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Cartabia, la ministra che con la sua proposta di legge diventa a pieno titolo la Ministra dell’ingiustizia. Stamane alla Camera parla delle violenze in carcere: “A Santa Maria violenza a freddo. Detenuti umiliati, dignità è cardine della Costituzione”.

Roma, 21 Lug 2021 - "Stando alle indagini risulta che non fosse una reazione necessitata da una situazione di rivolta ma una violenza a freddo". Afferma la ministra della Giustizia Marta Cartabia riferendo sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere in Aula alla Camera. "Quanto siamo arrivati nel penitenziario campano, il presidente Draghi ha detto 'questa è una sconfitta per tutti': è così, al di là delle singole responsabilità penali, è qualcosa che ci interessa tutti".

"Il totale complessivo delle unità di personale dell'Amministrazione sospese a vario titolo è pari a 75 "sono indagati a vario titolo. Le accuse sono gravi: concorso in torture pluriaggravate, maltrattamenti pluriaggravati, lesioni personali pluriaggravate, falso in atto pubblico aggravato, calunnia favoreggiamento, frode processuale, depistaggio - sottolinea Cartabia -  Tutti i delitti sono pluriaggravati per la minorata difesa, dall'aver agito per motivi abietti o futili, con crudeltà, abuso di poteri, violazioni di doveri inerenti alla funzione pubblica, con l'uso delle armi, ed aver concorso ai delitti un numero superiore a cinque unità. Rimangono altri indagati, per i quali il gip ha specificato che non v'è certezza della loro presenza. Per questo ha respinto la richiesta di misura cautelare. Su questi ultimi, attendiamo gli sviluppi dell'indagine, che sono in corso, prima di altre valutazioni" aggiunge il ministro della Giustizia.

"Occorre un'indagine ampia perché si conosca quello che è successo in tutte le carceri nell'ultimo anno dove la pandemia ha esasperato tutti". La ministra annuncia una Commissione ispettiva del Dap visiterà tutti gli istituti penitenziari dove si sono verificati "i gravi eventi del marzo 2020", per valutare la correttezza degli interventi legati alle rivolte nelle carceri. E aggiunge: "Fatti di questa portata richiedono da un lato una risposta immediata da parte dell'autorità giudiziaria che sta lavorando per accertare le responsabilità penali, dall'altro sono spia di qualcosa che non va. E dobbiamo indagare e intervenire con azione ampie e di lungo periodo perché non accadano più. I fatti avvenuti all'interno della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere sono una ferita gravissima alla dignità della persona, pietra angolare della nostra Costituzione".

"Occorre guardare in faccia tutti i problemi, spesso cronici, dei nostri istituti penitenziari, affinché non si ripetano atti di violenza né contro i detenuti, né contro gli agenti della polizia penitenziaria, tutto il personale. Il carcere è lo specchio della nostra società. Ed è un pezzo di Repubblica, che non possiamo rimuovere dallo sguardo e dalle coscienze" dice ancora Cartabia in un passaggio del suo intervento in Aula.

Prevista la realizzazione di altri 8 padiglioni Per quanto riguarda l'edilizia, nell'ambito dei fondi complementari al Pnrr, è stata prevista la realizzazione di otto nuovi padiglioni" sottolinea Cartabia, spiegando che tra gli istituti sui quali dovranno insistere le nuove costruzioni, c'è anche Santa Maria Capua Vetere, "insieme a Rovigo, Vigevano (Pavia), Viterbo, Civitavecchia, Perugia, Ferrara e Reggio Calabria". La ministra sottolinea che l'intervento di ampliamento nel caso di S. Maria Capua Vetere "è previsto in un'area verde non attrezzata e fino ad ora non utilizzata. È un ampliamento che riguarda tanto i posti disponibili, le camere, quanto gli spazi trattamentali: questo è un aspetto su cui abbiamo corretto precedenti progetti. Nuove carceri, nuovi spazi, che ci saranno, voglio dire anche a chi li invoca, non può significare solo posti letto".

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