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Lavori Consiglio Sardegna – Un minuto di silenzio in Aula per le vittime dell’alluvione di Bitti.

Cagliari, 30 Nov 2020 La seduta di questo pomeriggio è stata aperta dal Presidente del Consiglio regionale Michele Pais ed ha poi proposto all’Aula un minuto di raccoglimento in segno di vicinanza, solidarietà e cordoglio per le vittime dell’evento alluvionale che ha colpito Bitti. Il Consiglio regionale ha osservato un minuto di silenzio.

Prima di aprire il dibattito sul primo punto all’ordine del giorno, il “Disegno di legge N. 224/A. Giunta regionale. Attuazione dell'Accordo quadro del 20 luglio 2020 tra il Governo e le autonomie speciali relativo al ristoro delle minori entrate a seguito dell'emergenza Covid-19 e ulteriori variazioni di bilancio”, il presidente Pais ha dato la parola al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, che ha voluto riferire sullo stato della situazione nel territorio del Nuorese, di Bitti e delle altre zone della Sardegna colpite dagli eventi alluvionali, “che hanno determinato non soltanto il lutto che abbiamo ricordato e per il quale va la nostra vicinanza alle famiglie e alle comunità, ma anche una serie di danni ai privati e alle aziende produttive”. Solinas ha affermato di aver potuto constatare l'entità dei danni con l'assessore Lampis, con il capo della Protezione civile nazionale, il dottor Borrelli, insieme al sindaco Ciccolini e ai consiglieri e assessori presenti ieri sul territorio. “La Giunta regionale ha immediatamente deliberato lo stato di emergenza ai sensi della legge regionale. Abbiamo chiesto anche lo stato di calamità naturale per quanto riguarda le produzioni agricole e oggi proponiamo all'interno del Disegno di legge un emendamento che stanzia complessivamente 40 milioni di euro”. Si tratta, ha spiegato, di un primo stanziamento immediato per dare un segno di presenza e di volontà per arrivare il più presto possibile “a ripristinare una normalità che è stata violata da questa tragedia”. Il presidente ha sottolineato la volontà della Giunta di intervenire immediatamente per consentire il rientro nelle abitazioni, ma anche per il ripristino delle opere strutturali, annunciando per il prossimo anno un ulteriore stanziamento per completare i lavori. “Abbiamo chiesto al governo un corsia preferenziale dal punto di vista burocratico per questi interventi – ha affermato Solinas - perché l'intera partita della mitigazione del rischio idrogeologico soffre, purtroppo, da troppo tempo un rallentamento dovuto ai diversi percorsi burocratici”.

Solinas ha affermato che c’è una piena collaborazione tra Stato e Regione.  “Abbiamo dispiegato sul territorio tutte le forze possibili”, ha affermato, dalla protezione civile nazionale all’esercito, ma anche il sistema di protezione civile regionale e del volontariato, la colonna mobile del Corpo forestale di vigilanza ambientale e l'Agenzia Forestas, “tutti impegnati per ripristinare nel più breve tempo possibile quantomeno il sistema viario, i sistemi delle reti di telecomunicazione, delle reti elettriche che progressivamente si stanno riattivando”. Solinas ha sottolineato che quelle appena passate sono state ore di intenso lavoro in cui è stata già fatta una quantificazione precisa di una serie di danni e il resto della quantificazione verrà fatto nelle prossime ore. Il presidente ha sottolineato che il sistema della Protezione civile ha dato tempestivamente l’allerta, così da consentire ai sindaci di intervenire con le ordinanze di chiusura e con gli altri interventi di prevenzione. Una situazione di emergenza che si è andata a sommare a quella già esistente del Covid con interventi differenziati per le persone in isolamento domiciliare.

Il presidente ha poi informato il Consiglio della telefonata ricevuta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che “mi ha pregato di estendere alle comunità il senso di vicinanza e di attenzione con il quale vive questo momento e segue il particolare lutto che ha colpito la comunità di Bitti”. Il presidente ha affermato l’importanza della leale collaborazione tra le Istituzioni per mettere in campo tutte le azioni possibili. Parlando di Bitti, ha poi continuato: “Ho trovato una comunità forte, che nonostante la disgrazia ha voglia di rimettersi in piedi, di riprendere il proprio cammino” e ha aggiunto “dobbiamo cercare di contribuire con tutto quello che è necessario perché con le prime risorse regionali, alle quali si aggiungeranno quelle dello Stato, si possa veramente rimettere in stato di normalità il paese”.   Per Solinas questo assestamento di Bilancio sarà importante per dare questa prima risposta alle comunità colpite, senza trascurare gli altri settori di intervento.

Ha quindi preso la parola l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Lampis, che ha letto la relazione sulle tempistiche d’intervento della Protezione civile a partire dalla diramazione dell’allerta fino agli interventi odierni. L’esponente della Giunta ha ricordato che il 26 novembre il centro ha diramato, con riferimento ai giorni 27 28 novembre, l'avviso di allerta di elevata criticità per rischio idrogeologico localizzato nelle zone dell’Iglesiente, Campidano, Flumendosa, Flumineddu, Tirso, Gallura e moderata criticità nelle zone di Monte Vecchio e Logudoro. “Insieme alla direzione generale della protezione civile abbiamo stabilito di attivare da subito la fase operativa di preallarme per tutta la Sardegna” e ha aggiunto “di conseguenza i comuni preallertati hanno potuto assumere una serie di misure preventive volte a salvaguardare l'integrità della vita delle persone e delle cose, attivando i centri operativi comunali come previsto dal piano regionale di protezione civile”.

L’assessore ha elencato le azioni poste in essere dalla macchina della Protezione civile, con la massima tempestività ed efficienza, fin dalle primissime ore, con la collaborazione di tutti gli enti e istituzioni interessate. Importante l’attività della sala radio, che ha consentito di contattare il giorno dell’evento calamitoso il sindaco di Bitti, grazie a un ponte radio. Lampis ha ricordato anche che nei giorni scorsi la Giunta ha anche approvato uno stanziamento di 10 milioni di euro per istituire un punto radio in tutti i 377 comuni della Sardegna.

“L'evento calamitoso ha interessato soprattutto il Medio Campidano e in Nuorese”. A Bitti, dove tre persone hanno perso la vita, si sono registrate precipitazioni per oltre 300 millimetri in 24 ore. Lampis ha poi elencato i danni creati alle reti viarie, e tutti gli interventi messi in campo dalla macchina della Protezione civile per salvaguardare le comunità interessate dall’evento alluvionale. Lampis ha poi spiegato che la Giunta regionale ha ritenuto la sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 7 della legge regionale 17 gennaio 89 numero 3 (sostituito dall'articolo 3 della legge regionale 9 Marzo 2020 numero 9) e con la deliberazione numero 60 “ha dichiarato lo stato di emergenza regionale al fine di supportare le comunità locali con i mezzi e le strutture operative regionali disponibili mediante ordinanze di protezione civile adottate dal presidente della Regione”, come previsto dalla normativa regionale nel rispetto delle normative europee e nazionali. Lampis ha anche annunciato la volontà della Giunta di chiedere lo stato di emergenza di rilievo nazionale, se risulteranno presenti i presupposti normativi. La Giunta ha anche dato mandato all’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, di mettere in campo tutti gli interventi possibili a sostegno delle attività agricole colpite da eccezionale avversità atmosferica. Lampis ha ringraziato tutto il personale della Protezione civile, i tantissimi sindaci e tutte le istituzioni interessate.

Il presidente Pais ha dato la parola al presidente della commissione Bilancio, Valerio De Giorgi (Misto), per l’illustrazione del Disegno di legge 224/A. Il consigliere ha spiegato che il testo è stato assegnato il 20 novembre alla Terza commissione per il relativo esame e, contemporaneamente, trasmesso alle commissioni di merito per l'espressione del parere di competenza.  La terza commissione ha approvato a maggioranza il testo che ha visto l’eliminazione di una serie di micro interventi. “Il testo così emendato – ha spiegato De Giorgi -  sia pur con alcune perplessità e contrarietà, emerse a più riprese durante il corso del dibattito, è stato licenziato col parere favorevole dei gruppi di maggioranza e il voto contrario dei gruppi di opposizione”. E ha aggiunto: “A tale riguardo va dato atto del grande senso di responsabilità mostrato dei gruppi di maggioranza e di opposizione chiamati ad esaminare un testo blindato dai contenuti immodificabili pattuiti fuori dell’Aula consiliare”.

Il testo prevede “oltre alle disposizioni dirette a contabilizzare i ristori delle minori entrate conseguenti al coronavirus, una serie di misure a favore del sistema economico e sociale della nostra Isola, fortemente provato in conseguenza della pandemia”.  In particolare l'articolo 2 comma 1 si basa sull’accordo quadro del 20 luglio 2020 tra il Governo e le Autonomie speciali, diretto ad assicurare alle medesime regioni le risorse necessarie per l’espletamento delle funzioni istituzionali per il 2020. “Sulla base di tale accordo è stato assegnato alla Sardegna l’importo complessivo di 473 milioni di euro di cui 383 milioni quale riduzione al contributo della finanza pubblica della Regione per il 2020, pertanto per l'anno in corso azzerato, e 90 milioni quale trasferimento dal fondo per l'esercizio delle funzioni delle Regioni e delle Province autonome”, ha affermato De Giorgi. Il secondo comma dell'articolo 2 fa seguito, invece, ha continuato, al decreto ministeriale 24 luglio 2020 che autorizza la Regione a iscrivere per l'anno 2020 la somma di euro 41.920.000 a compensazione del mancato versamento dell'Irap per l'anno 2020. De Giorgi ha elencato diverse disposizioni previste nel Disegno di legge. Tra quelle a sostegno dell'attività economica e dell'occupazione ha ricordato: “la costituzione di fondi rotativi con una dotazione iniziale complessiva nel 2020 di 70 milioni di euro, di cui 60 milioni destinati a un fondo finalizzato alla promozione della resilienza delle grandi imprese alberghiere operanti in Sardegna e 10 milioni destinati a un fondo diretto a favorire la creazione di nuova e qualificata occupazione e a promuovere la crescita dimensionale delle imprese operanti in Sardegna”. Tra gli altri interventi: l'incremento di ulteriori 50 milioni di euro del fondo emergenza imprese, 4 milioni di euro per un intervento straordinario a favore dei titolari di licenza taxi e di noleggio con conducente, un contributo una tantum in favore delle imprese che gestiscono le sale cinematografiche, 15 milioni di euro per l'intervento Destinazione Sardegna lavoro 2020 per il sostegno dell'occupazione della filiera turistica, 1,5 milione di euro per la concessione di una indennità una tantum ai lavoratori, organismi, agenti e scuole che operano nel settore dello spettacolo, l'assegnazione all’Aspal di ulteriori 2,5 milioni di euro per la prosecuzione degli interventi di politica attiva del lavoro.  Tra gli interventi che riguardano le politiche sociali e sanitarie sono previsti 3 milioni di euro, per il 2020, a sostegno e potenziamento della rete di servizi di accoglienza e riabilitazione delle persone adulte affette da disturbo dello spettro autistico, un contributo di 1 milione di euro finalizzato alla prevenzione del fenomeno dell'usura, la riprogrammazione delle economie pari a 30 milioni a sostegno delle famiglie per fronteggiare l'emergenza economico sociale derivante dalla pandemia,  ma anche 26 milioni destinati ai comuni per l’inclusione sociale. E’ previsto, inoltre, 1 milione di euro destinato ai Comuni per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, 1 milione di euro alla Caritas, 8 milioni per la formazione continua dei medici specialistici ambulatoriali (campagna vaccinale antinfluenzale) oltre al riconoscimento di un’indennità covid per i medici dell’emergenza territoriale. De Giorgi, vista l’importanza del provvedimento, ha infine auspicato una rapida e condivisa approvazione del disegno di legge. Segue

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