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Un catanese compie dei furti a Serrenti nel 2009 e grazie al suo Dna immesso nel date base di recente è risultato essere l’autore dei furti, mandato d’arresto in carcere.

Serrenti (Su), 6 Mar 2021 - Ieri a Serrenti, i carabinieri della Stazione del paese, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato e continuato, un 43enne originario di Catania, commerciante, con numerosi precedenti penali e attualmente detenuto presso la casa circondariale del capoluogo etneo per altri reati.

L’uomo, a seguito di accertamenti tecnici biologici / Dna, effettuati dal Ris di Cagliari, sui reperti dell’epoca, è risultato, grazie ad attuale comparazione in banca dati, essere l’autore di due furti commessi a Serrenti il 9 e 24 luglio 2009. L’uomo in quelle occasioni all’atto di introdursi nelle abitazioni, si era verosimilmente ferito infrangendo le finestre e i militari intervenuti sul posto avevano repertato e consegnato al Ris alcune tracce ematiche.

Quindi gli esperti dell’Arma confrontando quei reperti con quelli presenti in banca dati, non era allora emerso nessun riscontro positivo. Ma in seguito, il Dna dell’autore di quel furto è stato immesso nel “data base” dei carabinieri solo di recente, a seguito dell’avvenuto arresto dell’interessato, e quei vecchi reperti biologici, conservati a futura memoria, hanno potuto trovare una paternità, grazie al lavoro minuzioso e sistematico dei biologi del RIS di Cagliari, che hanno ancora una volta dimostrato la loro eccellente professionalità.

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