è stato possibile assegnare mezzi aerei e su cui le operazioni procedono solo via terra. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza.

La Procura di Pescara ha già aperto un fascicolo sul gravissimo incendio che ha colpito la zona sud della città e in particolar modo la Pineta Dannunziana e i colli vicini. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri, sarebbero tre i punti di innesco. L'ipotesi di reato è di incendio colposo. Due anni fa un altro grave incendio devastò Colle Renazzo, non molto distante. Le indagini finora non hanno approdato a nulla. In serata appena le condizioni lo permetteranno il Pm di turno Anna Benigni effettuerà un sopralluogo al quale forse parteciperà anche il facente funzioni di capo della procura Anna Maria Mantini.

L'incendio a Pescara "ha colpito in un momento in cui le spiagge erano piene. Poi è arrivato il fuoco all'improvviso. È partito vicino al mare ma mai si poteva pensare che potesse arrivare lungo la spiaggia. È una zona di villette Liberty. La scuola media 'Benedetto Croce' è andata in fiamme, però ovviamente non c'era nessuno. Un'autodemolizioni, in prossimità del cavalcavia, al Villaggio Alcyone, è tutta bruciata, incluse le autovetture. Ci sono state diverse esplosioni, perché c'erano macchine a Gpl e con la benzina dentro". Così a LaPresse il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Zaffiri.

"Non è stata colpita tutta la pineta Dannunziana, ma quella più a sud dall'uscita della circonvallazione fino a vicino all'ex Aurum (Palazzo Pomilio) è stata distrutta. Saranno diversi ettari, ma non il cuore della pineta". Così Zaffiri. "Sono in prefettura all'unità di crisi - ha detto - e abbiamo la situazione sotto controllo, però il problema è che ci sono diversi focolai su diversi Comuni su tutta la provincia di Pescara. Le forze umane dei vigili del fuoco e dei volontari sono sparpagliate su tutto il territorio e abbiamo più difficoltà a tenere sotto controllo". "Adesso, pare che la situazione più drammatica sia a Pescara città, in zona pineta, la zona sud della città. È il punto critico, però sta rientrando perché adesso con un canadair e due elicotteri sta tornando sotto controllo. In uno stabilimento balneare le palme si sono bruciate, la spiaggia è stata evacuata. Sono state evacuati un convento di suore e una struttura con 40 disabili", ha aggiunto Zaffiri.

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