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Lavori Consiglio Sardegna – Un minuto di silenzio in Aula per le vittime dell’alluvione di Bitti (2).

Cagliari, 30 Nov 2020 - Il presidente Pais ha quindi dato la parola al relatore di minoranza, Cesare Moriconi (Pd), il quale ha evidenziato che non si tratta di un assestamento di bilancio, ma di una variazione. E come tale deve essere approvata entro il 30 novembre, ossia oggi. Moriconi ha ricordato che la Giunta ha avuto sei mesi per predisporre il documento che, invece, ha approvato quindici giorni fa. Il consigliere del Pd ha ricordato che oggi il documento è in Aula grazie al senso di responsabilità della minoranza. Per Moriconi si tratta di un testo privo delle basi e delle premesse fondamentali per un provvedimento di tale importanza. Manca il confronto con i sindacati, con le imprese, con gli enti locali, non c’è l’analisi del contesto e la previsione delle eventuali ricadute dei singoli interventi. Per Moriconi, dunque, il documento è parziale e insoddisfacente, e ha sottolineato che se fosse arrivato all’esame del Consiglio nei giusti tempi si sarebbe potuto scrivere un altro provvedimento.

Michele Cossa (Riformatori sardi) ha annunciato il suo voto favorevole. Il consigliere ha evidenziato l’importanza del provvedimento sia dal punto di vista quantitativo sia dal punto di vista innovativo, che mira a utilizzare massicciamente le risorse messe a disposizione dalla Banca europea per gli investimenti, grazie allo studio, l’elaborazione, la programmazione e la progettazione alla base della redazione del disegno di legge. Tra gli interventi che ha ritenuto più importanti i 60 milioni per le grandi imprese turistiche. Uno stanziamento che vuole sostenere la filiera anche delle piccole e medie imprese collegate alle grandi imprese turistica e che vuole rilanciare l’immagine dell’Isola, che ha visto la brusca interruzione della stagione a settembre e che poi è stata accusata di aver alimentato la diffusione del covid.

Roberto Deriu (Pd) ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per salvaguardare le comunità colpite dall’alluvione degli scorsi giorni. La presenza del Presidente della Regione e dell’assessore dell’Ambiente dove le comunità sono state colpite ha fatto sentire alle popolazioni e agli amministratori la forte vicinanza delle Istituzioni. Per Deriu la gestione dell’emergenza è stata ineccepibile. Il consigliere del Pd ha auspicato la stessa velocità ed efficacia nell’azione di ricostruzione. Sul Disegno di legge in esame ha poi affermato che alcuni provvedimenti saranno approvati e altri no. Deriu ha sollecitato la Giunta alla preparazione della Legge di Stabilità e ha ricordato che è il Consiglio regionale ad autorizzare la Giunta a spendere e non la Giunta che spiega al Consiglio come si deve spendere. Deriu si è detto critico verso l’intervento a favore dei grandi alberghi e ha esortato la Giunta ad eliminare la parola “grandi” per consentire anche alle piccole strutture di poter usufruire del sostegno previsto dal Disegno di legge.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, in apertura del suo intervento, ha rivolto un pensiero di vicinanza alle famiglie delle vittime dell’alluvione che ha colpito il comune di Bitti. Da Zedda è arrivata subito una sollecitazione alla Giunta ad intervenire per la mitigazione del rischio idrogeologico: «L’assessore all’Ambiente Lampis dialoghi con il suo collega dell’Urbanistica. La nuova legge sul Piano Casa va in direzione contraria perché autorizza libertà di interventi anche in ambito costiero. Serve un piano di riassetto idrogeologico. La devastazione del territorio produrrà altri rischi».

Sull’assestamento di bilancio, Zedda ha condiviso le argomentazioni del relatore di minoranza Cesare Moriconi: «I ritardi non dipendono dall’assessorato della Programmazione che ha un ruolo di coordinamento in base alle segnalazioni ricevute su priorità ed emergenze. C’è stato ritardo da parte degli altri assessorati che hanno determinato una lentezza dei procedimenti». L’esponente della minoranza ha poi segnalato gravi inadempienze sul fronte dei finanziamenti alla Legge 162 per le patologie gravi o sul programma “Ritornare a casa”: «C’è una proposta che giace in Commissione dal mese di aprile 2020 – ha detto Zedda – i Comuni hanno dovuto tagliare le risorse».

Critiche, infine, per la mancata concertazione sulle risorse da spendere. «Non ci sono stati confronti con le parti sociali nemmeno sul Recovery fund. Si stanno rispolverando vecchi progetti risalenti agli anni ’90. Grazie a noi il testo è stato ripulito da interventi che nulla avevano a che vedere con azioni di ristoro per le imprese sarde».

Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Solinas (Cinque Stelle). Anche lui ha espresso solidarietà alla comunità di Bitti e apprezzamento per le risposte immediate nei soccorsi. Sul provvedimento in discussione, Solinas è stato chiaro: «Arriva in extremis in Aula grazie anche alla disponibilità della minoranza. C’è stato un notevole lavoro di pulizia con l’eliminazione di misure puntuali. All’interno della norma sono presenti numerosi interventi: alcuni ponderati, altri frettolosi. E’ vero che la burocrazia spesso frena l’azione amministrativa ma ci sono anche colpe della politica che non mette i burocrati nelle condizioni di lavorare al meglio». Solinas ha poi auspicato la cancellazione di alcuni interventi previsti nell’articolo 5 “Disposizioni in materia di politiche sociali e sanità” e più attenzione per le piccole imprese. «L’emergenza Covid ha concentrato l’attenzione sulla sanità – ha detto Solinas – ora serve un corretto ragionamento economico che metta in campo misure più incisive e soprattutto applicabili. Spesso ci sono difficoltà nella erogazione delle risorse. Il tempo è decisivo».

Pier Luigi Saiu (Lega) ha espresso un giudizio positivo sul provvedimento in esame. «E’ indubbio che le scelte sono necessarie e intervengono su settori fondamentali messi in crisi dalla emergenza sanitaria che è diventata emergenza economica e sociale. Bene i 50 milioni che incrementano il Fondo Bei. E’ una scelta condivisibile che va oltre le appartenenze politiche. Anche gli altri provvedimenti, che possono sembrare frammentari, vanno a ristorare tanti settori colpiti dalla crisi. Ci sono molte risorse a disposizione. E’ difficile opporsi a questo provvedimento nel merito».

Saiu ha poi sottolineato il momento drammatico attraversato dalla Sardegna: «Il provvedimento arriva in un momento in cui la situazione sanitaria è ancora critica. Rientra a pieno titolo nella legislazione di emergenza. Non può però costituire un alibi per limitare il dibattito. Non possono essere compresse le prerogative del Consiglio regionale”.

Il consigliere della Lega ha infine auspicato tempestività negli interventi a favore delle comunità colpite dall’alluvione: «Il Consiglio regionale interviene per dare ristoro immediato a famiglie, imprese e comunità messe in ginocchio dalla calamità naturale. Altre volte si è intervenuti, dobbiamo essere capaci di ridurre la distanza tra lo stanziamento delle risorse e la loro spendita».

Rossella Pinna (Pd) dopo aver espresso solidarietà alla comunità di Bitti e rivolto un plauso per la tempestività degli interventi ha criticato il metodo seguito da Giunta e maggioranza nella presentazione della manovra di assestamento. «Oggi discutiamo un testo blindato – ha detto – lo ha riconosciuto lo stesso presidente della Commissione Bilancio. È un modo di procedere antidemocratico che limita le prerogative del Consiglio. Ci sono interventi condivisibili ma non si procede in questo modo. Il rispetto del Pd per imprese, lavoratori e disoccupati consentirà di approvare la manovra di assestamento ma non possiamo non sottolineare che ci sono settori dimenticati come le comunità terapeutiche”.

Critica anche Laura Caddeo (Progressisti): «Si è detto che si interviene su settori indispensabili: è vero, però rilevo che non è accaduto su tutto. Penso alle scuole, agli insegnanti, alle famiglie. Il primo ottobre, durante la seduta statutaria del Consiglio abbiamo sottoscritto un ordine del giorno che impegnava la Giunta ad occuparsi in modo sostanziale della scuola, abbiamo chiesto di potenziare le infrastrutture tecnologiche per rendere fruibile la didattica a distanza. Nulla è stato fatto. Lo stesso è avvenuto per i trasporti: i 3 milioni stanziati per incrementare le corse degli autobus sono una goccia nell’oceano, mi aspettavo di vedere risorse aggiuntive in assestamento».

Desiré Manca (M5S) ha esordito manifestando vicinanza alla popolazione di Bitti: «Una disgrazia che ci ha visti uniti nel dolore e nella solidarietà». Sul Dl 224, Manca ha lamentato il ritardo nella presentazione del provvedimento alle Commissioni consiliari. «Oggi arriva in Aula grazie anche alle opposizioni che si sono battute per l’eliminazione dei provvedimenti particolari, destinati a casi specifici, a fortunati comuni o fortunate associazioni, comitati o fondazioni. Grazie a noi il provvedimento è stato ripulito”.

Anche Maria Laura Orrù (Progressisti) ha rivolto un pensiero alle comunità colpite dall’alluvione e alle famiglie delle vittime: «Siamo davanti a un’emergenza climatica che non è scollegata da quella sanitaria. Entrambe sono emergenze a livello globale. Ho cercato di capire quale fosse, nel provvedimento in discussione, la visione strategica d’insieme. Faccio fatica ad individuarla in questo testo. Non c’è. Proviamo ad immaginare un futuro diverso altrimenti non riusciremmo ad affrontare le sfide che ci attendono. Serve investire maggiormente sulla partecipazione, non solo delle forze politiche, ma coinvolgendo la popolazione che dovrà utilizzare i fondi messi a disposizione”.

Orrù ha poi invocato più rispetto per le piccole imprese: «Le risorse sono concentrate sui grandi alberghi. La maggior parte delle volte questi grandi gruppi non sono riconducibili a figure chiare. Dobbiamo capire a chi diamo i soldi, se pagano le tasse nel nostro territorio. In Sardegna abbiamo piccole e medie imprese che operano nel nostro territorio e qui pagano le tasse».

Eugenio Lai (Leu) ha espresso anche lui solidarietà e vicinanza alle comunità colpite dall’alluvione: «Voglio ringraziare i sindaci, la macchina regionale, i volontari. La Sardegna ha ancora quello spirito di solidarietà che si è perso in tante altre parti del mondo». Critico invece sul testo in discussione: «Arriva in aula a tempo scaduto – ha detto Lai – avete perso tempo in beghe interne anziché attivare una concertazione con l’opposizione, i sindacati, le organizzazioni di categoria. Anche i consiglieri di maggioranza che hanno provato a difendere il testo lo hanno fatto senza avere contezza dei risultati ottenuti con i finanziamenti precedenti. Gli interventi sbandierati non hanno finora avuto effetti. Per il Fondo Bei le banche non hanno garantito ciò che l’assessore aveva annunciato: solo i soldi della Regione avranno piena garanzia, gli altri saranno erogati dalle banche alle loro condizioni».

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau si è unito al coro di solidarietà rivolto alla popolazione di Bitti e ai ringraziamenti per l’efficienza del servizio di Protezione Civile. «Bene l’intervento di 40 milioni a favore della comunità di Bitti e dei cittadini che hanno subito danni – ha detto Ganau – è opportuno però fare un richiamo al Piano Casa in discussione in Commissione Urbanistica: va contro quelle che sono le regole di tutela e difesa del territorio. Spero che questi eventi possano far riflettere sull’impatto che il Piano Casa potrebbe avere sulla difesa dell’ambiente».

Sulla manovra di assestamento anche Ganau ha lamentato i ritardi: «Solo grazie al senso di responsabilità delle opposizioni sarà possibile intervenire per il ristoro di numerosi settori economici e finanziari messi in crisi dall’emergenza Covid. Avete definito blindato il provvedimento. E’ un’affermazione imbarazzante che svilisce il ruolo del Consiglio. Se così fosse potremmo andare tutti a casa. La manovra è stata sottratta al confronto con le forze sociali, un modo di procedere che caratterizza l’azione di questa maggioranza. Spero che sia l’ultima volta che un provvedimento così importante arrivi fuori tempo massimo».

Di diverso avviso il capogruppo della Lega Dario Giagoni che, in apertura del suo intervento, ha ringraziato la Giunta per aver accolto l’invito a trovare un congruo finanziamento per le comunità colpite dall’alluvione. «A Bitti ho potuto osservare la dignità di un popolo che ha spalato fango. Bene lo stanziamento di 40 milioni con la speranza che le risorse vengano spese immediatamente».

L’assessore della Programmazione, Giuseppe Fasolino, si è dapprima unito al cordoglio dei consiglieri per le vittime dell’alluvione che ha colpito la Sardegna ed in particolare la comunità di Bitti ed ha quindi posto l’accento sulla necessità di rafforzare e favorire la “collaborazione tra le istituzioni” per fronteggiare le emergenze ma non soltanto.

L’esponete dell’esecutivo della Sardegna ha dunque riconosciuto con chiarezza il merito politico dei gruppi di minoranza “per aver consentito la discussione in Aula dell’assestamento del Bilancio in tempi utili per la sua approvazione” ed invitato l’Assemblea a guardare oltre il testo di legge. «Diamo prova – ha dichiarato Fasolino – di compattezza e capacità politica al di là delle reciproche appartenenze, dopo che per giorni abbiamo assistito a diversi tentativi volti a far passare la classe politica sarda come poco responsabile».

L’assessore è quindi entrato nel merito del provvedimento ed ha escluso con nettezza l’intenzione di favorire le “grandi aziende” a discapito delle “piccole imprese”. «Abbiamo creato un fondo ad hoc per le grandi aziende per toglierle dal fondo “salva imprese” – ha affermato l’assessore – e consentire alle realtà più piccole del settore ricettivo di avere a disposizione più risorse all’interno del fondo Ras-Bei».  

Fasolino ha quindi evidenziato l’attenzione riservata ad una serie di categorie fino ad oggi esclusi dai benefici dei ristori (taxi, Ncc, palestre, agenzie di viaggio) ed ha replicato alle accuse rivolte da alcuni esponenti dell’opposizione sulla inopportunità “di alcuni stanziamenti troppo puntuali e soggettivi”. «Invito tutti a controllare le leggi di assestamento delle precedenti legislature – ha aggiunto il responsabile del Bilancio – per capire quanto pochi siano gli ipotetici stanziamenti “troppo puntuali”».

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’assessore ha quindi confermato le risorse per far fronte ai danni dell’alluvione che ha colpito Bitti e altri centri della Baronia: «Venti milioni per il 2020 e altri 20 milioni per il 2021, ed in ogni caso siamo qui disponibili a migliorare il testo di legge e a rendere ancor più efficaci gli interventi della Regione».

Il presidente del Consiglio Pais ha quindi dichiarata conclusa la discussione generale e ha posto in votazione il passaggio all’esame degli articoli che è stato approvato.

I lavori sono stati sospesi e l’Aula è stata riconvocata alle 16.30 mentre la Terza commissione è stata convocata alle 15.30. Com

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