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Troppe truppe russe al confine ucraino. Ue: “Situazione pericolosa”. Usa: “Escalation nel Mar Nero”.

Cagliari, 20 Apr 2021 – Cresce pericolosamente la tensione tra Russia e Ucraina, tra Russia ed Europa e Nato, tra Russia e Usa. Sono gli Stati Uniti a esprimere attraverso una nota "forte preoccupazione" sul piano di Mosca di bloccare per sei mesi il passaggio in parte del Mar Nero, e dunque l'accesso ai porti dell'Ucraina. "Un'escalation non provocata" secondo Washington, che denuncia la presenza di truppe al confine superiore a quelle schierate nel 2014. Il riferimento è alla crisi della Crimea che portò alla separazione della Penisola, composta da popolazione a maggioranza di etnia russa, dal resto dell'Ucraina.

L'Unione Europea ha rettificato le sue stime sul numero di militari russi lungo il confine con l'Ucraina, riducendoli a "oltre 100 mila" dagli "oltre 150 mila". L'alto rappresentante per la politica estera della UE Josep Borrell, nella nota corretta, ha ribadito che l'aumento delle truppe russe al confine è "molto preoccupante" e che "il rischio di un'ulteriore escalation è evidente". Secondo il presidente del Partito Popolare Europeo Donald Tusk, se veramente si vuole fermare l'aggressione russa in Ucraina, è necessario fermare il Nord stream 2", ovvero il gasdotto in costruzione che attraversa il mar Baltico e trasporta il gas dalla Russia alla Germania, dunque in Europa.

Mentre la situazione è in fermento in Ucraina, il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, ha avuto un colloquio telefonico con il l'omologo russo Nikolay Patrushev, nel corso del quale è stato discusso del possibile incontro tra i presidenti Joe Biden e Vladimir Putin. Secondo quanto riportato dalla portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Emily Horne, durante il colloquio sono state discusse "diverse questioni riguardanti i rapporti bilaterali, così come questioni di interesse regionale e globale".

"Sullivan e Patrushev hanno anche discusso della prospettiva di un vertice presidenziale tra Stati Uniti e Russia e hanno deciso di rimanere in contatto", si legge nel comunicato. Un punto di convergenza tra Casa Bianca e Cremlino che arriva dopo una serie di nuove sanzioni annunciate da Washington contro Mosca per interferenze elettorali, le aggressioni in Ucraina e per gli attacchi informatici SolarWinds. In relazione a questi attacchi, gli Stati Uniti hanno ufficialmente indicato i servizi russi come responsabili, ordinando l'espulsione di 10 diplomatici russi a Washington, molti dei quali identificati come agenti dei servizi. Immediata era arrivata la risposta di Mosca che ha a sua volta ordinato l'espulsione di 10 diplomatici americani. Nel frattempo il presidente russo, Vladimir Putin, ha annunciato la sua presenza il prossimo 22 aprile in videoconferenza al vertice sul clima promosso dagli Usa.

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