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Lavori Consiglio Sardegna – Covid-19, comunicazioni dell’assessore Nieddu sulla campagna vaccinale. Approvato l’articolo 2 del Dl. 108 (Giunta) “Piano casa” (2).

Cagliari, 9 Gen 2021 - Sull’emendamento 825 Agus ha detto: “Siamo ancora in tempo per un emendamento orale che risolva i problemi. Va chiarito cosa intendete per cessione dei crediti all’interno dello stesso edificio e l’incremento di cubatura per i capannoni con destinazione industriale”.  Respinti gli emendamenti 825, 826, 828, 827, 829.

Orrù (Progressisti) ha detto sull’emendamento 831 che “si rende necessario perché siamo davanti a incrementi volumetrici sulle zone F. State creando tanta confusione, visto che alcune zone F sono vincolate dal Ppr”. Per lo stesso gruppo l’ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha detto: “Vedrete che questa norma vi creerà problemi con la Federalberghi, perché state consentendo l’incremento delle seconde case danneggiando la nostra economia turistica”. Per Piscedda (Pd) “a noi rimane il dubbio che si tratti di una previsione da voi non voluta, di un testo legislativo non ben formulato. Noi siamo disponibili sinceramente a darvi la possibilità di riformulare il tutto e di evitare i bonus volumetrici nelle residenze in zona F entro e oltre i 300 metri.  Quindi, vi invito a riflettere”. L’invito è stato formulato anche di Ganau, capogruppo del Pd e da Gianfranco Satta (Progressisti). Poi Antonio Piu (Progressisti) ha aggiunto: “Questa non è la direzione giusta, siamo davanti a una delle norme più compromettenti di questa legge. L’assessore Sanna dovrebbe intervenire chiaramente”.

L’emendamento 831 è stato respinto. Il presidente Pais ha comunicato però che “è stato depositato un emendamento della Giunta ai sensi dell’articolo 84 comma 11 per migliorare un testo altrimenti non comprensibile”. La presidenza ha fatto distribuire l’emendamento esplicativo al comma 9 bis dell’emendamento 750 all’articolo 2, che recita così: “Negli ambiti extraurbani, così come individuati dagli strumenti urbanistici vigenti, classificati quali zone urbanistiche omogenee F, gli incrementi volumetrici per le strutture residenziali possono essere realizzati esclusivamente oltre i 300 metri dalla linea di battigia marina e non possono superare il 35 per cento del volume urbanistico legittimamente esistente, compresi quelli già realizzati in ottemperanza dell’articolo 5 della legge regionale 4 del 2009 e successive modifiche e integrazioni”.

Il presidente Pais ha sospeso i lavori e alla ripresa l’Aula ha respinto l’emendamento 832.  L’on. Roberto Deriu (Pd) ha chiesto “un supplemento di riflessione a favore di quegli alberghi anche a conduzione familiare che non hanno ancora avuto ristori e che saranno penalizzati da questa norma dotata di un contenuto economico immediato”. Il presidente Pais ha dunque sospeso i lavori per una conferenza di capigruppo di maggioranza. Alla ripresa Agus ha chiesto di discutere l’emendamento 953.

Dopo il consigliere Agus è intervenuto il presidente Pais confermando la disponibilità della maggioranza e della Giunta al confronto con i gruppi delle opposizioni con l’obiettivo di salvaguardare la fascia costiera entro i trecento metri escludendo l’edificazione. Il capogruppo Francesco Mura (FdI) intervenendo sull’ordine dei lavori, ha auspicato una maggiore celerità nelle votazioni. Il capogruppo Pd, Gianfranco Ganau, è ritornato nel merito: «Serve tetto massimo di volumetria consentito nelle zone F». Il presidente del Consiglio ha un’altra volta sospeso i lavori ed alla ripresa ha proposta un ulteriore proposta esplicativa del testo dell’emendamento proposto dalla Giunta: «Gli incrementi volumetrici per le strutture residenziali ricadenti oltre i trecento metri dalla linea della battigia marina non possono superare il 35% del volume urbanistico legittimamente esistente, fino a un massimo di 150 metri cubi». Dinanzi alle proteste, levatesi anche dai banchi della maggioranza, il presidente Pais ha chiesto l’intervento dell’assessore dell’Urbanistica, Quirico Sanna, che ha confermato la volontà della Giunta di fissare il tetto massimo dei 150 metri cubi. Il capogruppo di FdI, Francesco Mura, si è detto contrario a tale limite e il presidente della commissione Urbanistica, Giuseppe Talanas (Fi) ha chiesto una sospensione dei lavori per un vertice di maggioranza.  Sospensione prontamente accordata dal presidente del Consiglio ed alla ripresa il consigliere Massimo Zedda (Progressisti) ha evidenziato in tono ironico che la battigia può essere sono marina.  Il presidente Pais ha quindi dato di nuovo lettura dell’emendamento esplicativo, compresa l’indicazione del tetto massimo di “150 metri cubi, compresi quelli già realizzati in ottemperanza all’articolo 5 della legge regionale n. 4\2009”.

L’emendamento esplicativo posto in votazione è stato approvato con 28 favorevoli e 17 astenuti.

Decaduti tutti gli altri emendamenti all’emendamento 750, quest’ultimo è stato posto in votazione. Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha dichiarato voto contrario, seguito dal suo collega di gruppo Gianfranco Satta e dal consigliere dei 5 Stelle, Roberto Li Gioi. Contrari anche il consigliere del Pd, Valter Piscedda e Maria Laura Orrù dei Progressisti.

Posto in votazione, l’emendamento n. 750 (Giunta) che sostituisce totalmente il testo dell’articolo 2 e modifica dunque l’articolo 30 della legge regionale n.8\2015 (interventi di incremento volumetrico del patrimonio edilizio esistente), è stato approvato con 28 favorevoli e 19 contrari.

Il capogruppo della Lega, Dario Giagoni, ha quindi chiesto il voto segreto sull’emendamento aggiuntivo n. 782 che consente la realizzazione o l’ampliamento, in zone B, C, e F delle verande coperte fino ad un massimo di 1\3 della superficie coperta realizzabile, mentre Eugenio Lai (Leu) ha domandato lumi sulla decadenza degli emendamenti all’emendamento n. 750. Il presidente del Consiglio ha dunque sospeso i lavori ed alla ripresa ha dichiarato chiusa la seduta e riconvocato l’Assemblea per lunedì 11 gennaio, alle 10.30.

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