Press "Enter" to skip to content

Nato. Biden: “Russia e Cina nuove sfide. Europa sappia che l’America c’è”.

Cagliari, 14 Giu 2021 - I 30 capi di Stato e di governo dei Paesi alleati si sono riuniti nella sala del summit, dopo aver partecipato ai saluti di rito, alla foto di gruppo e a una cerimonia inaugurale che si è tenuta nel grande atrio coperto della nuova sede, con musiche e giochi di luci e immagini proiettati da un totem a schermi.

“È una gran cosa rivedersi di persona di nuovo. Europa e Nordamerica non sono soli. I 30 Paesi attorno a questo tavolo - dice il segretario generale dell'Alleanza Jens Stoltenberg - sono tra le democrazie più forti del mondo, rappresentano quasi 1 mld di persone e metà dell'economia mondiale. Raccolgono oltre metà della forza militare mondiale: quando stiamo insieme, possiamo superare qualsiasi minaccia alla nostra sicurezza".

Stoltenberg ha sottolineato che viviamo in un'era di"grandi sfide", citando la "competizione globale, il terrorismo, l'instabilità regionale, i cyber attacchi e il cambiamento climatico". Stoltenberg ha poi ricordato che "nessun continente e nessun paese può affrontare queste sfide da solo".

"Voglio che l'Europa sappia che gli Stati Uniti ci sono. Come nella Seconda Guerra Mondiale". Così il presidente Usa Joe Biden nel suo incontro con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg a margine del summit di Bruxelles. Biden, alla sua prima partecipazione nella nuova veste, ha sottolineato che "una Nato forte è un bene per l'America e un bene anche per l'Europa".

Soprattutto in tempi di nuove sfide, come la Russia "che non sta agendo in modo coerente con quanto avevamo sperato, e pure la Cina". Biden ha poi lodato l'articolo 5, che sancisce che "un attacco a uno Stato membro Nato è un attacco all'intera Alleanza", definendolo un "sacro obbligo" e si è congratulato con Stoltenberg per la sua leadership.

Arrivando al quartier generale della Nato per il summit dell'Alleanza Atlantica, il primo ministro Mario Draghi ha ribadito l'importanza del summit, che è una "continuazione del G7, fa parte del processo di ricostruzione e della riaffermazione delle alleanze fondamentali degli Usa che erano state come dire indebolite dalla precedente amministrazione. Pensate che la prima visita del presidente Biden è in Europa, provate a ricordarvi la prima del visita del presidente Trump". "Siamo qui anche per la riaffermazione dell'Ue. L'Unione europea più forte significa una Nato più forte", ha detto.

Prima dell'inizio dei lavori i leader dei Paesi della Nato hanno partecipato alla foto di gruppo e hanno seguito la presentazione multimediale dell'Agenda Nato 2030.

Il summit come "momento cruciale per l'Alleanza e occasione per aprire un nuovo capitolo". Questa è stata la premessa della riunione dei 30 capi di Stato e di governo dell'Alleanza Atlantica a Bruxelles come ha ribadito il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, con Russia e Cina al centro della discussione.

"La nostra relazione con la Russia è al punto più basso dalla fine della Guerra fredda, questo a causa delle sue azioni aggressive", ha detto Stoltenberg che annuncia comunque il dialogo, "non un segno di debolezza ma di forza". Con la Cina - ha detto prima dell'apertura della riunione -  "ci si può impegnare su clima e controllo armamenti ma il suo comportamento aggressivo e la sua crescente influenza pongono delle sfide all'Alleanza. Non è il nostro avversario, non il nostro nemico".

Che la Cina sia un argomento cruciale lo si evince dalle dichiarazioni rilasciate dai leader prima del vertice. "La Cina non condivide i nostri valori. Abbiamo visto la repressione delle proteste democratiche in Hong Kong, la persecuzione delle minoranze in alcune parti del Paese e il controllo della popolazione con la tecnologia e i social media", ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, ricordando che il tema Cina non è mai stato inserito nel strategic concept (il foglio di rotta dell'Alleanza) e perciò occorre assumere "una posizione comune".

Il primo ministro britannico Boris Johnson ha detto oggi che nessun Paese membro della Nato vuole una nuova Guerra Fredda con la Cina, sebbene ci siano alcuni problemi nelle relazioni con Pechino. "La Russia si è fatta più aggressiva che mai. La Cina sta erodendo spazio. La libertà non deve essere data per scontata. La Nato deve contrastare con forza la narrativa dei governi autoritari" sulla capacità di mantenere la sicurezza a costo della rinuncia alle libertà. "Lo dobbiamo fare con un messaggio forte ed estremamente coeso. Oggi al vertice Nato siamo determinati a farlo" anche attraverso azioni concrete", ha detto il premier canadese, Justin Trudeau, al forum del German Marshall Fund.

Sulla stessa linea la premier norvegese Erna Solberg: "Le attività militari di Pechino nel Mar Cinese Meridionale non sono in linea con ciò che riteniamo sia un buon comportamento", ha ribadito, precisando al contempo che è ancora "importante cercare la cooperazione" con la Cina, laddove è possibile.

La riunione si svolge presso il nuovo quartier Generale della Nato a Bruxelles, dopo il vertice G7 e alla vigilia del vertice Ue-Usa e dell'incontro a Ginevra tra il presidente Usa Biden e il presidente russo Putin.

L'appuntamento odierno è stato concepito - nelle intenzioni del Segretario generale Stoltenberg e dalla nuova amministrazione americana - come un'importante occasione per riaffermare al massimo livello politico la solidità del legame transatlantico e l'unità e coesione dell'Alleanza, in una fase di ulteriore adattamento della Nato alle sfide di sicurezza di un contesto internazionale sempre più complesso e in costante evoluzione.

In primo piano le questioni attinenti alla sicurezza transatlantica (incluse le relazioni con la Russia e le implicazioni della crescita della Cina), ma soprattutto sul processo di riflessione strategica "Nato 2030", ovvero sulla fase dell'Alleanza, ad orizzonte decennale, del processo di adattamento al nuovo contesto di sicurezza internazionale e in cui per la prima volta avrà un ruolo importante la sicurezza climatica", spiega Stoltenberg. L'iniziativa è propedeutica al processo di revisione del concetto strategico della Nato (quello attuale risale al 2010), che dovrebbe concludersi entro il vertice del prossimo anno a Madrid.

"Si tratta di come rafforzare la nostra difesa collettiva, come rafforzare la nostra resilienza e affinare il nostro vantaggio tecnologico. E per la prima volta nella storia della Nato, anche rendere il clima e la sicurezza un compito importante per la nostra Alleanza", ha detto il segretario generale. "Per fare tutto questo, abbiamo bisogno di risorse per il nostro più alto livello di ambizione. E quindi dobbiamo investire di più", ha aggiunto. "Accolgo con favore il fatto che siamo sulla buona strada. Ora abbiamo sette anni consecutivi di aumento della spesa per la difesa tra gli alleati europei e il Canada. E questi alleati hanno aggiunto in totale 260 miliardi di dollari extra per la difesa", ha spiegato ancora il leader della Nato. "Sono anche fiducioso che i leader della Nato accetteranno di investire di più insieme, per soddisfare il nostro più alto livello di ambizione. Questo è un moltiplicatore di forze e dimostra l'unità della nostra Alleanza. Quindi, sono assolutamente certo che le decisioni che prenderemo tutti insieme oggi invieranno un forte messaggio di unità, di risolutezza e che stiamo rafforzando la Nato in un'epoca di competizione globale", ha concluso Stoltenberg.

La Macedonia del Nord partecipa oggi per la prima volta a Bruxelles a un vertice Nato, dopo la sua adesione all'Alleanza atlantica nel marzo dello scorso anno, come 30/mo Paese membro. "Uno per tutti, tutti per uno, poiché insieme siamo più forti", ha scritto su Facebook il premier macedone Zoran Zaev, che al summit odierno è accompagnato dai ministri degli esteri Bujar Osmani e della difesa Radmila Sekerinska. Dei Paesi della ex Jugoslavia fanno parte della Nato anche Slovenia, Croazia e Montenegro.

Comments are closed.

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Content is protected !!