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Consiglio Sardegna – Approvata la legge che stabilisce ulteriori interventi in favore delle attività economiche e dei lavoratori a seguito dell’emergenza Covid-19 (Dl. 261-Giunta) (2).

Cagliari, 20 Apr 2021 - Battaglia sull’emendamento 19 (on. Giuseppe Meloni e più), con interventi della capogruppo Cinque Stelle Desirè Manca, Gianfranco Ganau (Pd), Eugenio Lai e Daniele Cocco (LeU), che hanno invitato la maggioranza a rivedere la posizione negativa rispetto all’emendamento 19. 

Per Francesco Agus “sarebbe opportuno lavorare insieme per migliorare lo strumento di Lavoras”. 

Corrias (Pd) ha ricordato un episodio avvenuto a Baunei anni fa: “Voi togliete con questa norma ogni presupposto che giustifica Lavoras. Le piccole comunità erano in emergenza anche prima della pandemia ma oggi è incredibile che si tolgano soldi alla disperazione per rischiare di creare altri conflitti. Tornate indietro, per piacere”.

Chiusura dalla maggioranza davanti alle richieste delle opposizioni. Saiu (Lega) ha detto: “State tentando di inquinare ancora una volta il dibattito con falsità. Non stiamo togliendo soldi ai Comuni perché ora i Comuni non possono spendere questi soldi. Non permetterò questa falsità e non accetto più che si generi lavoro precario, perché questo è quello che accade con Lavoras”.

Il presidente Pais ha sospeso il Consiglio.

Alla ripresa dei lavori il consigliere dei Progressisti Diego Loi, annunciando il suo voto favorevole, ha sostenuto che, al di là delle modalità tecniche e dei tempi di spesa, le risorse vengono tolte ai Comuni e non si può affermare che non sarebbero riuscite a spenderle. È importante quindi che questi fondi siano restituiti alle amministrazioni locali.

Sempre per i Progressisti il consigliere Gianfranco Satta, anch’egli favorevole, ha lamentato che si stia mettendo in discussione in modo radicale lo strumento di Lavoras, con la prospettiva che sia definitivamente escluso dalla programmazione regionale. Sarebbe un grave errore, secondo Satta, anche perché il programma ha consentito a molti, attraverso le cooperative sociali, di trovare un lavoro stabile.

Il consigliere del M5S Alessandro Solinas, favorevole, ha messo l’accento sull’importanza dello strumento Lavoras per le comunità locali. Le misure di sostegno al reddito, ha aggiunto, sottraggono molte persone alla strada ed al voto di scambio e svolgono una funzione sociale che è sbagliato sottovalutare.

Il consigliere del Pd Piero Comandini, favorevole, ha polemizzato con il collega Saiu, che a suo avviso non ha ancora elaborato il lutto per la sconfitta elettorale a Nuoro. Nel merito della proposta, Comandini ha ricordato che nella norma finanziaria della legge è scritto chiaramente che le coperture arriveranno dal programma Lavoras, mettendo in difficoltà molti Comuni.

A nome della Giunta, l’assessore Zedda ha ribadito che nessuno intende mettere in discussione Lavoras, anche se non ha l’obiettivo di fornire prospettive di occupazione stabile. La necessità di operare una anticipazione, ha poi spiegato, nasce dal fatto che non sono stati completati i cantieri precedenti, come dimostrano i dati: 10 Comuni hanno rinunciato, 368 hanno fatto domanda e sono stati avviati 32 progetti su 500 con l’assunzione di circa 80 unità, per cui è evidente che bisogna cambiare alcuni meccanismi per accelerare la spesa.

Ai voti l’emendamento n.19 è stato respinto per alzata di mano. Subito dopo la votazione è stata ripetuta col sistema elettronico, su richiesta della minoranza, determinando il seguente esito: 22 voti favorevoli e 31 contrari.

Successivamente il Consiglio ha iniziato l’esame dell’art.2 (Norma finanziaria).

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, sull’ordine dei lavori, ha ricordato la necessità di utilizzare l’I-pad per le procedure di voto, cosa che molti non fanno.

Intervenendo poi nella discussione generale sull’art., il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda si è detto stupito dalla precedente discussione sui cantieri Lavoras, perché chi formula certe critiche evidentemente non ne conosce il funzionamento, che consiste principalmente nell’inserimento nel settore pubblico di figure professionali provenienti dal privato, con aumento del livello di professionalità e nuovi spazi di opportunità nei concorsi pubblici. Lo strumento si può rivedere, ha concluso, ma per migliorarlo.

Successivamente è stato approvato l’art.2 e a seguire, l’art.3.

Per dichiarazione di voto sull’art.3 il consigliere Antonio Mundula di Fdi ha dichiarato che questo non è il momento per le polemiche, perché è più giusto ricordare i 73 milioni di una legge destinata ai tanti sardi in difficoltà, a cominciare da quelli che non hanno mai visto la “potenza di fuoco” annunciata dal governo Conte. Una legge che, ha continuato, testimonia l’impegno della maggioranza a lavorare in modo concreto in una situazione ancora di grande emergenza. L’opposizione si è astenuta in commissione, ha detto infine, e adesso sbaglia a cercare “il pelo nell’uovo”.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco, tornando sulla questione di Lavoras, ha detto di non aver capito bene la posizione della maggioranza, o meglio emergono differenze fra l’assessore e la maggioranza. Non siamo contrari al sostegno alle imprese, ha chiarito, ma riteniamo che non si debba abbandonare il programma Lavoras.

Successivamente il Consiglio ha approvato i due allegati della legge e due ordini del giorno. Il primo, con primo firmatario Comandini (Pd), impegna la Giunta a ripristinare i fondi Lavoras per il 2021, per un importo di oltre 38 milioni.

Comandini, illustrando il documento, ha sostenuto che in base all’andamento del dibattito sarebbe auspicabile l’adesione dei gruppi di maggioranza. La proposta è stata condivisa dai capigruppo del Psd’Az (Franco Mula) e della Lega (Dario Giagoni).

Il secondo ordine del giorno, con primo firmatario Dario Giagoni, impegna la Giunta ad includere nelle misure di sostegno una serie di categorie: imprese nate a partire dal 1° gennaio 2020, operatori del settore armatoriale a scopo turistico, commercianti del comparto armi, munizioni ed articoli militari, tecnici progettisti, e collaboratori delle società sportive dilettantistiche appartenenti alle federazioni che hanno sospeso l’attività.

Nelle dichiarazioni di voto finali, hanno preso la parola numerosi consiglieri regionali.

Massimo Zedda (Progressisti), astenuto, ha auspicato che Lavoras resti ai Comuni, anche per predisporre progetti “cantierabili”. Eugenio Lai (Leu), astenuto, ha però ribadito la sua contrarietà allo spostament di fondi dal programma Lavoras. Cesare Moriconi (Pd), contrario, ha lamentato l’elusione del confronto con forze sociali e della verifica sull’attuazione delle leggi anti-Covid. Desirè Manca (M5S), astenuta, ha espresso dubbi sui buoni propositi dell’assessore, perché la legge 22 fu fatta con grande fretta non seguita poi da una verifica. Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, astenuto, pur comprendendo le ragioni di Moriconi ha detto che si poteva fare meglio senza toccare Lavoras. Franco Mula, capogruppo del Psd’Az, favorevole, ha ringraziato l’assessore Zedda per il buon lavoro svolto, manifestando meraviglia per il voto contrario del collega Moriconi. Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, astenuto, ha rinnovato le riserve sulla rinuncia ad un lavoro di approfondimento che per resta necessario. Michele Cossa, dei Riformatori, favorevole, ha rivolto un convinto apprezzamento all’assessore Zedda, senza trionfalismi ma riconoscendo il grande sforzo della Regione per aiutare le imprese. Gian Filippo Sechi (Udc Cambiamo), favorevole, ha sottolineato il buon lavoro svolto in tempi rapidi. Pierluigi Saiu (Lega) ha esteso il ringraziamento a commissioni e Consiglio, auspicando nuove risorse per sistema produttivo. Emanuele Cera (Forza Italia), favorevole, ha parlato di provvedimento importante che dà riposte ed una boccata d’ossigeno alle imprese, fatto che avrebbe meritato un voto unanime. Fausto Piga (Fdi), favorevole, ha ricordato che la legge era molto attesa dal tessuto produttivo, ed ha suggerito un progetto pilota della Sardegna per superare il reddito di cittadinanza. Roberto Caredda (Misto), favorevole, ha messo in luce il buon servizio reso ai sardi con un voto del Consiglio che va incontro a chi ha bisogno. Giuseppe Meloni (Pd), astenuto, ha mantenuto i suoi dubbi sulla conferma dei fondi Lavoras, nonostante l’approvazione dell’ordine del giorno.

L’assessore Alessandra Zedda ha ringraziato tutta l’Aula ed in particolare la minoranza per la rinuncia ai 10 giorni che ha consentito la “corsia preferenziale”, ricordando anche l’impegno costruttivo e costante dell’assessore alla Programmazione Giuseppe Fasolino.

Messa ai voti, la legge è stata approvata con 33 voti favorevoli, 1 voto contrario e 20 astenuti. (Af)

Alla conclusione della votazione della legge che stanzia ulteriori aiuti a seguito dell’emergenza Covid, il presidente Pais ha riaperto la discussione sull’articolo 1 del Dl 107 ed il capogruppo dei progressisti, Francesco Agus, ha chiesto lumi sull’emendamento da cui ripartire per la votazione. Dopo un breve scambio di vedute tra il relatore Tunis (Misto) e la consigliera Orrù (Progressisti) il presidente ha specificato che è rimasto da votare il testo dell’articolo 1 e quindi gli emendamenti aggiuntivi ma ha dichiarata conclusa la seduta ed annunciato la convocazione dell’Assemblea per domani (mercoledì 21 aprile) alle 10. Com

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