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Crisi di Governo colpevolmente creata da Renzi senza un valido motivo ma solo dettata dal suo ipertrofico ego. Secondo giorno di consultazioni per Fico.

Roma, 31 Gen 2021 - Secondo giorno di consultazioni per il Presidente della Camera Roberto Fico, impegnato a verificare che in Parlamento vi sia una maggioranza per il governo. I colloqui - avviati con M5s, Pd, Iv e Leu - sono ripresi (alle 10) con il gruppo parlamentare "Europeisti - Maie - Centro Democratico" del Senato della Repubblica.

"Speriamo si arrivi a una soluzione al più presto". Lo ha detto Ricardo Merlo, al termine delle consultazioni con Fico. L'esponente del gruppo Europeisti-Maie-Cd del Senato, ha spiegato che sono "due le emergenze da affrontare subito: l'emergenza sanitaria e quella economica". Dunque, bisogna "archiviare al più presto questa crisi politica, l'Italia ha bisogno di un governo forte e di una maggioranza coesa con un programma condiviso. Il nostro gruppo rafforzerà la maggioranza e darà il proprio contenuto, siamo disponibili a collaborare a costruire un programma, pronti a confrontarci su tutto e siamo convinti che la persona giusta per portare avanti il governo sia Giuseppe Conte, unico punto di equilibrio possibile". Infine, Merlo ha assicurato che si sta già "lavorando sul programma, sicuramente ci saranno altre occasioni di incontro e sarà il presidente Fico a informare" sulle modalità".

Dopo gli europeisti, il Presidente della Camera incontra il gruppo parlamentare "Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)" del Senato della Repubblica. Alle 12.40 sarà la volta del gruppo parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all'estero-Psi; Minoranze linguistiche. Infine alle 14 da Fico, il gruppo parlamentare Misto del Senato della Repubblica.

Dopo il primo giorno di consultazioni, la mossa del leader di Iv, Matteo Renzi che insiste per mettere nero su bianco i contenuti programmatici e solo dopo discutere del nome del premier, potrebbe far allungare i tempi della crisi. Tanto che da parte del Presidente della Camera non è escluso un secondo giro di consultazioni. Il sostegno a Conte arriva da M5s, Pd e Leu. Il capo politico dei grillini, Vito Crimi continua a ribadire: "Il premier non si discute, via i temi divisivi come il Mes". Ma i malumori all'interno del Movimento non si placano: questa mattina infatti si apprende che dovrebbe esserci un incontro in videoconferenza con coloro che non vogliono assolutamente Renzi nella futura maggioranza. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti afferma: "Patto di fine legislatura con questa maggioranza, tutti siano leali". Mentre dalle fila dell'opposizione, il leader della Lega, Matteo Salvini avverte: "Il mandato a Fico è solo tempo perso".

"Siamo in una fase in cui stiamo cercando di capire se ci sono le condizioni di andare vanti. Siamo nelle mani del presiedente in cui abbiamo massima fiducia” sono le parole del capo politico Vito Crimi. Intanto secondo quanto apprende l'Adnkronos, questa mattina alle 10 la 'fronda' dei parlamentari grillini contrari all'ingresso di Iv nella futura maggioranza tornerà a riunirsi in videoconferenza per fare il punto sulla situazione politica. In tutto, una ventina di persone che, spiegano le stesse fonti, avrebbero iniziato a incontrarsi con una certa regolarità dagli inizi di dicembre, dopo il voto sulla risoluzione di maggioranza relativa alla riforma del Mes, mai digerito dalla 'fronda' vicina ad Alessandro Di Battista. "Ora basta subire - si sfoga con l'Adnkronos un pentastellato che fa parte dell'ala ribelle - un Movimento che non è in grado di mantenere la barra dritta non fa bene a nessuno".

"L'ipotesi del voto è una sciagura. Se incombe, non è per nostra responsabilità. Evitare che si realizzi significa ricomporre in meglio ciò che si è rotto. Non ci sono alternative. Governi istituzionali di tutti e di nessuno sono impraticabili e dannosi". Lo dice l'esponente del Pd, Goffredo Bettini dalle pagine del Corriere della Sera. "Non ci sono veti nei confronti di Renzi. Deve dire a noi, ma soprattutto agli italiani, cosa intende fare. Il tempo è scaduto", aggiunge.

Tuttavia, se Renzi dicesse no ad un Conte tre cosa accadrebbe? "Sono fiducioso che non accadrà. Ma se, al contrario, dovesse accadere, o a quel punto si paleseranno ulteriori parlamentari disponibili a andare avanti o penso si arriverà a un governo elettorale che ci porti al voto a giugno. Impegnandoci noi nel frattempo a ridurre drasticamente la pandemia, a vaccinare gran parte della popolazione, a mandare avanti il Recovery, ad approvare le riforme necessarie per fronteggiare la disoccupazione, a garantire i ristori alle categorie più colpite. Tentando, anche, di trovare un'intesa su una buona legge elettorale. Il voto, ripeto, è una sciagura ma non un colpo di Stato. Semmai, è l'ultima risorsa della democrazia".

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