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Lavori Consiglio Sardegna: l’Aula approva Dl. n. 108 presentato dalla Giunta sul “Piano casa”.

Cagliari, 14 Gen 2021- La seduta di questa mattina è stata aperta dal presidente del Consiglio Michele Pais. All’ordine del giorno le dichiarazioni di voto finali sul DL 108 “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio. Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n 45 del 1989 e alla legge regionale n. 16 del 2017”

Il consigliere del M5S, Roberto Li Gioi, ha annunciato il suo voto contrario definendo il testo “una legge fuorilegge”, criticando gli interventi legati ai seminterrati e interrati. «E’ una legge che rende abitabili i piani interrati senza finestre e inventa la compravendita dei crediti volumetrici. Un abominio giuridico che grida vendetta». Li Gioi ha anche criticato l’assessore dell’Urbanistica, Quirico Sanna, per come ha gestito un argomento così delicato, l’assenza del presidente della Regione, Christian Solinas, e il gruppo della Lega.

È quindi intervenuto il capogruppo della Lega, Dario Giagoni, che ha chiesto rispetto per il suo partito e il suo gruppo.

Ha annunciato il voto contrario anche Maria Laura Orrù (Progressisti). La consigliera ha affermato che si sta approvando una legge che sarebbe dovuta essere una proroga del Piano Casa e che si è invece trasformata in una legge urbanistica, che segue ben altri percorsi, con tutti i problemi che ne deriveranno sia per chi la dovrà applicare sia per i cittadini. Per Orrù è una legge che svilisce il territorio e disincentiva la pianificazione territoriale.

Per Laura Caddeo (Progressisti) «questa legge dimostra la mancanza di visione del futuro della nostra Isola». La Sardegna, ha detto, merita di sopravvivere al cemento. Caddeo, annunciando il voto “assolutamente contrario”, si è detta dispiaciuta per come si è svolto il dibattito in aula, “che non ci fa onore” e che ha rappresentato “un confronto insufficiente”.

Valter Piscedda (Pd), anticipando il suo voto contrario, ha ricordato alla maggioranza che esisteva già la Legge 8 e che sarebbe bastato prorogarla fino a giugno, così da avere il tempo di elaborare un testo organico. «Questo testo - ha detto - sarà difficilmente utilizzabile”.

Antonio Piu (Progressisti) ha annunciato il voto contrario e ha ricordato che l’Aula è stata impegnata per 13 sedute, con totale di 140 ore, per approvare un testo che sarà di difficile comprensione. Il consigliere di opposizione ha fortemente criticato il disegno di legge, in particolare, per quanto riguarda gli interventi nell’agro (“case che spunteranno dei deserti non serviranno a niente”), i problemi che dovranno affrontare le amministrazioni comunali, e per gli alberghi e le strutture alberghiere che, da questa legge, saranno penalizzate «perché spunteranno le seconde case vicino alle coste in maniera  quantitativamente maggiori rispetto a quelli che abbiamo oggi e, purtroppo, ci sarà da parte dei proprietari delle seconde case vicino alle coste una concorrenza sleale nei confronti delle strutture alberghiere, che invece producono, assumono e fanno sì che nel nostro territorio ci sia e si produca ricchezza».

Alessandro Solinas (M5S) ha affermato che quello svolto in aula è stato un dibattito poco edificante nei modi e nei contenuti. Il consigliere ha annunciato il voto negativo evidenziando che la legge va a vantaggio di pochi e non creerà né sviluppo, né progresso. Una legge che indebolirà, ha aggiunto, la Sardegna e che crea false aspettative, visto che sarà sicuramente impugnata.

Voto contrario anche da parte di Eugenio Lai (Leu) che ha elencato i motivi del suo giudizio negativo sul testo. Il consigliere ha sottolineato, in particolare, che si tratta di una legge che va a vantaggio di pochi, che vuole trasformare le stalle in seconde case, che consentirà agli imprenditori più ricchi di speculare, che va a vantaggio dei furbi, che svilisce la pianificazione comunale, che è “un’accozzaglia di norme particolari pensate ad hoc e anche mal scritte”, che ha una visione di sviluppo turistico che si basa solo sull’aumento delle camere degli alberghi, che amplia il divario tra i cittadini più ricchi e quelli più poveri e che punta al consumo del suolo e a un modello di sviluppo già fallito in passato.

Per Massimo Zedda (Progressisti) è stata un’occasione persa perché il Consiglio avrebbe potuto parlare di sviluppo e impostare una nuova legge urbanistica. Il consigliere ha ribadito che la legge sarà sicuramente impugnata dal Governo, che potrebbe anche chiedere alla Corte Costituzionale di bloccarne gli effetti, visto che si tratta, ha continuato, di una legge che “potrebbe produrre drammatiche conseguenze per l'ambiente, per le tante cittadine e cittadini e per le imprese” che, in buona fede, potrebbero utilizzare la testo che sarà approvato. Zedda ha annunciato il voto contrario.

Per Desiré Manca (M5S) è una legge a cui mancano soltanto “nomi, cognomi e indirizzi”. Una legge che, con la scusa di creare lavoro e di rilanciare l'edilizia, ha detto, di fatto autorizza l'abitabilità dei seminterrati e, “cosa molto più grave degli interrati”.

Il presidente della Quarta commissione, Giuseppe Talanas (FI), ha ringraziato tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, che compongono la commissione, per l’importante lavoro svolto. E ha aggiunto che non ritiene il testo una legge frettolosa, perché da quando è stata assegnata alla sua commissione “una squadra di legislatori ha lavorato ininterrottamente”.

Per Francesco Mura (capogruppo FdI) questa legge viene approvata “dopo 25 giorni in cui l’opposizione ha tenuto in ostaggio quest’Aula”. E citando il collega Li Gioi, ha affermato che il Piano casa delle Libertà, come lo ha chiamato il collega, spiega bene l’importanza di questa legge: “La Sardegna ha bisogno di libertà e con questa legge un po’ gliela stiamo restituendo”. Mura ha sottolineato che questo testo non risolve tutto, ma è “un tassello che sarà fondamentale per lo sviluppo di questa terra”. Ha, poi, ricordato che è una legge che aspettano tanti cittadini e professionisti e ha sottolineato l’importanza dell’attenzione che è stata riservata ai cavalieri della Sartiglia. Mura ha annunciato il voto a favore. Segue

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