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Protesta a Cagliari degli studenti perché le società di trasporto non osservano per niente le misure anti Covid: in classe distanziati e in autobus ammassati pericolosamente.

Cagliari – Gli studenti sardi, stanchi della inosservanza da parte della società di trasporti cittadino e regionale, oggi per protesta non sono entrati in aula. Sono in sciopero. Si sono astenuti dalle lezioni perché, affermano, nelle scuole si osservano tutto quanto previsto per il Covid, come il distanziamento, ma negli autobus vi è solo ammassamento. Uno sopra l’altro come prima dello scoppio della Pandemia che sta mettendo il mondo in ginocchio.

L'allarme è stato lanciato nei giorni scorsi dopo gli ultimi episodi di Coronavirus nel capoluogo sardo dove l’aumento dei positivi non vi era all’inizio della pandemia, con alcuni casi di alunni e docenti positivi e diverse classi in quarantena.

Nel mirino della protesta degli studenti è soprattutto il problema dei trasporti: gli studenti – come testimoniato anche alla nostra redazione - continuano a chiedere perché in classe devono rimanere distanziati mentre nei bus per la scuola si ritrovano puntualmente accalcati uno accanto all'altro.

La protesta è stata organizzata attraverso le chat dove il primo messaggio invitava gli studenti a rimanere, senza assembramenti, davanti agli istituti. Un altro, per evitare complicazioni e possibili situazione a rischio, invitava invece i ragazzi intenzionati a scioperare a rimanere a casa.

Quindi vi è stata a Cagliari la diserzione delle scuole a macchia di leopardo: in qualche classe tutti assenti, in altre quasi tutti presenti. Ma gli studenti avvertono: sino a quando non cambierà la situazione ci saranno altre iniziative. 

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