Cagliari, 6 Dic 2020 - Il maltempo continua ad imperversare sull'Italia, in particolare sul Nord dove si moltiplicano i disagi per la circolazione. Per motivi di sicurezza la linea ferroviaria del Brennero è stata interrotta tra Bolzano e il confine di Stato.
Da ieri sera sono anche bloccate l'autostrada A22 in direzione nord tra Vipiteno e Brennero e la statale in entrambe le direzioni tra Colle Isarco e il confine di Stato. L'Austria al momento non è dunque raggiungibile tramite il valico. È stata sospesa, sempre per motivi di sicurezza, la circolazione dei treni sulla linea della val Pusteria tra Valdaora e Lienz in Austria e la linea della val Venosta tra Merano e Malles. Sono stati istituiti servizi sostitutivi con autobus.
La statale del Brennero è interrotta anche tra Fortezza e Mules, a Egna e tra San Pietro Mezzomonte e Ziggler. Sospesa anche la circolazione sulla statale della Alemagna tra Dobbiaco e Cortina. Risultano chiuse la statale di Passo Lavazé sul versante altoatesino, la statale della val Sarentino. Bloccato l'accesso alla val Badia. Tutti i passi e numerose strade provinciali sono interrotte.

Black out a causa di alberi caduti sotto il peso dell'eccezionale nevicata vengono segnalati dalla val Martello e - a macchia di leopardo - da varie altre zone dell'Alto Adige.
Numerose località in Alto Adige risultano isolate: oltre al Brennero, la val Ridanna e Racines, Luson e Funes. Sono bloccate la val Sarentino a Ponticino, Maso Corto in val Senales, la val Martello da Ganda, come anche Solda, Trafoi, Riva di Tures, Acereto, Casere e Predoi. Altre valli laterali non sono raggiungibili.
La Protezione civile, al termine della riunione pomeridiana della commissione di valutazione presso il Centro funzionale provinciale coordinato da Willigis Gallmetzer, conferma il livello di pre-allarme Bravo, e fa appello alla popolazione a ridurre al minimo indispensabile gli spostamenti e ad evitare di sostare all'aperto per il rischio di smottamenti, caduta di rami o alberi e slavine.
In Emilia Romagna, sono in corso le evacuazioni di abitanti nella zona tra Gaggio e Nonantola, nel Modenese, per la rottura dell'argine del fiume Panaro. Su posto operano i vigili del fuoco, che spiegano che sono state inviate sezioni operative dalla Toscana e dal Piemonte.
La rottura dell'argine è avvenuta nel territorio comunale di Castelfranco Emilia, a poca distanza da Nonantola e da Modena. Sono state predisposte, nel rispetto della normativa vigente relativa all'emergenza covid, tre strutture dedicate all'accoglienza di eventuali sfollati: il PalaReggiani, la Palestra delle Scuole Guinizelli e la Palestra delle Scuole "Rosse". È chiuso un tratto della ferrovia tra Castelfranco e Modena e sono state chiuse alcune strade: via Bonvino, via Viazza e via Tronco, che sono sott'acqua.
La piena del Panaro ha provocato il cedimento di una pila, ovvero un sostegno in pietra, del ponte Samone, che è stato chiuso dai vigili del fuoco. Il ponte si trova in Appennino, nel Comune di Pavullo nel Frignano, una quarantina di chilometri più a monte rispetto al punto dove il Panaro ha rotto gli argini. I tecnici della Provincia di Modena sono sul posto per verificarne le condizioni.
La situazione è particolarmente critici a Nonantola, nel Modenese. Si è creata una falla nell'argine di destra del Panaro verso Nonantola. Risulta alluvionata la zona compresa tra via Tronco e via Buonvino, stanno intervenendo tutte le forze in campo, anche con elicotteri. Sono stati disposti tre punti di accoglienza, tra Covid, isolati e negativi. Pronti già 60 posti.
Nella notte in via precauzionale è stata chiusa via Emilia, all'altezza di Fossalta tra via Caduti sul lavoro e via Scartazza, e via Curtatona, a Modena. Rimangono chiusi Ponte Alto e Ponte dell'Uccellino. Il Comune ha invitato gli abitanti delle zone lungo il Secchia e il Panaro di portarsi ai piani alti e mettere in sicurezza beni mobili.
Un piccolo ponte su un torrente è crollato ieri sera a causa del maltempo, facendo precipitare nel greto un mezzo dei vigili del fuoco, vuoto perché i tre occupanti si erano già messi al sicuro. È accaduto ieri sera a Gosaldo, ma si è appreso stamane. Il ponte collega la frazione di Rent - rimasta isolata - ad un altro abitato di Gosaldo.
Sono oltre 600 a fronte di oltre 1000 chiamate gli interventi dei vigili del fuoco già eseguiti per il maltempo, che da venerdì pomeriggio sta interessando la regione Veneto e in particolar modo la provincia di Belluno.
La situazione è critica in tutto il Bellunese, dopo una notte di pioggia intensa. Le neve ha interessato solo l'alta quota. In alcune zone dove fino a ieri si erano accumulati fino a 80 centimetri di manto bianco, la pioggia ne ha fatti sparire quasi la metà, e il peso della neve inzuppata grava sui versanti. Una colata di acqua e detriti ha invaso la statale 51 di Alemagna,di Valesina, di Valle di Cadore, e la statale verso Cortina è quasi impraticabile.
Sempre nel Bellunese, il Meschio è esondato a Cordignano creando numerosi allagamenti, ed è in corso l'evacuazione dei 76 ospiti della casa di riposo del Comune di Alpago.
"A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il bellunese". È l'appello del presidente del Veneto, Luca Zaia.
Allerta rossa su Friuli Venezia Giulia, Veneto e provincia di Bolzano In base alle previsioni e alla situazione, la Protezione civile ha diramato per oggi l'allerta rossa su alcuni settori di Veneto, Friuli Venezia Giulia e sulla Provincia Autonoma di Bolzano.
Allerta arancione sui restanti bacini del Friuli Venezia Giulia, su gran parte di Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, sulla Provincia Autonoma di Trento, in Umbria, Abruzzo, Campania, Molise, Puglia, Calabria e sull'intero territorio della Sicilia.
Valutata inoltre allerta gialla su alcuni settori di Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Calabria, Puglia e sull'intero territorio di Toscana e Basilicata.
Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull'Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all'evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile www.protezionecivile.gov.it
Sulle Dolomiti di Sesto, come anche sulle Dolomiti tra la Marmolada e Fiera di Primiero il pericolo valanghe è "molto forte" (grado 5 di 5). Nel resto dell'Alto Adige, ad esclusione della val d'Adige, è invece "forte" (grado 4 di 4). Nelle regioni più colpite sono caduti da 80 a 140 cm di neve. In molte regioni oggi cadranno da 60 a 110 cm di neve, localmente anche di più. A rendere ancora più difficile la situazione il forte vento da sud che causa accumuli di neve.
Troppa neve, salta lo slalom gigante di Coppa del mondo maschile di sci alpino, in programma oggi a Santa Caterina Valfurva (Sondrio) che è stato rinviato a domani. Le condizioni sono tali oggi da non garantire adeguatamente la sicurezza degli atleti in gara.
Incidente stradale nei pressi di Arbus: nello scontro tra due auto sono rimaste ferite in modo non grave 4 persone. Sul posto i carabinieri.
Arbus (Su), 5 Dic 2020 - Alle ore 12:30 circa di oggi, ad Arbus, al Km 22 della SP 65 (la strada che conduce a Sant’Antonio di Santadi), per cause ancora in corso di accertamento si è verificato un incidente stradale che ha visto coinvolte due auto, una Renault Clio con la quale viaggiava una coppia di Pabillonis (il marito 61enne e la moglie 52enne) ed una Peugeot 2008, dove vi era un’altra coppia di Guspini (marito 56enne e la moglie 54enne).
Tutti e quattro gli occupanti dei veicoli, che non sono in pericolo di vita, sono stati trasportati presso l'ospedale San Martino di Oristano.
Al momento del sinistro stava piovendo e nella strada erano presenti numerose pozzanghere d'acqua che hanno fatto perdere aderenza sull’asfalta alle vetture coinvolte.
Sul luogo dell’incidente subito dopo l’allarme sono giunti i Carabinieri della Stazione di Arbus che messo in sicurezza la zona ed effettuato i rilievi.












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