Roma, 31 Mar 2021 - Il Consiglio dei ministri ha approvato, a quanto si apprende, il decreto contenente le nuove misure anti-Covid. Il provvedimento entrerà in vigore il 7 aprile e resterà valido fino alla fine del mese.
Dopo Pasqua, valutando l'andamento dell'epidemia e la implementazione del piano vaccinale, il governo valuterà la riapertura di quelle attività che possono ripartire in sicurezza, senza aspettare la scadenza del decreto a fine di aprile. È la mediazione raggiunta, a quanto si apprende, nel corso del Cdm per rispondere alle sollecitazioni che arrivavano da parte della Lega in primis, ma anche da Forza Italia e Italia Viva.
All'interno del provvedimento ci sono le misure per il contenimento della pandemia, ma anche l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, lo "scudo penale" per i vaccinatori e le norme per lo svolgimento dei concorsi pubblici.
L'impostazione di base è quella di prorogare fino al 30 aprile le attuali limitazioni, prevedendo solo zone arancioni o rosse, senza possibilità di "giallo". Unico 'allentamento' riguarderebbe la scuola, con lezioni in presenza, fino alla prima media, anche in zona rossa.
Ieri il premier Mario Draghi, alla ricerca di una mediazione, aveva ipotizzato l'inserimento, nel decreto, di un "meccanismo" che permetta di riaprire alcune attività in presenza di "dati molto favorevoli" nella seconda metà di aprile. Una proposta condivisa con la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini.
Troppo secondo i "rigoristi" (il ministro Roberto Speranza, ma anche parte del Pd), troppo poco, secondo gli "aperturisti", in prima fila la Lega. Se Speranza teme che ci possa essere un "automatismo" nella relazione tra miglioramento dei dati e riaperture, questo è proprio quello che chiede la Lega. "Chiedo che il Consiglio dei ministri prenda atto di quello che la scienza dice: se a metà aprile grazie al caldo, ai vaccini, i dati migliorano, tanta gente può tornare alla vita, impedirglielo sarebbe un pregiudizio ideologico", ha fatto sapere stamani Matteo Salvini.
Più sfumata la posizione di Forza Italia: pur consapevoli della gravità del momento, per gli azzurri è necessario che sia inserito un "segnale politico" che dia fiducia e ottimismo sulla possibilità di ripartire. Sul "meccanismo" si gioca dunque l'accordo nel governo.
L'altro tema caldo è quello dei viaggi all'estero: l'ordinanza sull'obbligo di tampone e quarantena di 5 giorni per chi va all'estero e rientra in Italia o per chi entra dall'estero in Italia, potrebbe essere prorogata fino al 30 aprile. Ma c'è chi nella maggioranza continua a nutrire qualche dubbio, affermando che "è un deterrente per chi vuole recarsi all'estero, ma anche per quei pochi europei che vogliono venire in Italia".
Dopo il Consiglio dei ministri non è prevista alcuna conferenza stampa, né del premier Mario Draghi, né dei ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, come accadde nel primo Dl anti Covid del nuovo governo.
Possibile la nomina oggi in Cdm del nuovo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento. È quanto si apprende da fonti di governo. Per la casella lasciata vacante da Simona Malpezzi, neocapogruppo Pd al Senato, è in pole la senatrice dem Caterina Bini.
Il decreto Covid e il decreto per impedire il transito delle navi da crociera da Venezia sono all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Il dl Covid, oltre alle nuove misure contro l'epidemia, conterrà anche l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e le norme per tenere i concorsi pubblici.
Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia ha rassicurato i rappresentanti della filiera turistica e quelli della sanità, riuniti oggi a Olbia, che "è sul tavolo del governo l'ipotesi di mettere una pezza al decreto Ristori, il cui budget deciso dal governo precedente è insufficiente. Ma - ha aggiunto - auspichiamo che sia l'ultima".
"Oggi pomeriggio in Consiglio dei ministri porterò il tema delle date per le riaperture, settore per settore, in modo che ci si organizzi". L'ha annunciato il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. "Quando si può aprire un parco acquatico o tematico? Finché non si sa, non si può fare la prevendita né si possono programmare pulizie e manutenzioni. Quindi, è fondamentale dare del tempo. Ancora, le fiere internazionali, ci vogliono mesi per programmarle".
"Ho posto il tema al ministro Speranza", ha aggiunto Garavaglia. "Il presidente Draghi ha più volte ribadito la fondamentale importanza della programmazione. Riproporrò la questione questo pomeriggio: vogliamo sapere settore per settore quali saranno le date. Almeno per iniziare a dare messaggi chiari in modo che si possa partire in serenità. Sappiamo tutti che quest'estate sarà più o meno come l'anno scorso, con in più col vaccino che va avanti e, quindi, meglio dell'anno scorso. Però, in Sardegna in particolare, abbiamo bisogno di sapere quando parte la stagione e poi di farla finire il più tardi possibile".
Italia rossa e arancione fino al 30 aprile, possibile deroga in base a contagi e vaccini.
Scudo penale per chi somministra il vaccino.
Obbligo vaccino per medici e operatori sanitari.
Scuola in presenza fino a prima media. Le Regioni non possono derogare.
Slittano di 5 mesi le elezioni per il rinnovo degli ordini professionali.
Sanitari no vax spostati, demansionati o con stipendio sospeso.
Per concorsi pubblici via libera a modalità semplificate.
Via libera alla prova scritta per il concorso in magistratura.
Fino al 30 aprile stop a visite a amici in zona rossa. In arancione consentite solo in ambito comunale.
Proroga al 31 maggio della convenzione per il collegamento con le isole, per assicurare servizi continuità mentre si concludono le procedure.











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