Cagliari 30 Dic 2020 – Ieri pomeriggio la seduta del Consiglio regionale della Sardegna è stata aperta dal presidente Michele Pais. Il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con l’emendamento 788 (Ganau e più) all’emendamento n.748 (Giunta regionale) del Dl n.108-Piano casa.
Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha affermato che il testo della Giunta è addirittura peggiorativo rispetto alla stesura originale per cui, se invece fosse soppresso l’art.1 come propone il nostro emendamento, si aprirebbe una prospettiva diversa sull’iter complessivo della legge, anche passando per una sospensione del Consiglio per mettere a punto le modalità della prosecuzione dei lavori.
Laura Caddeo, dei Progressisti, ha sottolineato che c’è la possibilità di riflettere ancora sulla natura del disegno di legge 108: fermarsi non è un errore ed anzi dimostra dignità e responsabilità.
Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi ha osservato che l’occasione di un ripensamento complessivo va colta e se ciò accadesse ci sarebbe senz’altro una maggiore disponibilità dell’opposizione al confronto.
Il capogruppo del M5S Michele Ciusa ha ribadito che eliminare ogni regola nell’agro farebbe saltare ogni forma di tutela del territorio.
Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, citando alcuni esempi riguardanti l’area di Alghero, ha dichiarato che aziende importanti vicine a mete turistiche vedrebbero il loro sviluppo frenato se non bloccato; infatti sul tema delle costruzioni dell’agro conta l’ambiente ma anche l’economia.
Il consigliere del Pd Valter Piscedda, riprendendo le dichiarazione del suo capogruppo, ha criticato l’emendamento n.748 nel merito e nel merito, rilanciando la strada della soppressione e di una successiva modifica.
Il consigliere dei Progressisti Antonio Piu ha sottolineato che quello della soppressione dell’art.1 è per la soppressione un passaggio centrale.
Ai voti, l’emendamento n. 788 è stato respinto con 17 sì, 32 no ed una astensione.
Successivamente è iniziata la discussione dell’emendamento n. 737. Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, riprendendo dati Eurostat, ha ricordato che l’Italia è la seconda potenza agricola della Ue, con fatturato di 55 miliardi. Lo studio, ha aggiunto, fa anche una analisi delle dinamiche regionali e dimostra che ridurre le superfici agricole a favore delle residenze sarebbe un danno enorme per la Sardegna.
Sempre per i Progressisti il consigliere Antonio Piu, prendendo spunto dal decreto 228 del ’94, ha definito la legge un disincentivo alle attività agricole ed anche sociali, come quelle a favore di disabili e tossicodipendenti.
Ancora per i Progressisti Maria Laura Orrù ha detto che occorre porsi la domanda se alla base della legge proposta ci sia uno studio sulle relazioni fra il testo, la programmazione europea ed il progetto sul Recovery Found proposto dalla Sardegna.
Dopo Orrù ha preso la parola Roberto Li Gioi (Cinque stelle), che ha annunciato il voto favorevole: “Siamo ormai convinti che una parte della maggioranza ritenga giusto che l’articolo 21 vada escluso da questa legge. E però non ancora tutti. E allora insisto spiegando che l’agricoltura può portare un vantaggio economico alla nostra isola”.
L’emendamento 789 è stato respinto.
A seguire l’emendamento 910 (soppressivo parziale del comma 2 dell’emendamento 748).
Massimo Zedda (Progressisti) ha detto che “il settore agroalimentare è cresciuto in questi anni del dieci per cento circa mentre le produzioni industriali sono calate del venti per cento circa. Lo dice il Sole 24 ore, non io: il mercato agroalimentare cresce il doppio rispetto al Pil e il mondo del cibo vale 34 miliardi di euro mentre l’export è pari a 41 milioni”.
Per Maria Laura Orrù (Progressisti) “se partiamo da dati precisi possiamo dare risposte alle difficoltà del mondo agricolo sul potenziamento del prodotto e del cibo locale”. A seguire Agus e poi Comandini: “La sicurezza alimentare in campo agricolo può rappresentare il fattore di crescita di questo comparto economico”. Per Caddeo (Progressisti) “la nostra isola ha una vocazione a prevalenza agropastorale e questa vocazione va assecondata per far crescere il reddito pro capite. Immagino una agricoltura esclusiva che ci faccia diventare punto di riferimento”
Favorevole all’emendamento anche Ciusa (Cinque stelle): “Turismo e agricoltura devono essere associati”. Per la capogruppo Desirè Manca “le politiche agricole dell’Ue dal 2018 intendono garantire un forte sostegno all’agricoltura delle zone rurali e la produzione di alimenti di alta qualità”. Ancora, Diego Loi (Progressisti), sindaco di Santu Lussurgiu, ha parlato ancora di idea di sviluppo: “Da una parte la regione lavora per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e dall’altra ritenete che si possa contrastare il fenomeno concedendo di realizzare tante piccole case invece che realizzando i servizi necessari”. Di “sviluppo armonico”, ha parlato anche l’on. Eugenio Lai (Leu). E ha aggiunto: “Volete rovinare le nostre campagne e noi vi facciamo un appello perché si proroghi il vecchio piano casa e poi vi fermiate qui con questo disegno di legge. Voi mettere a rischio gli interessi dei sardi”.
L’emendamento 910 è stato respinto.
Di seguito l’emendamento 790, per il quale hanno preso la parola dalla minoranza Massimo Zedda e poi Desirè Manca e Maria Laura Orrù. Per quest’ultima “è vero che noi abbiamo la percentuale minore di consumo nelle zone costiere ma questo accade perché abbiamo avuto il Ppr. Ed è per questo che abbiamo il turismo che prima non avevamo”. Per Piu “la maggioranza dovrebbe riflettere sul fatto che entro il 31 dicembre non avremo né la proroga del piano casa né la vostra legge”. A seguire Gianfranco Satta (Progressisti): “Smettetela adesso e occupatevi concretamente dell’agricoltura sarda”.
Il consigliere del Pd Piero Comandini (Pd) ha detto che questo emendamento soppressivo parziale è poco chiaro. Cosa vuol dire il comma 2? Il testo nasconde a malapena, secondo il consigliere, una forma di speculazione edilizia.
Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha fatto emergere la contraddizione fra la volontà di favorire il mondo delle campagne e la scelta di far costruire nei terreni agricoli anche chi con l’agricoltura non c’entra nulla.
Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha detto che ormai le condizioni per l’approvazione della legge entro il 31 dicembre sono risicatissime perché, a nostro parere, sono condizionate ad una svolta sulle costruzioni nell’agro, tema sul quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
Il consigliere Alessandro Solinas (M5S) si è soffermato sull’impatto negativo che la legge avrà la legge sul mondo giovanile, quando il settore agricolo si sarà fortemente impoverito.
Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha commentato che ormai il danno è fatto e l’unica strada possibile sarebbe quella di sopprimere l’emendamento della Giunta, ma la maggioranza non lo farà.
Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi, citando un articolo di stampa riguardante l’agro di Alghero, ha ricordato che la programmazione di quel Comune si è orientata verso la valorizzazione del settore agricolo.
Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta. Segue











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