Cagliari, 13 Giu 2021 - Si è ufficialmente chiuso il vertice G7 di Carbis Bay, in Cornovaglia, primo dell'era post pandemia.
Focus sull'ambiente e sulla battaglia contro i cambiamenti climatici nella terza e ultima giornata del vertice a presidenza britannica, allargato da ieri ai leader ospiti di Australia, Corea del Sud, India, Sudafrica e di Onu e Oms.
Tema centrale del vertice le misure per combattere la pandemia. In primo piano anche i rapporti con Cina e Russia.
"Dal G7 è emerso il chiaro obiettivo di vaccinare la popolazione mondiale e mettere fine alla pandemia nel 2022", spiegano fonti Ue al termine del summit.
Al G7 "siamo riusciti a raggiungere una posizione molto equilibrata" in merito al dibattito sugli accordi Trips e la revoca dei brevetti sui vaccini, spiegano inoltre fonti Ue, ricordando che l'Unione europea "è stata la farmacia del mondo in questa pandemia".
La maggior parte dei leader presenti si ritroveranno lunedì a Bruxelles per il vertice Nato.
Il G7 promette un miliardo di ulteriori vaccini contro il Covid. "Gli impegni complessivi delG7 dall'inizio della pandemia sono per un totale di due miliardidi dosi, con impegni da quando ci siamo riuniti lo scorso febbraio 2021, incluso qui a Carbis Bay, per offrire un miliardo di dosi il prossimo anno", si legge nel comunicato finale di cui l'agenzia Bloomberg ha ottenuto una copia.
Il vertice G7 si è concluso con "un trionfo", in particolare sul fronte dello sforzo contro la pandemia con l'impegno a donare oltre "un miliardo di vaccini" ai Paesi meno ricchi, ha detto il premier britannico Boris Johnson, in veste di presidente di turno del summit a Carbis Bay, in Cornovaglia. Johnson ha parlato di "un grande passo" per contribuire a sconfiggere il Covid, esaltando poi il contributo degli scienziati e ha indicato in particolare il siero sviluppato a Oxford e prodotto da AstraZeneca come "il più popolare al mondo"e come uno strumento efficace fornito al mondo "a prezzo di costo".
"Sulla strada per la Cop 26. I partner del G7 stanno firmando un importante impegno congiunto per l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050 (come ultimo termine) e per mantenere alla portata l'aumento della temperatura di 1,5 gradi. Faremo tutto il possibile per attenerci all'1,5%". Così la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, su Twitter.
"Dobbiamo decarbonizzare il settore energetico - scrive la presidente della Commissione europea -. Il 25% dell'energia dell'Unione europea viene da fonti rinnovabili: puntiamo a salire al 38% per il 2030. I partner del G7 hanno deciso di eliminare gradualmente il carbone. L'accordo di porre fine al finanziamento globale del carbone è un grande risultato e invia un messaggio forte al mondo".
"L'Ue guida la lotta contro i cambiamenti climatici al G7. Chiediamo ai nostri partner di unirsi agli sforzi dell'Ue sui finanziamenti sul clima per raggiungere l'obiettivo di 100 miliardi di dollari all'anno, a sostegno dei Paesi in via di sviluppo". Così il presidente del consiglio europeo, Charles Michel, su Twitter.
"L'atmosfera del G7 è stata positiva ma realistica: positiva perché sono sette Paesi le cui economie vanno bene o benissimo, la ripresa si sta consolidando, la campagna vaccinale prosegue in tutti i Paesi con diversi stadi di avanzamento ma sostanzialmente l'atmosfera, come in Italia d'altronde, è cambiata molto", dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
"Il presidente Biden al G7 ha voluto ricostruire le alleanze tradizionali" degli Stati Uniti dopo il periodo di Trump, in cui erano state "seriamente incrinate", ha detto il premier.
"Il tema politico dominante è stato quale atteggiamento debba avere il G7 nei confronti della Cina e in generale di tutte le autocrazie, che usano la disinformazione, i social media, fermano gli aerei in volo, rapiscono, uccidono, non rispettano i diritti umani, usano il lavoro forzato. Tutti questi temi di risentimento nei confronti delle autocrazie sono stati toccati e condivisi. In questo senso è stato un vertice realistico: c'era contentezza per l'economia ma non si sono persi di vista i problemi", dice Mario Draghi in conferenza stampa.
"Si è parlato di divisioni tra il presidente americano e l'Italia e la Germania. Il comunicato riflette perfettamente la posizione nostra in particolare rispetto alla Cina" a partire dall'idea di "cooperare ma essere franchi sulle cose che non condividiamo e accettiamo", dice il premier. "Cooperazione, competizione e franchezza", ha sottolineato il presidente del Consiglio.
"Ora un accordo ambizioso e duraturo” sul clima, aveva detto a quanto si apprende il premier italiano Mario Draghi, stamane intervenendo alla sessione dei lavori del G7 dedicata al tema.
Al tavolo del G7 è emersa "la necessità di destinare una quota importante di investimenti perla ricostruzione" dopo il Covid "alla Green Recovery". È quanto avevano riferito fonti italiane, sottolineando che l'Italia è pienamente in linea, dal momento che il 30% delle risorse messe a disposizione per la ricostruzione è dedicato alla transizione ecologica.
Boris Johnson ha evocato l'importanza di una relazione "molto stretta e speciale" fra Regno Unito e Italia a conclusione del vertice G7 di Carbis Bay. Ha poi sottolineato il rapporto con Mario Draghi, che ha definito "un economista brillante", evidenziandone il ruolo guida nella prima sessione del vertice e ricordando ancora una volta "la grande efficacia" del discorso del "whatever it takes"con cui l'attuale presidente del Consiglio annunciò da numero uno della Banca centrale europea l'intervento destinato a salvare l'euro.
"L'Unione europea ha trascorso gli ultimi tre giorni al G7 ad allineare le posizioni delle principali democrazie mondiali", ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un videomessaggio affidato a Twitter. "La priorità - spiega - è stata convincerli ad unirsi alla leadership dell'Ue nell'accelerare la produzione e le consegne globali dei vaccini".
Vediamo che le democrazie liberali e le società aperte affrontano la pressione dei regimi autoritari. Questa sfida ci ha sollecitati ad unire le forze durante il G7, non solo per essere in grado di reagire alla pressione o agli attacchi, ma anche per diffondere i nostri valori di libertà, dello stato di diritto, di rispetto per i diritti umani", ha spiegato Michel. Nel suo messaggio il presidente del Consiglio europeo ha evidenziato anche il tema dell'Africa. "Già da alcuni anni, con alcuni in Europa, siamo convinti che questo impegno per l'Africa debba essere al cuore delle nostre relazioni internazionali future. Siamo stati sempre più in grado di unificare le posizioni dei Paesi europei su questo tema e ora abbiamo convinto i nostri partner a mobilitare più fondi per assicurare una strategia a vantaggio dell'Europa e dell'Africa.
Stamane, la cancelliera tedesca Angela Merkel ai colloqui del G7 ha salutato il "nuovo slancio" dato dall'arrivo di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti.
La mattinata, articolata in due sessioni di lavoro prima delle conferenze stampa conclusive d'inizio pomeriggio, è stata introdotta da un messaggio del 95enne sir David Attenborough, naturalista, divulgatore e celeberrimo autore di documentari targati Bbc, scelto dal governo Johnson come ambasciatore speciale sul dossier climatico, il quale ha avvertito i Grandi che non c'è tempo da perdere. E che gli esseri umani sono già sull'orlo dell'abisso, sul punto "di destabilizzare l'intero pianeta" e la natura in modo irrimediabile.
Attenborough afferma che riscaldamento globale e perdita della biodiversità sono al di là diogni dubbio, come pure il fatto che "le nostre società e Paesi sono iniqui". "La domanda che la scienza ci costringe ad affrontare in particolare nel 2021 è se, come risultato di questi fatti intrecciati, siamo sul punto di destabilizzare l'intero pianeta". "Se è così, allora le decisioni che prendiamo in questo decennio, in particolare le decisioni prese dai Paesi economicamente più avanzati, sono le più importanti nella storia umana", ha detto ancora Attenborough, in dichiarazioni rilasciate dagli organizzatori del summit.
Boris Johnson lancia la proposta di un contributo da mezzo miliardo di sterline da destinare attraverso lo UK BluePlanet Fund a Paesi come Ghana, Indonesia e isole del Pacifico contro la pesca sregolata e l'inquinamento dei mari, in difesa dell'ecosistema costiero e a tutela delle barriere coralline.
"Proteggere il nostro pianeta - ha dichiarato il premier britannico a margine dell'apertura stamattina della giornata finale del summit - è la cosa più importante che i leader possano fare per la gente. Vi è una relazione diretta fra la riduzione delle emissioni nocive, la salvaguardia della natura, la creazione di posti di lavoro e la garanzia d'una crescita economica a lungo termine. Come nazioni democratiche, abbiamo la responsabilità anche di aiutare i Paesi in via di sviluppo "sulla strada di una crescita pulita, e questo G7 rappresenta un'opportunità senza precedenti per guidare il mondo verso una Rivoluzione Industriale Green che abbia il potenziale di trasformare il nostro modo di vivere".
Al G7 a Carbis Bay c'è stato "un livello fantastico di armonia" e la "vasta maggioranza" delle conversazioni sono state a proposito di altri temi rispetto alla disputa con l'Ue sul protocollo in Nord Irlanda nell'ambito della Brexit. Lo ha sottolineato il premier britannico, Boris Johnson, pressato dai giornalisti in conferenza stampa in merito alla querelle con il presidente francese Emmanuel Macron, le cui parole sono state definite offensive dal capo della diplomazia britannica, Dominic Raab.
Nell'agenda del presidente americano Joe Biden, c'è nel pomeriggio l'incontro con la regina Elisabetta al Castello di Windsor, mentre mercoledì sarà la volta del primo faccia a faccia con il presidente russo Vladimir Putin. Quindi, in serata, il trasferimento a Bruxelles in vista del vertice bilaterale Usa-Ue e della riunione Nato di lunedì e martedì. Fonti: su Cina accordo raggiunto di mediazione.
Compromesso al vertice G7 su Pechino. Lo si apprende da fonti diplomatiche europee che confermano l'intesa su un testo meno duro rispetto alla proposta Usa. Nel testo la Cina viene indicata come "rivale" sui diritti umani, con riferimenti alla denuncia del lavoro forzato imposto alla minoranza musulmana degli Uiguri nello Xinjiang, ma non mancano richiami ad aree di cooperazione con Pechino (in particolare sul clima), mentre sul piano commerciale ed economica si parla di concorrenza. Approvata inoltre l'idea del piano lanciato da Washington alternativo alla Via della Seta denominato 'Build Back Better World' o B3W.
Il G7 chiede alla Cina il "rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, soprattutto nello Xinjiang". È quanto si legge nel comunicato finale del G7, nel quale si chiede il rispetto delle libertà anche a Hong Kong. Lo riporta l'agenzia Bloomberg che ha ottenuto una copia del comunicato finale del vertice.
Commentando il vertice del G7, la Cina ha affermato oggi che sono finiti i tempi quando "un piccolo gruppo di Paesi" poteva decidere i destini del mondo. "I giorni quando le decisioni globali erano dettate da un piccolo gruppo di Paesi sono finiti da molto", ha affermato un portavoce dell'ambasciata cinese a Londra, citato sul sito della Reuters. "Noi crediamo che i Paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, poveri o ricchi, siano tutti uguali, e che gli affari del mondo devono essere gestiti attraverso la consultazione tra Paesi", ha aggiunto il portavoce.
Il Regno Unito continua a ritenere verosimile l'origine animale del Covid e "non crede" all'ipotesi di una fuga del virus dal laboratorio cinese di Wuhan sulla base dei rapporti a sua disposizione; ma invoca comunque un'indagine internazionale e chiede che la Cina condivida in modo trasparente le informazioni richieste. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab. I leader dei Sette, ha rivelato Raab, hanno "confrontato le rispettive note" su questo dossier.
"Nel complesso noi come Regno Unito non crediamo che il virus sia sfuggito a un laboratorio e in base alle nostre migliori informazioni riteniamo più probabile sia passato dagli animali agli esseri umani", ha sottolineato il ministro di Boris Johnson. Tuttavia - ha puntualizzato - "con la comunità internazionale vogliamo un'indagine che abbia accesso in Cina per ottenere tutte le risposte necessarie. In modo da avere un quadro sulle diverse opzioni possibili, potenziali o plausibili".











Comments are closed.