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Consiglio Sardegna – Approvato il riconoscimento dei debiti fuori bilancio (Dl 176 – Giunta regionale).

Cagliari - La seduta si è aperta sotto la presidenza di Michele Pais. Dopo le formalità di rito, il presidente ha sospeso la seduta e convocato una Conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa dei lavori, il presidente Pais ha messo in discussione il primo punto all’ordine del giorno: il Disegno di legge n.167/A presentato dalla Giunta regionale per il riconoscimento di debiti fuori bilancio.

Ha quindi preso la parola il presidente della Commissione “Bilancio”, Valerio De Giorgi, per la relazione di maggioranza: “Quelli in discussione sono debiti fuori bilancio per acquisizioni di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa – ha detto de Giorgi – si tratta, pertanto, di obbligazioni perfezionatesi nell'ordinamento civilistico, ma assunte in violazione delle norme contabili che regolano i procedimenti di spesa»

Tra i debiti da sanare figurano alcune parcelle legali per la costituzione in giudizio della Regione in procedimenti davanti al Tar, manutenzioni del sistema informatico, licenze Siae, servizio di vigilanza».

Il presidente della Commissione ha poi illustrato nei dettagli gli altri debiti fuori bilancio inseriti nel testo su indicazione della Giunta: «Si tratta, in particolare, del contributo obbligatorio dovuto all'ANAC per una procedura di gara con la rideterminazione dell'importo complessivo degli oneri derivanti dal provvedimento in euro 165.571».

Per la minoranza ha preso la parola il consigliere dei progressisti Massimo Zedda che si è concentrato su uno dei debiti fuori bilancio, le parcelle da pagare a legali non appartenenti all’Avvocatura della Regione: «E’ la natura del debito che genera perplessità – ha detto Zedda – nei mesi scorsi la Giunta regionale e il direttore generale sono stati coinvolti in una serie contenziosi giudiziari relativi alle nomine fatte dall’esecutivo. Il sindacato dei dirigenti, in particolare, ha contestato i requisiti delle nomine. Di fronte a questi ricorsi la Giunta ha deciso di costituirsi in giudizio rivolgendosi a legali esterni, non appartenenti all’avvocatura della Regione. Eppure la legge dice che chi ricopre incarichi pubblici debba rivolgersi prioritariamente agli uffici interni, a meno che non siano questi stessi a indicare una soluzione diversa. Un’anomalia segnalata dallo stesso Ufficio legale della Regione informata solo a cose fatte dell’incarico dato agli avvocati esterni».

Zedda ha poi proseguito stigmatizzando il metodo adottato dalla Giunta regionale: «La Regione aveva l’obbligo di seguire le procedure, non contestiamo l’importo del debito ma percorso seguito dalla Giunta che va contro le normali procedure amministrative».

La presidenza dell’Aula è stata assunta dal vicepresidente Giovanni Antonio Satta che ha dato la parola all’assessore al Bilancio.

Fasolino: disegno di legge necessario per riconoscimento debiti fuori bilancio relativi ad acquisizione di beni e servizi senza impegno di spesa. Si tratta in totale di 175mila euro». L’assessore ha poi replicato al consigliere Zedda: «Abbiamo approfondito la questione – ha detto Fasolino – lei stesso dice che c’era il rischio di incompatibilità nel dare il mandato all’Ufficio legale della Regione. Proprio qui sta la ragione per cui si è ritenuto opportuno rivolgersi all’esterno. I legali della regione, in caso contrario, avrebbero dovuto fare delle valutazioni sull’azione dei loro colleghi. Queste sono le uniche ragioni che hanno indotto la Giunta a fare questo passo» che ha messo in votazione il passaggio agli articoli.

Per dichiarazioni di voto è intervenuto ancora il consigliere Zedda che, replicando all’assessore Fasolino, ha affermato: «Se questo percorso fosse normato, nulla quesito. Questa procedura esiste nell’ambito della magistratura. Nella pubblica amministrazione questo non è previsto. Occorre dunque seguire le procedure indicate».

L’Aula ha quindi approvato il passaggio agli articoli. Il presidente ha messo in discussione l’articolo 1.

Il capogruppo dei progressisti Francesco Agus ha chiesto la votazione per parti dell’articolo 1. Il presidente Satta ha accolto la richiesta e messo in votazione la lettera a) dell’articolo 1 (circa 10mila euro fuori bilancio per un ricorso pendente davanti alla Commissione Tributaria regionale) che è passata con 27 voti favorevoli e 21 astenuti.

Via libera anche alla lettera b) che riconosce un debito fuori bilancio di circa 12mila euro per una causa di fronte al Tar.

 L’Aula ha poi rapidamente approvato le lettere c) d) e) f) g) dell’articolo 1, comma 1, l’emendamento 1 e 2, gli articoli 1 bis e 3, e le tabelle allegate. Il presidente Pais ha poi aperto la votazione finale. Il testo è stato approvato con 28 favorevoli e 19 astenuti.

Il presidente ha quindi aperto la discussione sul secondo punto all’ordine del giorno: la mozione 331 (Caddeo e più) sulla riapertura delle scuole dei comuni della Sardegna, che assorbe le altre mozioni presentate sul tema. Segue

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