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Sport e Benessere – Cosa conta di più nel dimagrimento? – A cura del Dottor Andrea Melis.

Cagliari, 29 Lug 2020 - Mai come in questo periodo mi rendo conto che questo articolo scritto tempo fa non solo sia attuale ma anche fruibile come strumento per avere un incipit corretto da utilizzare per avviare un percorso di cambiamento che porti poi ad un risultato stabile e duraturo.

Parliamo ancora una volta di dimagrimento e parliamone in un'ottica scientifica e metodica.

"Siamo soliti dire da un po' di tempo a questa parte che ciò che conta di più nel dimagrimento è il deficit calorico.

È completamente vero?

Se ci addentriamo nell'ambito della nutrizione il discorso non fa una piega.

Siamo soliti trovare in giro per la rete la cosiddetta Piramide relativa alla perdita della massa grassa.

Osserviamola.

Alla base troviamo appunto il deficit calorico, dove si consiglia di creare un decremento di circa 300/700 kcal giornaliere, un monitoraggio del peso, una perdita di grasso corporeo settimanale non superiore allo

 0,5% - 1%, una perdita di peso lenta e un decremento delle calorie sino alla fase di plateau cioè di stallo.

Abbiamo poi il calcolo dei Macronutrienti dove si consiglia di incrementare la quota proteica, diminuire quella lipidica e assumere i carboidrati preferibilmente nell'arco di tempo che si esplica tra il pre e il post workout.

Si consiglia di adottare uno stile Carb Cycling dove la quota glucidica nell'arco della settimana viene ciclicizzata con lo scopo di migliorare il corretto partizionamento di questo Macronutriente nel sito corretto ( Tessuto muscolare ) ottenendo una risposta ipertrofica migliore, un miglior stoccaggio e una miglior ricomposizione corporea.

Andando avanti nell'analisi della Piramide si parla della manipolazione dell'allenamento dove si consiglia ai fini del dimagrimento di utilizzare esercizi multiarticolari, sovraccarichi moderatamente pesanti, recuperi ridotti, una maggior intensità di lavoro e una sostituzione del cardio con l' HIIT.

 All' apice troviamo i supplementi.

L' aggettivo Smart ci deve far pensare, come ci deve far pensare il fatto che si trovino alla fine.

I supplementi vanno usati come mezzo e non come fine, inoltre è bene conoscere la loro utilità non per ideologia, sentito dire o parere del professionista di turno ma per dati certi ed evidenze scientifiche ( Un professionista autentico in quanto tale lavora con la capacità di dimostrare il frutto del suo lavoro ).

Questi prodotti si distinguono in due categorie: quelli che servono e quelli che non servono.

Si distinguono anche per due funzioni: integrazione o supplementazione.

Prendiamo ad esempio un prodotto a base di proteine, lo possiamo utilizzare come integratore qualora mangiando non riusciamo a coprire la nostra quota giornaliera oppure come supplemento qualora già raggiungendo con l'alimentazione il nostro obbiettivo abbiamo bisogno di innalzare ulteriormente la nostra quota proteica per raggiungere determinati obbiettivi ricorrendo ad uno strumento pratico e veloce.

Cosa mi ha spinto a scrivere quest'articolo?

Il mio modo di lavorare.

Osservando chi si allena ho avuto modo di notare che pur seguendo questa piramide a volte i risultati non vengono percepiti come soddisfacenti.

Nel corso della mia vita privata e professionale in questo ambito ho avuto molto spesso modo di notare nelle persone ciò che effettivamente va considerata come la vera base di riferimento per un dimagrimento degno di nota, cioè uno duraturo.

Il dimagrimento smette di essere processo di transizione e diventa stile di vita.

Dieta, nel senso più classico e linguisticamente più corretto del termine.

Su Wikipedia leggiamo : '' La parola dieta, dal latino diaeta, a sua volta dal greco δίαιτα, dìaita, «stile di vita», in particolar modo nei confronti dell'assunzione di cibo, indica l'insieme degli alimenti che gli animali e gli esseri umani assumono abitualmente per la loro nutrizione ovvero lo spettro alimentare ''.

'' Abitualmente ''.

Se guardiamo nel sito della Treccani notiamo che è associato a livello di sinonimo anche alla parola quotidianamente.

Ogni giorno.

Ancora viene chiaramente associato all'aggettivo '' abituale '' che deriva dal latino habitus, cioè abitudine.

Giorni fa ho trovato una slide relativa ad una nuova Piramide del Dimagrimento che differentemente dalla prima ha come base l'aspetto che realmente deve contare per avere il fisico che desideriamo.

La sostenibilità.

Analizzando questo aspetto per associare le evidenze scientifiche a ciò che dico sono entrato sul sito della Harvard Medical School (https://www.health.harvard.edu/blog/weight-loss-for-life-the-dietfits-study-2018040913595 ).

Manco a farlo apposta nel blog troneggiava la domanda '' Which diet is best for long-term weight loss? ''.

Quale dieta è la migliore per la perdita di peso a lungo termine?

La dottoressa che si è occupata di rispondere a questa domanda si è collegata ai risultati di una ricerca recente del 2016 chiamata DIETFITS (Diet Intervention Examining the Factors Interacting with Treatment Success) Study.

Traduzione : '' Studio relativo all'intervento che nella dieta esamina i fattori che interagiscono con il successo del trattamento ''.

Alla fine dell'articolo vi posterò, per chi è interessato, il link dell' Abstract e della ricerca completa per consultazione.

Cosa è emerso di importante dalla ricerca commentata da questa dottoressa?

 Questo studio potrebbe anche essere definito uno studio sul cambiamento sostenibile per uno stile di vita sano.

Nello studio sono stati presi in esame due gruppi di persone sovrappeso.

In uno è stata utilizzata una dieta low fat ( Dieta a basso contenuto di grassi ) mentre nell' altro una low carb ( Dieta a basso contenuto di carboidrati ).

Ciò che è definitivamente emerso alla luce dei dati è che la dieta migliore è quella che possiamo mantenere per tutta la vita quindi una dieta SOSTENIBILE nel tempo ed è solo un pezzo di uno stile di vita sano.

 Le persone dovrebbero mirare a mangiare cibi integrali di alta qualità e nutrienti, per lo più vegetali (frutta e verdura).

Dovrebbero evitare o quantomeno limitare farine, zuccheri, grassi trans e alimenti trasformati (qualsiasi cosa in scatola). 

Tutti dovrebbero cercare di essere fisicamente attivi, puntando a circa due ore e mezza di attività intensa a settimana.

 Per molte persone, uno stile di vita sano significa anche una migliore gestione dello stress e forse anche una terapia per affrontare i problemi emotivi che possono portare a modelli alimentari non salutari".

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28027950 ( Abstract )

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5274550/ ( Ricerca completa )

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