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Consiglio Sardegna – Approvato il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (Dl 176 – Giunta regionale) (2).

Cagliari - Ha preso la parola la prima firmataria della mozione, Laura Caddeo (Progressisti), che ha ricordato che il testo raccoglie le altre mozioni, tutte sulla riapertura delle scuole sarde dopo la lunga chiusura causata dalla pandemia Covid. “Sento più forte la responsabilità nell’introdurre questo argomento in una seduta statutaria, ma sono anche convinta che per noi tutti parlare di scuola in questa seduta sia un onore”. Caddeo ha poi affrontato nel suo intervento le situazione più critiche che sta vivendo il comparto, gli studenti e le famiglie: dalla sicurezza sanitaria ai trasporti, dall’edilizia scolastica ai servizi quali la mensa e le attività extrascolastiche.

Per quanto riguarda la sicurezza sanitaria la consigliera ha sottolineato che le debolezze del sistema sono sotto gli occhi di tutti. Un sistema che, ovviamente, non era preparato ad affrontare la situazione così importante. Ha poi sottolineato i disagi e le difficoltà che hanno riscontrato i lavoratori del settore scolastico nel sottoporsi ai test sierologici, che hanno anche dovuto pagare cifre importanti.  “Crediamo che la Regione su questo debba intervenire” e ha citato “la circolare del ministro Speranza che autorizza l’utilizzo dei tamponi rapidi, citando proprio l’importanza di utilizzarli per il comparto scuola”.

Caddeo si è detta, inoltre, favorevole a dotare le scuole di un supporto sanitario, anche infermieristico, che possa aiutare le istituzioni scolastiche in questo momento. La consigliera ha poi parlato del problema dei trasporti e ha citato la sua personale esperienza. La firmataria della mozione ha affermato di aver viaggiato su un pullman che prendono gli studenti e che la capienza dell’80% è stata ampiamente superata. I ragazzi avevano tutti la mascherina, ha proseguito, ma non c’era la possibilità di rispettare le distanze. Laura Caddeo ha poi auspicato che non si tralasci l’importanza del servizio mensa e delle attività extra scolastiche, importanti per la crescita delle bambine e dei bambini. “Credo – ha concluso -  che questo Consiglio e poi, a cascata, tutte le altre Istituzioni debbano prendere in carico le preoccupazioni della scuola”. (ELN)

Antonio Piu (Progressisti) ha preso la parola e ha detto: “Oggi l’assessore Biancareddu dovrà rispondere forse a dei temi che non riguardano solo ed esclusivamente il suo Assessorato, come il Covid, purtroppo, che ci ha colpito in questi ultimi mesi, riguarda diversi aspetti della vita e della quotidianità. Quindi l’argomento di oggi, che portiamo all’Aula attraverso la mozione con prima firmataria l’onorevole Caddeo, è vero parla di scuola, ma parla principalmente anche di processi, di atti che la Giunta dovrebbe prendere, che dovrebbero dare questi atti degli indirizzi politici affinché tutti gli assessorati possano lavorare insieme e in concerto. Noi abbiamo presentato anche un’interrogazione ieri, io sono il primo firmatario, sulla richiesta nel territorio di Sassari ad esempio sulla mancanza dei pediatri. E con la scuola questo è un tema strettamente connesso”.

Poi Salvatore Corrias (Pd) è intervenuto e ha ribadito l’importanza del dibattito e si è concentrato soprattutto sul tema del trasporto degli studenti: “Accogliamo con favore il fatto che qualcosa si stia muovendo e spero che si risolva davvero il problema dei “pullman pollaio”.

Dai banchi di Cinque stelle Michele Ciusa ha fatto riferimento ai riflessi della pandemia sull’abbandono scolastico: “Dobbiamo fare in modo che nessuno abbia paura di andare a scuola, di affrontare l’anno scolastico in queste situazioni, perché è giusto ricordare i dati, il 23 per cento dei ragazzi abbandona il percorso di studi e siamo ben oltre la media nazionale, che è del 14 per cento. Pertanto non possiamo permettere che questa emergenza sanitaria che ha segnato la nostra vita possa portare a peggiorare questi dati che mettono i brividi solo a leggerli”.

A seguire dalla maggioranza Francesco Mura (FdI) ha detto: “Caddeo nella sua relazione introduttiva ha chiesto all’Aula di evitare di paralizzarci sul rimbalzo delle competenze tra Regione e Stato. Però è palese che le competenze principali rispetto a questo tema siano dello Stato, e io credo che accogliendo lo stimolo dell’onorevole Caddeo a portare un contributo sia importante iniziare a ragionare, fare in modo che quest’Aula inizi a stimolare l’azione della Giunta verso una nuova legislazione regionale, che possa far valere la nostra condizione di autonomia rispetto a quelle che sono le leggi nazionali, che fino a ieri e anche oggi ci penalizzano rispetto ai numeri minimi di composizione delle classi e degli istituti in generale”.

Dopo Mura ha preso la parola Fausto Piga (FdI): “Le competenze della scuola sono del governo nazionale, bisogna ricordarlo, ma questo non significa che noi non dobbiamo fare la nostra parte. Deve essere chiaro che sulla Regione non possono essere scaricate tutti i problemi della scuola durante questa emergenza. E anche il tema dei trasporti scolastici bisognava affrontarlo insieme al ministero. Perché se è vero che Conte non ha la bacchetta magica non ce l’ha nemmeno il presidente Solinas”.

Dal centrosinistra è intervenuto Massimo Zedda (Progressisti), che ha detto: “A giugno si sapeva bene che a settembre si riaprono le scuole. Lo sapevano gli studenti e i professori. Lo sapevamo tutti. Gli unici che non lo sapevano erano il presidente della Giunta e gli assessori. Ci voleva molto a capire che avreste dovuto organizzare per tempo, d’estate, i trasporti scolastici? C’è una ressa alle fermate dei mezzi pubblici, una ressa di ragazzi molto pericolosa, perché può determinare un incremento di contagi, visto che sono i giovani a quelli che stanno maggiormente sottovalutando i rischi”.   

Per Rossella Pinna (Pd) “la mozione di Caddeo ha il pregio di aver costretto il Consiglio ad affrontare un tema così scomodante. Dobbiamo dare le stesse opportunità nell’istruzione a tutti i bambini della Sardegna. Ma non posso non ricordare che una settimana prima dell’apertura della scuola soltanto il cinque per cento degli insegnanti aveva effettuato lo screening sierologico mentre in Lombardia era il 70 per cento. Vero è che l’assessore alla Sanità avrebbe dovuto dare indicazioni per questi screening. Come è vero che mi sarei attesa un piano per i trasporti scolastici”.

Dai banchi dell’opposizione Eugenio Lai ha ribadito che “è chiaro a tutti, ai sindaci come alle famiglie, che nelle scuole sarde si vive alla giornata. Sono necessarie soluzioni, non serve lo scaricabarile tra Regione e Governo. Sarebbe troppo semplice richiamare il fatto che il trasporto pubblico locale sia totalmente in mano alla Regione: qui dentro siamo pagati per cercare soluzioni e noi ne proponiamo qualcuna. Noi riteniamo che si debbano riaprire i plessi scolastici chiusi in questo ventennio. In questo modo non avremo problemi di distanziamento per i nostri alunni”. Rivolto all’assessore alla Sanità ha detto: “Non si può scaricare la responsabilità sui sindaci, bene avrebbe fatto l’assessore a convocarli e ad ascoltarli in vista della riapertura scolastica”. Segue

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