Press "Enter" to skip to content

Lavori Consiglio Sardegna – Riforma sanitaria, approvati gli articoli. Sospesi il 17 e il 41.

Cagliari, 13 Ago 2020.  Dopo le formalità di rito la seduta del Consiglio di ieri pomeriggio è ripresa con l’esame dell’articolato del Testo Unico sulla riforma del servizio sanitario regionale.

Il presidente Pais ha messo in discussione l’art 26 “Autorizzazione alla realizzazione di strutture sanitarie” e i relativi emendamenti. Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere dei progressisti Massimo Zedda che ha chiesto al presidente della Regione Christian Solinas di riferire in Aula sull’ordinanza emanata ieri che consente di tenere aperte discoteche e locali notturni in deroga alle disposizioni del governo nazionale sulle azioni di contrasto al Covid 19. 

Il presidente Solinas ha chiarito che ieri, in tarda serata, il Comitato scientifico ha fatto pervenire alla Giunta il parere richiesto: «Le conclusioni del Comitato consentono un’apertura delle discoteche con il rispetto di alcune prescrizioni. Nell’ordinanza vengono contemperate le ragioni degli imprenditori e le esigenze di tutela della salute. Il Corpo di vigilanza ambientale collaborerà con le altre forze dell’ordine per i controlli. E’ importante dare effettività ai controlli. Oggi manderemo una nota ai prefetti e ai questori per il coordinamento delle attività. I controlli però da soli non bastano, è indispensabile assumere comportamenti responsabili e una condotta prudente. Per questo faremo una campagna di informazione per sensibilizzare i giovani. Speriamo di non dover ancora intervenire».

Il presidente Pais ha quindi messo in votazione gli emendamenti soppressivi e sostitutivi all’art 26 che sono stati respinti. Via libera invece all’emendamento n.873 che dà la possibilità di autorizzare attività sanitarie di bassa complessità, esclusivamente per solventi, a prescindere dal rispetto della programmazione inserita nel piano sanitario regionale. Su questo emendamento hanno chiesto chiarimenti i capigruppo del M5S e del Pd Desirè Manca e Gianfranco Ganau: «L’emendamento va verso la semplificazione delle procedure – ha detto Ganau – cosa accadrà adesso a chi ha seguito tutto l’iter per ottenere l’accreditamento?». Chiarimento sollecitato anche dal capogruppo del Psd’Az Franco Mula (Psd’Az).  

L’assessore alla Sanità Mario Nieddu ha spiegato che i requisiti per svolgere l’attività rimangono gli stessi. «La differenza è che chi chiede un’autorizzazione e non vuole essere accreditato ha la possibilità di ottenere una procedura semplificata. In ogni caso i soggetti deputati al controllo possono intervenire per verificare la presenza dei requisiti richiesti».

Si è poi passati all’esame dell’art. 27 “Autorizzazione all'esercizio di attività sanitarie”.  L’articolo è stato approvato per alzata di mano mentre sono stati respinti tutti gli emendamenti. 

Sull’art. 28 “Accreditamento istituzionale” è intervenuto il capogruppo dei progressisti Francesco Agus che ha chiesto chiarimenti sull’emendamento n.51 presentato dalla Giunta sul nulla osta preventivo all’impiego delle radiazioni ionizzanti a scopo medico. La norma individua nel direttore del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio l’autorità deputata a rilasciarlo.  «Non so se questa disposizione sia sufficiente – ha detto Agus – in Commissione erano sorti alcuni problemi. Vorrei capire se sono stati superati». A Agus si è unito il capogruppo di Leu Daniele Cocco che ha sollecitato un intervento chiarificatore dell’assessore Nieddu: «Si tratta di dare alla commissione una figura di riferimento individuata nel Direttore del dipartimento di prevenzione». L’emendamento 51 è stato approvato per alzata di mano.

Si è poi passati all’esame dell’art.29 “Accordi e contratti”. Il Capogruppo della Lega Dario Giagoni ha chiesto una sospensione di 10 minuti. Richiesta accolta dal presidente Pais.

Alla ripresa dei lavori si è subito passati all’esame dell’articolo e degli emendamenti. L’articolo 29 è stato approvato mentre gli emendamenti sono stati tutti respinti.

Sull’art. 30 “Programmazione sanitaria regionale” ha preso la parola il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu per annunciare la presentazione di un emendamento orale.

Il presidente Pais, ottenuti i pareri di Commissione e Giunta, ha messo in votazione gli emendamenti che sono stati quasi tutti respinti, tranne l’857 (Agus e più) che sottopone al parere vincolante della Commissione consiliare l’approvazione da parte della Giunta dei provvedimenti che danno attuazione al Piano regionale dei servizi sanitari e rimanda al Consiglio regionale l’approvazione della Rete ospedaliera; il n.788 (Oppi e più) che coinvolge i consigli delle professioni sanitarie nella predisposizione del Piano regionale dei servizi sanitari; e il 59 (Ganau e più) che subordina l’approvazione degli atti che costituiscono attuazione del Piano regionale dei servizi sanitari al parere della competente commissione consiliare da esprimere entro 20 giorni dal ricevimento degli atti. 

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha espresso apprezzamento per le decisione della maggioranza di accogliere due emendamenti della minoranza.  Ad Agus ha risposto il capogruppo della Lega Dario Giagoni: «Non ci sono remore da parte nostra ad accogliere le istanze della minoranza quando queste sono migliorative. Siamo aperti al confronto su un tema così importante». Giagoni ha poi puntato l’indice nei confronti dell’opposizione per la gestione dell’Areus: «Siete stati voi a creare questa struttura non vi potete lamentare del suo cattivo funzionamento». Il consigliere Giorgio Oppi (Udc – Cambiamo) ha invitato tutti i consiglieri a restare sull’argomento e ha espresso apprezzamento per i contenuti dell’emendamento n.857: «Va accolto perché anche noi abbiamo sempre rivendicato le competenze del Consiglio». A Giagoni ha replicato il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau: «Areus è nata tre anni fa per razionalizzare il sistema dell’emergenza-urgenza. Ricordo che il Direttore generale si è dimesso e non è stato ancora sostituito. C’è un direttore facente funzioni. Areus ha colmato una lacuna con l’istituzione dell’elisoccorso. Attribuire responsabilità a noi in questo campo mi sembra davvero singolare». Anche Michele Cossa Riformatori si è schierato a favore degli emendamento n.857 e 59.

Il Consiglio ha poi dato il via libera all’art 31 “Programmazione sanitaria e socio-sanitaria locale” mentre sono stati bocciati tutti gli emendamenti.

Via libera anche all’articolo 32 “Integrazione socio-sanitaria”. Tutti gli emendamenti sono stati respinti mentre il n.125 è stato ritirato.

Sull’art. 33 “Conferenza territoriale sanitaria e socio-sanitaria” è intervenuto il consigliere Gianfranco Satta (Progressisti): «Gli enti locali che partecipano alla Conferenza sanitaria sono coinvolti solo in fase consultiva e non hanno possibilità di incidere sugli atti aziendali. Servono almeno 10 giorni in più, 20 giorni sono pochi per esprimere un parere così rilevante».

L’assessore Nieddu ha replicato: «Il processo in cui sono coinvolte le Conferenze territoriali non è solo di ratifica di atti. La Conferenza sanitaria partecipa attivamente a tutti i procedimenti. Il termine di 20 giorni mi sembra congruo».

Messo in votazione l’art.33 è stato approvato per alzata di mano. Segue

More from ARCHIVIOMore posts in ARCHIVIO »
More from PRIMA PAGINAMore posts in PRIMA PAGINA »
More from POLITICAMore posts in POLITICA »

Comments are closed.