Roma - “La gestione dell’emergenza Covid-19 in Sardegna si è rivelata del tutto inadeguata. I sindaci sono stati lasciati soli dalla Regione di fronte all’aumento dei contagi: ora occorre un intervento del Governo”. Lo ha dichiarato questa mattina, nell’aula di Montecitorio, la deputata del M5S Mara Lapia che punta l’indice contro la sottovalutazione del problema.
“Voglio riportare l’attenzione dell’aula su quanto sta accadendo in Sardegna in questi giorni. Secondo quanto riportato da alcuni autorevoli organi d’informazione – ha dichiarato la parlamentare nel suo intervento in aula-, i contagi hanno avuto un’impennata e proprio in questi giorni è previsto un ulteriore incremento”. Per Lapia il dato della Sardegna è preoccupante perché l’isola, in alcuni giorni, ha avuto un maggior numero di casi rispetto a regioni come il Piemonte, l’Emilia, Romagna, la Toscana, la Sicilia che hanno una popolazione più numerosa.
“L'impennata dei contagi - ha sottolineato la deputata - ha fatto scattare le restrizioni, soprattutto nei piccoli centri, dato che i nuovi casi si registrano nei comuni minori. L'amministrazione comunale di Aidomaggiore, in provincia di Oristano, ha emanato un'ordinanza che prevede un confinamento locale con chiusura uffici, scuole. Analoghe restrizioni sono previste in decine di comuni come Orgosolo, Orune, Bono, Gonnesa, Villasor, Seui, Ollolai e altri. A fronte di questa situazione emergenziale, la gestione appare talmente inadeguata da richiedere un intervento del Governo”.
Partendo dal fatto che le Regioni e i Comuni possono disporre prescrizioni più restrittive rispetto a quelle statali esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza, per la deputata Lapia “sarebbe opportuno che il Governo intraprendesse ulteriori iniziative per contrastare la diffusione del Covid_19”. Altro punto importante toccato nell’intervento è stato la tenuta del sistema sanitario a fronte del diffondersi della pandemia nell’isola. “Occorrerebbe verificare - ha dichiarato a questo riguardo -se all’aumento dei casi di contagio corrisponda anche a un incremento della disponibilità dei posti letto di terapia intensiva. Occorrerebbe inoltre valutare lo stato del coordinamento tra le ordinanze predisposte dai sindaci, le leggi regionali e leggi nazionali in merito ai provvedimenti di contrasto al propagarsi della pandemia da Covid 19. La Sardegna – è stata la sua conclusione -, rimasta praticamente indenne dal contagio sino all’estate scorsa, in assenza di strutture sanitarie in grado di affrontare l’emergenza potrebbe pagare un tributo altissimo alla pandemia. Per questo occorre intervenire subito”. Com












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