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Scontro in Cdm, ok a Dl riaperture senza Lega. Stato di emergenza fino al 31 luglio.

Roma, 21 Apr 2021 - Via libera del Consiglio dei ministri al dl che scrive la mappa delle riaperture. Astenuta, come anticipato, la Lega, che non ha votato il provvedimento. Il decreto, tra le altre cose, posticipa al 31 luglio lo stato di emergenza.

Era fissato alle 17, ma è iniziato con un'ora di ritardo, ed è durato solo 45 minuti, il Consiglio dei ministri dedicato alle riaperture.

Uno dei nodi principali, quello del coprifuoco, è stato al centro di un serrato confronto in una riunione che ha anticipato l'avvio del Cdm. Lega, ma anche Fi e Iv, erano favorevoli a spostare le lancette avanti di un'ora, alle 23. Ma il premier Mario Draghi ha spinto per confermare l'attuale limite delle 22.

Fonti di governo fanno sapere che dopo il mese di maggio potrebbe essere valutata, dopo un'ulteriore analisi dei dati epidemiologici, una delibera per eliminare definitivamente il coprifuoco o far partire il provvedimento dalle ore 23.

I ministri della Lega si sono astenuti e non hanno votato il provvedimento sulle riaperture in esame in Cdm dopo la decisione di non spostare alle 23 l'orario del coprifuoco, come chiesto dal leader del Carroccio, Matteo Salvini.

Tra le richieste della Lega oltre alla riduzione della durata del coprifuoco c'era l'anticipo delle riaperture per i ristoranti al chiuso. La Lega "è solo portavoce di quello che chiedono i sindaci e i governatori di tutta Italia, e di qualunque colore politico, su riaperture, coprifuoco e vaccini".

"La Lega chiede di dare fiducia agli italiani che hanno dimostrato per un anno pazienza e rispetto delle regole. Non potevamo votare un decreto che continua a imporre chiusure, coprifuoco, limitazioni. I dati sanitari fortunatamente sono in netto miglioramento: negli ultimi giorni sono migliaia i letti di ospedale che si sono liberati. Con rigidi protocolli di sicurezza, con prudenza e mantenendo le distanze, si può anzi si deve tornare a vivere e lavorare al chiuso e all'aperto. Voteremo il prossimo decreto se insieme al piano vaccinale e alla tutela della salute prevede il ritorno alla vita e il ritorno al lavoro". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.

"Le riaperture coincidono con un percorso virtuoso e positivo intrapreso dal governo. I distinguo della Lega sono strumentali, utili solo per la propaganda di partito. È chiaro che dal 26 aprile, saranno i dati ad orientarci a nuovi e successivi passi avanti". Lo afferma il senatore del Pd, Andrea Marcucci.

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