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Lavori Consiglio Sardegna: l’Aula approva Dl. n. 108 presentato dalla Giunta sul “Piano casa” (2).

Cagliari, 14 Gen 2021 - Giorgio Oppi (Udc Cambiamo) è intervenuto a titolo personale e, pur annunciato il voto favorevole, ha evidenziato che non gli è piaciuto il metodo utilizzato per arrivare a questa legge. Ha evidenziato che il suo gruppo si è sempre battuto perché venissero tutelati gli interessi generali, mentre in questo testo ci sono interessi particolari. Oppi ha anche aggiunto che nel testo vede luci e ombre e che, seppur la legge è stata migliorata, non sarà una legge eccellente.

Voto favorevole è stato annunciato anche da Roberto Caredda (capogruppo Misto). Si tratta, ha detto, di un disegno di legge per il riuso, la riqualificazione e il recupero del patrimonio edilizio esistente. Il nuovo piano casa dalla Sardegna – ha detto - porterà benefici ai cittadini e nuove importanti possibilità di sviluppo nel campo edilizio, soprattutto, in questo delicato momento storico. Caredda ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato alla stesura del testo, dall’assessore Sanna e il suo staff al presidente Solinas, ma anche i componenti della commissione Urbanistica, dirigenti e funzionari.

Per Aldo Salaris (capogruppo Riformatori) si tratta di un provvedimento generale che ha avuto la necessità di un confronto ampio e minuzioso. Un testo improntato alla riqualificazione dell'esistente, comune denominatore di questo testo. Per Salaris è stato così chiarito che la maggioranza ha la volontà di tutelare l'ambiente della Sardegna, creando anche opportunità di sviluppo per l’Isola. Il consigliere ha dichiarato il suo voto favorevole.

Voto contrario è stato annunciato, invece, dal capogruppo del M5S, Michele Ciusa, il quale ha ricordato che il suo gruppo è sempre stato contrario a questo testo. Un disegno di legge, ha detto, che guarda al passato e non al futuro e che ancora premia le coste e non le zone interne, creando sempre più l’effetto “ciambella”. Ciusa ha ricordato che il suo gruppo è favorevole a uno sviluppo sostenibile e non all’idea di sviluppo presente in questo testo.

Voto favorevole è stato dichiarato da Emanuele Cera (FI), che ha ringraziato l’assessore Sanna e la commissione per il lavoro svolto e ha evidenziato che questa legge chiarisce una volta per tutte che non è vero che la maggioranza è a favore della cementificazione e non tutela l’ambiente.

Voto favorevole anche da Antonello Peru (Udc Cambiamo): al coro unanime di no dell’opposizione opponiamo un sì rivolto alle famiglie e non agli speculatori. Per Peru la legge, abbinata anche ad altri incentivi (“110%) offrirà opportunità di sviluppo. E per quanto riguarda l’agro ha chiesto: “Perché non dobbiamo consentire ai sardi di vivere in campagna?”.

Fausto Piga (FdI) ha affermato che l’approvazione della legge arriva dopo un confronto lungo, in cui non sono mancate le tensioni e in cui sono arrivati anche spunti positivi da parte dell’opposizione. Dalla minoranza, però, ha continuato, non sono mancati i no ideologici e gli inutili allarmismi.

Per Ganau (Pd) «questa legge è nata male e finita peggio, mette in campo milioni di metri cubi con un disordine che non si è mai visto in Sardegna nell’urbanistica. Una legge che risponde a interessi particolari ed esautora i comuni dalla possibilità di programmare lo sviluppo dei propri territori. In più mettete a rischio la vita dei cittadini con le residenze dei seminterrati e violentate l’agro con le costruzioni nelle campagne. Sarà una legge foriera di infiniti contenziosi e cassata dal governo. Per questo votiamo convintamente no e per questo abbiamo fatto una battaglia che non ha prodotto i frutti sperati per la vostra chiusura sin dalla proposizione della legge in commissione che qui in aula».

Di parere opposto il capogruppo della Lega Sardegna, Dario Giagoni: «Il nostro gruppo ha contribuito a dare migliorie a questa legge, frutto dell’ascolto prolungato delle parti sociali. A dispetto di quanto ho letto su alcuni giornali, la maggioranza è salda e unita nel solo bene dei sardi e le nostre divergenze sono assolutamente sanabili in un contesto dove non vige il pensiero unico. Queste norme erano richieste, le avevamo promesse e le abbiamo mantenute. Siamo all’avvio della nuova legge urbanistica, sarà questo il prossimo passo. Alla sinistra dico che noi, a differenza loro, non siamo contrari allo sviluppo e all’economia».

Per Giovanni Satta (Psd’Az) «questa legge è comunque una risposta alle domande degli elettori ma invito l’assessore e la Giunta perché da domani mattina si apra il confronto con il governo sul Ppr, per rivederlo in senso più favorevole per la Sardegna. E poi chiedo che si scriva la legge urbanistica, anche coinvolgendo la minoranza. In 25 anni la politica sarda non c’è riuscita ma credo sia il momento».

Per Mula, capogruppo del Psd’Az, «bisogna sottoscrivere le parole dell’amico Satta perché il vero obiettivo del Consiglio regionale non poteva essere questa legge ma una legge urbanistica nuova. Assessore, ci dovete lavorare per arrivare a questo obiettivo. Siamo consapevoli che il testo che stiamo licenziando non cambierà le sorti di questa terra ma almeno è un primo passo avanti».

Per Agus, capogruppo dei Progressisti, «la maggioranza sta per approvare una pessima legge e non è un caso che non sia presente in Aula il presidente della Regione, che si riserva il diritto di disconoscere questo testo, in tutto o in parte. Questa è una legge che farà lavorare gli avvocati e le imprese di demolizioni. Noi siamo contro al peggio di quanto già accadde negli anni ’70 e ’80. Bisognava fare altro, salvare il piano casa e adattare la norma al contesto sardo evitando così il rischio di un giudizio di illegittimità costituzionale. Il nostro è un convinto no».

Il disegno di legge 108 è stato approvato con 51 presenti, 50 votanti, favorevoli 31, contrari 19 e un astenuto.

Sull’ordine dei lavori Fancello (Cinque stelle) ha chiesto la costituzione di una commissione speciale per la spendita delle risorse comunitarie 2021 – 2027.

Sull’ordine del giorno 1 (Ganau e più), ha preso la parola l’on. Orrù (Progressisti). «Chiediamo alla Giunta regionale con questo ordine del giorno un disegno di legge che consenta l’applicazione del superbonus per tutte le tipologie di edifici pubblici e privati. Il vero problema è il rilascio da parte dei Comuni delle autorizzazioni necessarie e solo una legge regionale può consentire ai nostri cittadini di utilizzare davvero questo superbonus».

Per Stefano Tunis (Misto) «era possibile inserire questi temi nell’articolo 16 bis della legge che abbiamo appena votato e non abbiamo visto altrettanto spirito di collaborazione da parte dell’opposizione. Comunque, noi siamo favorevoli ma tutelando prima di tutto la famiglia. Sarà più semplice condividere un testo con i colleghi della Quarta commissione». L’on. Mula (Psd’Az) ha invitato i presentatori a ritirare l’ordine del giorno: «Non metteteci nelle condizioni di votare contro. Non ho sentito un solo intervento da parte dell’opposizione per approfondire questo tema quando se n’è parlato, nell’emendamento dell’on. Peru».

Orrù ha raccolto l’invito e annunciato il ritiro dell’emendamento per consentire la discussione in commissione quarta.

Il presidente Pais ha concluso la seduta e ha convocato la seconda commissione in aula. 

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