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Dura condanna degli autori del delitto dei fratelli calabresi Davide e Massimiliano Mirabello avvenuto il 9 febbraio dello scorso anno. Joselito e Michael Marras, padre e figlio, di 53 e 28 anni condannati a 20 anni di carcere.

Cagliari, 21 Lug 2021 - Ieri, grazie al brillante lavoro degli investigatori dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando provinciale di Cagliari, e dei colleghi della compagnia di Dolianova, il Tribunale di Cagliari, facendo propria la ricostruzione dei fatti, compiuta dal Pubblico Ministero, ha pronunciato nella tarda mattinata di ieri, una pesante condanna a 20 anni di reclusione, nei confronti di Joselito e Michael Marras, padre e figlio, rispettivamente di 53 e 28 anni, ritenuti gli autori del duplice omicidio di due fratelli calabresi vicini di pascolo e residenti anche loro a Dolianova, avvenuto nelle campagne del paese del Sud Sardegna, il 9 febbraio dello scorso anno, Davide e Massimiliano Mirabello.

Il Giudice, Giorgio Altieri, si è pronunciato a conclusione del rito abbreviato richiesto dagli avvocati Patrizio Rovelli, Maria Grazia Monni e Fabrizio Rubiu che, col rito ordinario avrebbero rischiato una condanna ancora più pesante. Però, nonostante la loro eccellente difesa, il Tribunale ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero Gaetano Porcu.

 Il delitto era avvenuto, dopo molteplici scontri tra i quattro, in località Fontane Pirastu, in corrispondenza dei terreni su cui i condannati pascolavano il loro bestiame.

I Mirabello furono colpiti da un fucile calibro 12 imbracciato, secondo quanto accertato dagli investigatori dell’Arma, da Joselito col contributo, secondo l’accusa, del figlio Michael. Infatti, le indagini erano state subito avviate dai carabinieri del Nucleo Investigativo in collaborazione con i colleghi della Compagnia cc di Dolianova e i sospetti si erano quasi immediatamente indirizzati verso i Marras, coi quali le vittime intrattenevano da tempo pessimi rapporti per motivi vari. Vi erano insomma ruggini risalenti nel tempo e un movente chiarissimo. E tempo prima Michael era stato anche violentemente percosso dai Mirabello tanto da finire in ospedale.

A bordo della Fiat Panda, usata da Michael, era stata repertata una goccia di sangue appartenente a una delle vittime e questo riscontro era stato possibile grazie agli accertamenti scientifici del Ris di Cagliari.

In seguito, i due assassini, per confondere le acque e depistare le indagini, le due vittime erano state trasportate sul loro mezzo in località “Pranitta” a circa 5 km dal luogo dell’omicidio. Poi, la loro autovettura completamente bruciata ed era stata recuperata a circa tre km dal luogo del rinvenimento dei cadaveri.

La dinamica degli eventi, ricostruita grazie al brillante lavoro fatto dai Carabinieri, aveva completato il quadro probatorio. E, quindi, ieri si è giunti alla dura condanna grazie al quadro probatorio fornito diligentemente dal personale dell’Arma, che ormai con le loro tecniche investigative e con mezzi tecnici all’avanguardia, hanno permesso di provare, senza incertezze, la colpevolezza dei Marras.

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