Cagliari, 1 Sett 2020 – Questo pomeriggio il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la Riforma del sistema sanitario regionale. Cioè non è una riforma vera e propria ma è stato un ritornare a come eravamo.
Il presidente del Consiglio, Michele Pais, ha aperto i lavori dell’Assemblea Sarda e ha messo in discussione il Testo unificato 112 e 121 relativo alla riforma del sistema sanitario sardo.
Nella discussione precedente erano stati stralciati gli articoli 41 e 17 e la discussione è ripresa dunque da quest’ultimo e dai relativi emendamenti.
Il presidente della commissione, Domenico Gallus, ha espresso i pareri su ogni emendamento e sull’emendamento di sintesi 17, che ha ricevuto il parere favorevole della Giunta.
Hanno preso la parola sull’ordine dei lavori Piero Comandini (Pd) e Desirèe Manca (M5S), che hanno accettato di valutare il ritiro degli emendamenti previa lettura dell’emendamento di sintesi.
Franco Mula, capogruppo del Psd’Az, ha chiesto ai colleghi di “iniziare la discussione generale dell’articolo 17 e quando sarà pronto l’emendamento di sintesi si potrà eventualmente sospendere per valutarlo”. Ma il Pd, con il capogruppo Gianfranco Ganau, ha ribadito la richiesta di sospensione dei lavori per consentire la lettura dell’emendamento di sintesi, “che contiene nuove disposizioni anche con riferimento all’ospedale di Alghero”.
Il presidente Pais ha sospeso dunque i lavori per cinque minuti.
L’emendamento di sintesi 17 prevede che l’ospedale Microcitemico di Cagliari sia trasferito all’Azienda 8 di Cagliari, l’Oncologico di Cagliari passi dal Brotzu all’azienda ospedaliera universitaria di Cagliari. Stesso destino per l’ospedale Regina Margherita di Alghero, che si prevede sia trasferito all’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari.
Alla ripresa dei lavori, Rossella Pinna (Pd) ha chiesto come mai “la maggioranza e la giunta intendano procedere senza acquisire il parere del ministero, nonostante quanto era stato annunciato. Si stanno buttando a mare quarant’anni di buona medicina, siamo contrari a che i nostri ospedali siano trattati come mercanzia dei baroni, sulla pelle dei talassemici e di tutti i malati sardi e le loro famiglie”. L’esponente Pd ha letto in aula le parole del comitato “Difendiamo il Microcitemico di Cagliari” e di altre associazioni di volontariato che operano al Microcitemico.
Ha preso la parola l’assessore alla Sanità, Mario Nieddu: “La giunta sino a oggi non ha infarcito le aziende sanitarie di cortigiani, questa attività è da imputarsi da chi ci ha preceduto. Abbiamo bandito 39 selezioni, mille assunzioni attraverso concorsi: non è qualificante il suo intervento, onorevole Pinna”.
Gianfranco Ganau sull’articolo 17 ha detto invece: “Un intervento di riorganizzazione di una rete ospedaliera ha bisogno di ben altro respiro. Sarebbe il caso di inserire parecchie precisazioni ma deve essere anche chiaro che con la perdita della struttura di Ortopedia l’ospedale di Alghero non potrà mai essere come Ozieri ospedale di primo livello. E’ evidente che le motivazioni di questa decisione non c’entrano nulla con l’efficienza sanitaria”.
Anche Giuseppe Meloni (Pd) ha espresso perplessità sull’emendamento di sintesi e ha parlato di “reazione scomposta dell’assessore Nieddu davanti alle parole della collega Pinna. Se restasse in aula, assessore, potrebbe sentire questo intervento. L’emergenza Covid in corso è molto più importante delle poltrone”. Segue















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