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Maltempo in Italia, allerta rossa al Nord: acqua alta a Venezia, pronte le barriere del Mose.

Cagliari - Allerta rossa per il maltempo in tre regioni: Liguria, Lombardia e Veneto. Le vaste perturbazioni che stanno interessando le regioni settentrionali dell’Italia, si estenderanno oggi con precipitazioni diffuse, anche temporalesche. Allerta arancione, invece, in Trentino Alto Adige e su parte di Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.

Piogge intense e temporali forti nella notte sulla Liguria dove è in vigore l'allerta meteo di livello rosso su tutto il territorio con l'esclusione del settore centrale, che comprende il genovesato in allerta arancione. La linea temporalesca che sta attraversando la regione si è abbattuta con intensità su Ponente e Levante ligure. In particolare a Ventimiglia il fiume Roya è uscito dagli argini all'altezza della passerella Squarciafichi. In centro si segnalano allagamenti e auto sommerse nella frazione di Torri dove a straripare è stato un torrente affluente del Roya.

Sul Roya gli alti livelli di precipitazioni hanno fatto registrare alla stazione idrometrica di Airole oltre 8 metri sullo zero idrometrico, uno dei massimi storici. "Nelle prossime ore - spiegano da Arpal - data la prevista persistenza delle precipitazioni, le portate dei corsi d'acqua saranno ancora in crescita; successivamente anche nel resto della regione saranno possibili criticità soprattutto nei bacini interessati dalle piene di ieri mattina".

Resta critica la situazione in Piemonte a causa delle piogge record delle ultime ore. Un uomo risulta disperso tra Italia e Francia, dove la provincia di Cuneo confina con la Val Roja. L'uomo sarebbe il fratello di una delle cinque persone tratte in salvo dai vigili del fuoco che a causa del maltempo erano rimaste intrappolate nel Tunnel del Tenda. I fratelli, italiani, erano stati travolti dalla piena di un fiume sul versante francese.

Gravi i danni causati a Limone Piemonte (Cuneo) dall'esondazione del torrente Vermegnano. La località turistica è isolata in seguito alla chiusura della statale da Vernante. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell'alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo. Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l'onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott'acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni.

Allagamenti a Mergozzo, nel Verbano Cusio Ossola, a Candoglia dove secondo i dati dell'Arpa sono caduti oltre 214 mm di pioggia nelle ultime 12 ore. Disagi anche nel Biellese, dove si registrano frane e blackout. Non sta più piovendo a Torino, dovei livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea.

Permane l'allerta arancione, confermata ieri sera dall'Arpa, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, che prevede una progressiva attenuazione dei fenomeni solo dalla tarda mattinata, con piogge residue sul Verbano.

A Venezia attesa alta marea a 135 cm, pronte le barriere del Mose Mezzogiorno d'acqua, oggi a Venezia. La marea si alzerà di 135 cm e allagherà mezza città. E' quanto ipotizzano i tecnici veneti che sorvegliano la laguna. Per la prima volta in una fase di emergenza saranno sollevate le dighe mobili del Mose. A quanto si apprende, dalle 7.30 e fino alle 15 un'ordinanza della Capitaneria ha interdetto la navigazione alle tre bocche di porto. La procedura di sollevamento viene portata avanti dai tecnici, ed è in corso.

Preoccupazione, oltre che nel centro storico di Venezia, anche sull'isola di Pallestrina e a Chioggia. La massima di marea di ieri a Venezia, intanto, si è fermata a 102 centimetri. Fino ad ora sono state tre le prove di sollevamento del Mose: la prima il 10 luglio, davanti al premier Giuseppe Conte, l'ultima l'11 settembre, con un tempo di 50 minuti per alzare tutte le 78 paratoie nelle 3 bocche di porto. Quella di domani mattina sarebbe la prima volta in presenza dell'acqua alta. L'anno scorso in novembre l'alta marea raggiunse i 187 cm, la seconda più alta di sempre.

Venti da forti a burrasca, dai quadranti meridionali, riguardano Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con raffiche fino a burrasca forte sui crinali appenninici e sui rilievi della Sicilia. Si prevedono, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte. Precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sono inoltre previste su Umbria e Lazio.

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