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Dopo sei mesi riparte la scuola per 5,6 milioni di studenti: ecco le regole da seguire.

Roma, 14 Sett 2020 - Dopo circa sei mesi - le lezioni non sono più state in presenza dal 5 marzo in tutta Italia, da due settimane prima in alcune regioni del Nord - torna a squillare la campanella nelle scuole italiane: sono oltre 5,6 milioni gli alunni che riprenderanno le lezioni oggi in classe.   Complessivamente sono 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che rientrano quest'anno tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali, ai quali si aggiungono i circa 860 mila delle paritarie.

Quelli delle scuole statali saranno distribuiti in 369.048 classi. Di questi, 876.232 sono iscritti alla Scuola dell'infanzia, 2.384.026 alla Primaria, 1.612.116 alla Secondaria di primo grado, 2.635.110 alla Secondaria di secondo grado.   Si registra un leggero calo degli alunni: lo scorso anno erano 7.599.259.   Sempre nella scuola statale, studentesse e studenti con disabilità aumentano dai 259.757 di un anno fa ai 268.671 di quest'anno. Di questi, 19.907 frequenteranno la Scuola dell'infanzia, 100.434 la Primaria, 70.431 la Secondaria di primo grado, 77.899 la Secondaria di secondo grado.   Nelle Secondarie di II grado statali 1.327.443 ragazze e ragazzi frequenteranno un indirizzo liceale, 830.860 un Istituto tecnico, 476.807 un Istituto professionale.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugurerà l’anno scolastico presso la Scuola primaria 'Guido Negri' di Vo' (Padova) oggi pomeriggio, a partire dalle 16.30.

Presenzieranno alla cerimonia il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il segretario d'aula Francesco Scoma - in rappresentanza del presidente della Camera Roberto Fico -, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà e la viceministra dell'Istruzione Anna Ascani.

Ad animare la cerimonia saranno gli alunni degli istituti che sono stati selezionati nell'ambito del concorso annuale del Ministero dell'Istruzione per aver realizzato i migliori percorsi didattici sui temi dell'educazione, della legalità, dell'integrazione e della lotta ai fenomeni di bullismo.

La temperatura va misurata ogni giorno a casa. "E' un piccolo gesto di responsabilità", ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in varie occasioni. Con la febbre sopra i 37 e mezzo si deve rimanere a casa e chiamare il medico.

Il Comitato tecnico scientifico raccomanda l'uso di quelle chirurgiche, sono più sicure. Il Commissario per l'emergenza Covid, Domenico Arcuri, ne fornirà 11 milioni al giorno per studenti e personale scolastico. Alle scuole sono già state inviate 94 milioni di mascherine. La mascherina va indossata all'ingresso, in uscita e nelle situazioni di movimento; quando si è seduti se c'è un metro di distanza si può abbassarla.
La decisione la prende la Asl. Più studenti useranno la app Immuni più sarà facile circoscrivere i contatti per eventuali quarantene. Anche per i docenti si procederà con l'attività di tracciamento e la Asl deciderà la strategia più adatta.

L'intervallo si farà, bisogna rispettare le regole previste: indossare le mascherine ed evitare assembramenti.

Si farà rispettando il distanziamento di 2 metri e senza usare la mascherina. Ove possibile le attività di educazione fisica verranno svolte all'aperto.

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