Cagliari, 8 Gen 2021 – Ieri, durante la seduta pomeridiana del Consiglio Regionale della Sardegna, alla ripresa dei lavori, dedicati al Dl 108 (Piano Casa) il presidente Pais ha dato la parola a Francesco Agus (Progressisti) ha chiesto all’assessore alla Sanità una informativa sullo stato della vaccinazione Covid in Sardegna.
Sull’articolo 1 bis e relativi emendamenti il presidente Pais ha aperto la discussione. L’on. Zedda (Progressisti) ha detto: “L’articolo 1 bis non meriterebbe un grande approfondimento ma in realtà è molto interessante che voi spostiate il termine al 31 dicembre 2023. Già a suo tempo la legge 8 è stata impugnata dal governo a causa del fatto che deve essere stabilmente inserito nella legge urbanistica e non rimanere senza limiti un atto di programmazione legislativa straordinaria. Dunque, se queste sono le ragioni dell’impugnativa da parte del governo, c’è realisticamente da aspettarsi che il governo impugnerà ancora. Sarebbe stato invece è più utile presentare una legge urbanistica organica”.
Le stesse perplessità sono state espresse da Ganau a nome del Pd: “Oggi stiamo prorogando sino al 2023 una legge che è già scaduta al 31 dicembre scorso. E stiamo dando una proroga di tre anni, che rende chiaro il fatto che non avete volontà di fare una legge urbanistica. Altro che proroga temporanea e provvisoria”.
Respinti gli emendamenti 32 e 2, il 186. Con l’emendamento 533 Zedda (Progressisti) ha detto: “Chiediamo che il termine del piano casa sia spostato al massimo al 31 dicembre 2022”. Della stessa opinione per i Progressisti Maria Laura Orrù, Antonio Piu e Gianfranco Satta, che ha detto: “Con una proroga così questa non è più una legge straordinaria ma strutturale che vanifica la pianificazione urbanistica fatta da quei comuni che hanno adeguato i piani urbanistici al Ppr”. Per Comandini (Pd) “o la legge urbanistica la fate quest’anno oppure non la farete in tutta la legislatura, gettando i cittadini e gli uffici comunali nella totale incertezza”.
Li Gioi (Cinque stelle) ha invece esortato l’assessore a “lasciare la strada dell’incertezza del diritto e accettare l’aiuto dell’opposizione per una legge urbanistica” mentre Ganau ha sostenuto che “con questo emendamento la maggioranza elude tutte le norme dell’urbanistica e va incontro a impugnativa sicura”.
Sempre dal Pd l’on. Giuseppe Meloni ha affermato che “pure il capogruppo del Psdaz ha detto che non c’è spazio per realizzare la nuova legge urbanistica in questa legislatura. Se è così dovete accogliere questo emendamento”.
Per la maggioranza Mula (Psd’az)ha detto: “Non stiamo facendo nulla di illegittimo anche se riconosco che abbiamo un piccolo periodo di vuoto normativo che sarà colmato dalla prossima settimana, quando la legge sarà approvata e i progetti potranno essere presentati”. L’emendamento 533 è stato respinto.
Sull’emendamento 733 (Ganau e più) Eugenio Lai (Leu) ha detto: “È ovvio che ci sarà una impugnazione ma state andando avanti ignorando il fatto che se cadrà la legge 8 per mano della Corte costituzionale anche queste norme perderanno ogni efficacia. In ultima analisi state prendendo in giro i sardi e siete incapaci, caro assessore, di produrre leggi che diano effetti nel tempo”. Sul punto l’on. Comandini (Pd) ha detto alla maggioranza: “Avete deciso di sollevare l’asticella dello scontro con lo Stato o non sapete fare le leggi? Non è ben chiaro ma vi chiediamo di dircelo”. Ancora per la maggioranza, l’on. Mula (Psd’az) ha parlato di “data forse troppo lunga ma non venite a parlare a me di riforme urbanistiche visto che voi avete stravolto nella scorsa legislatura il testo dell’ex assessore Erriu”.
Respinto l ‘emendamento 733 e così il 734. Sull’emendamento 735 Orrù ha detto: “Sapete già che questa legge sarà impugnata e dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale. Perché non svolgete bene il ruolo di legislatori?”.
Sul testo dell’articolo 1 bis l’Aula ha dato parere favorevole e si è poi espressa a favore anche dell’ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo contrario all’ipotesi che in uno dei siti della Sardegna venga realizzato un deposito di scorie nucleari.
In particolare, l’ordine del giorno impegna il presidente della Regione ad intraprendere “ogni possibile iniziativa in tutte le sedi istituzionali per ribadire la volontà contraria del popolo sardo sviluppando ogni approfondimento tecnici e scientifico a supporto”. L’ordine del giorno sarà inviato anche al Presidente della Repubblica italiana.
L’Aula ha poi ripreso a lavorare sul Dl 108, con la discussione dell’articolo 1 ter (Pianificazione delle scuderie della Sartiglia di Oristano) e dei relativi emendamenti. Agus (Progressisti) ha annunciato il ritiro degli emendamenti 187 189 304 e 306 mentre Diego Loi (Progressisti), sindaco di Santulussurgiu, ha detto: “Si tratta di una norma condivisibile perché la cultura equestre ha consentito di garantire la competitività dei nostri territorio nei contesti internazionali”. Favorevole anche Solinas (Cinque stelle): “Ripaghiamo così quella parte di Sardegna che all’estero amano di più, è giusto consentire l’edificazione delle strutture, dei box e delle stalle necessarie per la Sartiglia”.
Eletto nell’Oristanese e sindaco di Paulilatino, Gallus (Udc) ha detto: “Merito dell’onorevole Mura, che ha sostenuto questa norma che risolve un problema così annoso e importante”.
Anche Piu, a nome dei Progressisti, ha ringraziato i consiglieri “che si sono prodigati tutti, con questa norma, per risolvere il problema della Sartiglia”.
Ha parlato a favore anche Maria Laura Orrù (Progressisti).
Il capogruppo del Pd Gianfranco ha annunciato il ritiro di alcuno emendamenti del suo gruppo.
Successivamente il Consiglio ha approva mento l’emendamento n.749 (Giunta regionale) che elimina il terzo comma dell’art.26/ter della legge regionale 8/2015 e a seguire il testo dell’art.!/ter del Dl n.108 con 42 voti favorevoli e 7 astenuti. Segue











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