Cagliari, 14 Dic 2020 - Sono 72.252.541 i casi di coronavirus accertati nel mondo dall'inizio della pandemia, con 1.612.362 decessi a livello globale. Lo rileva la Johns Hopkins University nel suo costante aggiornamento della pandemia. A livello globale gli Stati Uniti, hanno il maggior numero di contagi con 16.253.219 casi e 299.168 decessi. In Europa, il Paese più colpito per numero di morti è l'Italia, con 64.520 vittime e 1.843.712 casi accertati.
Nel giorno in cui gli Stati Uniti avviano le vaccinazioni di massa, il paese registra anche il suo nuovo record di ricoveri. L'ultimo bollettino in tal senso, reso noto poco fa ma relativo alla giornata di ieri, ha infatti riportato a un totale di 109.331 i ricoveri attuali per Covid-19, stabilendo un nuovo record dall'inizio della pandemia, secondo il Covid Tracking Project (CTP). Questo è il dodicesimo giorno consecutivo in cui gli Stati Uniti sono rimasti al di sopra dei centomila ricoveri complessivi, un numero che sta mettendo in forte difficoltà il sistema sanitario. Nel frattempo negli States si contano almeno 1.357 nuovi decessi per coronavirus e 183.814 nuovi contagi. Nell'ultima settimana, si sono verificati in media 210.039 casi al giorno, con un aumento del 30% rispetto alla media delle due settimane precedenti. Il paese ha raggiunto un traguardo terribile nella settimana appena trascorsa, con oltre tremila morti censite mercoledì 9 dicembre. E le condizioni continuano a peggiorare. Solo tre mesi fa, i casi negli Stati Uniti erano in calo e la curva della mortalità si era di fatto appiattita. Ora ci sono quasi sei volte più casi ogni giorno e tre volte più decessi. E gli esperti avvertono che "il peggio deve ancora venire". Complessivamente, negli Usa il nuovo coronavirus ha contagiata dalla sua apparizione 16 milioni e 252 mila persone e ne ha uccise quasi 300 mila, per la precisione 299.168.
Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro è stato duramente criticato ieri da oppositori e stampa per il piano di vaccinazione del Paese, il secondo per numero di vittime da Covid, giudicato "da incompetenti".
Il piano, pubblicato sabato, presenta per i detrattori "notevoli lacune", non vi è una data di inizio né dettagli su come raggiungere il 70 per cento della popolazione. Ciò ha provocato una nuova salva di critiche al presidente di estrema destra, che ha costantemente sfidato i consigli degli esperti sul contenimento della pandemia e recentemente ha dichiarato di non avere intenzione di essere vaccinato.
"La stupidità omicida del presidente Jair Bolsonaro di fronte alla pandemia di Coronavirus ha superato ogni limite", scrive il quotidiano Folha de Sao Paulo e la testata Estado de Sao Paulo ha condannato "l'incompetenza letale" del governo.
Resta molto grave la situazione legata alla pandemia da Covid-19 in Messico, uno dei sei paesi al mondo che hanno ormai dato il via libera alle vaccinazioni in massa dopo Regno Unito, Bahrein, Canada e Arabia Saudita, e prima degli Stati Uniti anche se però negli States già da oggi i sieri inizieranno a venire somministrati alla popolazione al contrario di quanto sta invece accadendo nel paese centroamericano che dovrà ancora attendere almeno fino alla fine della prossima settimana per ricevere un primo pacchetto di 125mila dosi dalla Pfizer, delle 34,4 milioni previste, che verranno destinate alla protezione degli operatori sanitari. Nel frattempo, come detto, il nuovo coronavirus continua a colpire duramente il paese latinoamericano che ieri ha registrato 12.057 nuove infezioni e 685 decessi per un totale di 1.241.436 contagi e 113.704 morti dall'inizio della pandemia lo scorso febbraio. Quello di ieri è stato il quinto giorno consecutivo con oltre 11mila infezioni, a dimostrazione del fatto che il virus stia tuttora in fase montante. Secondo il conteggio della Johns Hopkins University, il Messico è il dodicesimo Paese con il maggior numero di casi e il quarto con il maggior numero di morti accumulate per il nuovo coronavirus, solo dietro Stati Uniti, Brasile e India.












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