Roma, 14 Nov 2020 - Cala l'indice di Rt e siamo al quarto giorno di fila con un calo anche delle terapie intensive. Lo hanno detto il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli e il Direttore Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, nella conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia (DM 30 aprile 2020) e sulla situazione epidemiologica.
Ieri le terapia intensive erano cresciute di 60 unità 89 il giorno prima, 110 tre giorni fa e 122 quattro giorni fa. "Cominciamo a vedere in maniera chiara e inequivocabile una decelerazione che deve essere motivante ad andare nella direzione di riuscire col contributo di tutti a far flettere la curva epidemica", hanno osservato Locatelli e Rezza.
"Non possiamo pensare che Natale faccia eccezione, ovviamente l'auspicio è di arrivarci con l'Rt più basso possibile ma non possiamo poi pensare di fare eccezioni in quel periodo dando luogo ai festeggiamenti cui eravamo abituati. Andranno tenute presenti tutte le misure per non vanificare gli sforzi che stiamo facendo e faremo fino al periodo natalizio", ha detto Locatelli alla conferenza.
Sul piano di prevenzione del vaccino contro il Covid c'è un gruppo coordinato dalla direzione Prevenzione che ha fatto una bozza di piano che si sta perfezionando anche con una riflessione con le regioni, ma nei prossimi giorni il ministro ne darà conoscenza. Per quanto riguarda l'organizzazione e la logistica se ne occupa il commissario Arcuri. Lo ha detto Gianni Rezza nel corso della conferenza.
"Dopo Rt che ha avuto picco ad agosto c'è stato calo e poi da ottobre è andato di nuovo crescendo", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia e sulla situazione epidemiologica. "La scorsa settimana- ha aggiunto - avevamo notato un rallentamento della curva e questa settimana c'è una lieve remissione del Rt, che però non si traduce ancora in un calo della curva perché il numero dei casi è ancora significativo".
"L'età mediana dei casi di contagio da coronavirus sta lentamente crescendo", ha detto Brusaferro.
"Aumentano curve dell'occupazione in area medica e terapie intensiva e si stanno raggiungendo le soglie limite, ma bisogna anche considerare i posti letto attivabili nel Paese e che si stanno già predisponendo", ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità. Per Brusaferro le misure per contenere la pandemia funzionano, ma non bisogna abbassare la guardia.
"Mantenere alta la consapevolezza del rischio che è alto in tutte le regioni, serve rafforzare le misure messe in atto per ridurre i nuovi casi ": ha detto il presidente dell'Iss. "Anche un declino lento dei casi mette sotto stress il servizio sanitario", ha concluso.
"L'uso delle mascherine di comunità e chirurgiche è uno strumento importantissimo anche per i prossimi mesi, ma vanno usate correttamente. Tenerle sotto il naso ad esempio non è un uso corretto. Il tipo Ffp2 e Ffp3 è invece per un uso professionale e hanno un tempo di utilizzo più limitato", ha detto Brusaferro.
Misurazione periodica dell'ossigeno con saturimetri; non utilizzare idrossiclorochina; non somministrare farmaci mediante aerosol se in isolamento con altri; ricorrere a trattamenti sintomatici come il paracetamolo; non modificare terapie croniche in atto; corticosteroidi, eparina e antibiotici solo in precise situazioni; non sono raccomandati supplementi vitaminici e integratori (lattoferrina, vitamina D ecc) per cui non esistono evidenze solide di efficacia. Queste alcune delle indicazioni contenute nella bozza del documento 'Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SarsCov2' alla cui stesura ha contribuito il presidente Iss, Franco Locatelli.












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