Roma, 30 Gen 2021 - Con in tasca il mandato esplorativo, che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito ieri sera, il presidente della Camera Roberto Fico inizia oggi pomeriggio il giro delle sue consultazioni.
Si inizia alle 16 con il Movimento 5 Stelle. La delegazione è composta dal capo politico Vito Crimi e dai capigruppo e vicecapogruppo di Camera e Senato. Poi sarà la volta di Pd (17.20), Iv (18.40) e Leu (20).
Domani, domenica 31 gennaio, alle 10 vedrà il Gruppo parlamentare "Europeisti - Maie - Centro Democratico" del Senato della Repubblica; ore 11.20 - Gruppo Parlamentare "Per le Autonomie (Svp-Patt, Uv)" del Senato della Repubblica; ore 12.40 - Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all'estero-Psi; Minoranze linguistiche; ore 14 - Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza.
"Le delegazioni potranno rilasciare dichiarazioni alla stampa nella Sala della Regina. In sala le presenze saranno contingentate a causa della emergenza sanitaria e, a tal fine, i giornalisti presenti potranno essere al massimo 18 per ciascuna fase delle consultazioni". Si legge in una nota della Camera sulla consultazioni del presidente Roberto Fico.
"Di concerto con l'Associazione Stampa Parlamentare, si è scelto quindi di effettuare un sorteggio tra le testate che abbiano iscritti all'Associazione stessa. La copertura audiovisiva sarà garantita dalla Camera dei Deputati, attraverso le immagini messe a disposizione sulla webtv e sul canale satellitare. L'Ufficio stampa della Camera dei deputati, inoltre, fornirà a tutte le testate e a tutti gli operatori che ne faranno richiesta fotografie e riprese video delle delegazioni e metterà a disposizione questi materiali sui propri social network".
Il Presidente della camera è alla seconda esperienza da 'esploratore' perché già nel 2018 la legislatura iniziò con l'esplorazione da parte sua e, allora, anche da parte della seconda, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Quest'ultima ieri sera è stata contattata dal presidente della Repubblica che l'ha informata della decisione di affidare un mandato esplorativo a Fico.
La missione di Fico è tutta in salita e il tempo, pur nella necessità di fare presto nell'interesse del paese, sottolineata chiaramente dal Capo dello Stato, non è tantissimo ma nemmeno poco e tutto da utilizzare per sciogliere i nodi della maggioranza che hanno portato, con le dimissioni della pattuglia di Italia Viva al governo, alla crisi. Il compito che Mattarella ha affidato a Fico, esponente di spicco del Movimento Cinquestelle, è quello di sondare, verificare "a partire dai gruppi che sostenevano il precedente governo" la possibilità di una maggioranza parlamentare solida.
"Nei prossimi giorni sarò impegnato in un confronto con queste forze politiche" ha spiegato Fico dopo l'incontro al Quirinale, aggiungendo che "è un momento molto delicato per il Paese" e "siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità".
Il calendario delle consultazioni terrà conto, appunto, del perimetro di forze politiche che hanno sostenuto il governo Conte due. Martedì Fico dovrà salire nuovamente al Quirinale per riferire a Mattarella qual è lo stato delle cose. Starà al presidente della Repubblica valutare se ci sarà la possibilità di un nuovo incarico al premier dimissionario Giuseppe Conte, o se, invece, scatterà un piano B, con un'altra personalità incaricata e la possibilità di un governo del presidente. Appare meno quotata, al momento, l'ipotesi di elezioni anticipate.
Ore cruciali dunque per il Presidente Fico con il M5s che si spacca sulla possibilità di una apertura a Renzi. Il Movimento ribadisce infatti la volontà di un Conte ter e apre al confronto con i renziani, ma Alessandro Di Battista attacca: "Mai con Renzi". E non è l'unico tra i grillini a praticare la strada dell'intransigenza. Barbara Lezzi incalza: "Serve il voto degli iscritti" e Nicola Morra annuncia: "Vedrò se restare nel Movimento". Un invito a ricompattarsi arriva intanto da Vito Crimi: "Ora patto di legislatura, non è il momento dei veti". Sul fronte di Iv, l'ex ministra Teresa Bellanova sottolinea: "Nelle parole del presidente Mattarella indicazioni essenziali". E accoglie positivamente la possibilità di un governo a guida Draghi. Il Pd resta sulle sue posizioni e conferma: disponibili a un governo Conte solido. Il centrodestra insiste per il voto, ma si è pronti a valutare altro e si guarda alla saggezza del Colle.
"Ritengo Renzi responsabile di una crisi inaccettabile in un momento grave come quello della pandemia che stiamo vivendo. Nei prossimi giorni valuterò se sarà il caso di continuare la mia battaglia per il cambiamento. Non escludo però che si diano altri scenari e dovrò valutarli con attenzione. Io vorrei rimanere a fare le mie battaglie in commissione Antimafia con Il Movimento. Spero che alcuni campanelli d'allarme possano condurre altri a nuovi scenari". Lo dice il senatore M5S Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia, intervistato dal 'Corriere della Sera'.
"Ho letto su Repubblica una pagina di Concita De Gregorio, purtroppo ho visto solo l'eterno ritorno di una sinistra elitaria e radical chic che vuole sempre dare lezioni a tutti ma a noi ha lasciato macerie sulle quali stiamo ricostruendo". Lo scrive su Fb il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "Chi fa un comizio in diretta dopo le consultazione al Quirinale è un esempio, chi rispetta quel luogo una nullità. La prossima volta mi porto una chitarra. Che degrado. Ma ce la faremo anche questa volta".
"Sosteniamo l'iniziativa assunta dal presidente Mattarella per superare la crisi di governo. Bisogna fare presto. C'è una distanza ormai quasi insopportabile tra il sentimento degli italiani e le loro preoccupazioni quotidiane e un dibattito politico ai più incomprensibile, chiuso in se stesso, in alcuni casi mosso da soli interessi personali o di partito. E' stato dato al presidente della camera Fico un mandato esplorativo. Lo aiuteremo a svolgere il suo lavoro con convinzione e responsabilità.
"Il Pd ribadisce di indicare Conte come la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari. Egli ha ottenuto già la fiducia piena alla Camera dei deputati e un sostegno amplissimo al Senato. Ha lavorato con noi ed è in grado di garantire equilibrio e una immediata ripartenza. Occorre sviluppare in queste ore quel confronto programmatico richiesto da tutti e che noi ci auguriamo sia franco, approfondito e privo di strumentalità e di confusi diversivi e obiettivi politici. Mantenere la dignità della politica è un tutt'uno con la ricostruzione di un governo ampio fondato su un programma vincolante e strategico. Se si perde la dignità della politica ogni obiettivo raggiunto nei fatti sarebbe vano". Lo scrive sui social il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.
"La nostra discussione cade nel pieno della crisi di governo. Partiamo dunque da qui, mandando dal Congresso i nostri auguri di buon lavoro al presidente della Camera Roberto Fico per il lavoro importante che lo aspetta nei prossimi giorni. Giorni delicati per ricucire le fila di una maggioranza parlamentare". Lo ha affermato, aprendo le assise del partito, il portavoce nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni.
"L'apertura di una crisi a freddo in questo momento - ha aggiunto - è stata una scelta pericolosa e irresponsabile. Lo abbiamo ribadito più volte ma questa affermazione non basta a spiegarne le ragioni e, dunque, a spiegare perché scegliamo di posizionarci a difesa di questa maggioranza e dello sforzo del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di dar vita ad un nuovo governo in queste ore".
Andiamo per gradi. Intanto liberiamo il tavolo da tutte le criticità emerse in questi mesi e che la decisione delle nostre dimissioni ha consentito di far emergere alla luce del sole. E su quel tavolo costruiamo le ragioni del migliore punto di caduta nel solo interesse del Paese. Quanto abbiamo detto al Presidente Mattarella non è una frase fatta: non mettiamo e non accettiamo veti.
Costruiamo le premesse per un forte patto di fine legislatura e individuiamo i nomi migliori per incarnarlo. Adesso facciamo lavorare con la serenità necessaria il presidente Fico. Certo, poter eventualmente contare, se ce ne fossero le condizioni, su una personalità autorevole, competente e di prestigio come l'ex presidente della Bce, dovrebbe essere una ottima notizia per tutti". Lo dice Teresa Bellanova, di Italia viva, intervistata da 'La Stampa'.
È stata convocata, intanto a quanto si apprende, una riunione dei parlamentari Iv con Matteo Renzi stasera (via zoom) alle 22 e 30, al termine della prima giornata di 'esplorazione' del presidente Roberto Fico.
Per "il doveroso rispetto che si deve al Capo dello Stato se dovesse decidere di non sciogliere le Camere, sarebbe giusto valutare, certo, ma da me non c'è alcun cambio di linea. Non entrerò mai in un governo con Pd e M5S, perché credo che all'Italia serva un governo forte, coeso, scelto dagli italiani col loro voto. Ho letto e sentito sfumature diverse, ma confido e spero che il centrodestra resti compatto". Lo dice Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, in un'intervista al 'Corriere della Sera'.
"Le valutazioni - aggiunge - le faremo con serenità quando arriverà il momento di farle, ma nessuno credo vorrà avventurarsi in percorsi che non fanno bene all'Italia. È già accaduto che alcune forze prendessero strade diverse, poi abbiamo faticosamente ricucito. Certo, la speranza è che non accada, perché poi è difficile ritrovare la compattezza perduta".
"Tra un Conte ter e le elezioni sinceramente anche io scelgo il ritorno alle urne. Sottoscrivo pure io: meglio impiegare due mesi per riportare gli italiani a votare ma poi insediare un governo solido, capace di durare cinque anni, anziché assistere a questo accanimento terapeutico. Il centrodestra ha fatto bene in questo primo giro a preservare l'unità della coalizione e a ritrovare compattezza sul veto al Conte ter. Dopo, dato che le elezioni si allontanano, credo che il centrodestra compirebbe un grave errore col chiudersi, arroccarsi sull'Aventino". Lo dice Mara Carfagna, deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera, intervistata da 'La Repubblica'.
"Il gesto di vero patriottismo sarebbe quello di proporre un governo col sostegno dei migliori, che poi è la soluzione nella quale si riconosce una parte consistente dell'elettorato di Forza Italia e Lega. Ma anche di Fratelli d'Italia, ne sono certa". E "chi meglio di" Mario Draghi "potrebbe dar vita a un governo di 'salvezza nazionale'?".












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