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Il dittatore Russo Ras-Putin peggio di Lukashenko: nel giorno della protesta per Navalny i suoi sicari travestiti da poliziotti reprimono con violenza e di arresti i pacifici cittadini.

Mosca, 23 Gen 2021 - Centinaia di arresti in Russia tra i manifestanti scesi in piazza per le proteste in sostegno dell'oppositore Alexei Navalny, incarcerato al suo rientro dalla Germania dove si trovava da agosto scorso in seguito a un avvelenamento. A Khabarovks, nell'estremo est, le forze dell'ordine hanno usato la forza per disperdere la folla. Gli attivisti condividono video che mostrano poliziotti che picchiano manifestanti, poi spinti su furgoni. Qui nei mesi scorsi a far scoppiare la protesta è stato l'arresto dell'ex governatore Sergei Furgal. A Balgoveshensk tra i fermi risultano anche minorenni. Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza anche a Vladivostok e Irkutsk, sfidando le temperature gelide. "Siamo forti" e "Putin è un bugiardo", sono tra gli slogan portati in piazza dai manifestanti.

Oggi è il giorno della protesta. I sostenitori di Alexei Navalny, rivale numero uno di Vladimir Putin, hanno annunciato di voler scendere in piazza in almeno 60 città. Si tratta di manifestazioni non autorizzate dalle autorità che hanno promesso di usare le maniere forti. Secondo il sito OVD-Info gli arresti sono stati più di 170 e secondo MBKh al momento nelle diverse città sono scese in strada almeno 15.000 persone nonostante gli avvertimenti della polizia e le regole anti-Covid che vietano gli assembramenti.

A Mosca, si inizia alle 14 (ora locale, le 12 in Italia), ma è già stato arrestato un uomo che portava in mano un cartello con scritto "Io non ho paura", citazione dello stesso Navalny e diventata uno degli slogan della giornata di protesta di oggi. La piazza Pushkin, area destinata alla manifestazione secondo gli annunci, è stata circondata da barricate, come altre zone della capitale, nelle aree dello shopping e nelle strade principali. Altri agenti sono stati collocati nella piazza Rossa.

Intanto, quasi tutti i colonnelli di Navalny sono stati raggiunti dalla polizia e fermati con l'accusa di voler organizzare proteste non autorizzate e dunque illegali; anche la portavoce Kira Yarmish è finita in cella, per tre giorni, così da farle saltare le manifestazioni. "Dato che i nostri coordinatori saranno al 99% in prigione, vedremo come funziona da sola la base", ha commentato Leonid Volkov, coordinatore della rete regionale del Fondo Anti-Corruzione. "Vedremo sicuramente nuovi leader e questo ci darà dei nuovi volti interessanti", ha aggiunto, avvertendo i dimostranti: "Non reagite alle provocazioni della polizia, siate pacifici".

Le forze dell'ordine di Mosca hanno già detto che le proteste verranno considerate come "una minaccia all'ordine pubblico" e saranno "immediatamente represse". Il Cremlino ha ribadito per l'ennesima volta che sono "inammissibili" e la Procura generale ha avvertito che chi vi prende parte potrà essere perseguito penalmente per "disordini di massa". Intanto il Comitato Investigativo ha già aperto un procedimento penale per aver lanciato l'appello a scendere in piazza e con l'aggravante del coinvolgimento di minori.

Alla chiamata di Navalny hanno risposto soprattutto i giovanissimi, perlomeno stando al tam tam che si rincorre sul web. I video pubblicati su TikTok con l'hashtag #FreeNavalny hanno raccolto più di 200 milioni di visualizzazioni. Tanto che l'autorità per le Telecomunicazioni, il Roskomnadzor, ha scelto intimato ai maggiori social - tra cui TikTok, Instagram e YouTube - di rimuovere i contenuti bollati come illegali.

Il 22 gennaio è comparso Navalny, con un comunicato dalla prigione, così da massimizzare l'impatto. "Voglio farvi sapere che non ho nessuna intenzione di togliermi la vita e che sono stabile mentalmente", ha messo le mani avanti, tra il serio e l'ironico. Intanto le richieste dall'estero per una sua "liberazione" continuano. Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel ha riferito che "Nella mia telefonata con Vladimir Putin ho ribadito che l'Ue è unita nella sua condanna per la detenzione di Navalny". 

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