Cagliari, 22 Lug 2020 – “La Regione è determinata a portare avanti una battaglia alla quale non vuole sottrarsi per garantire ai sardi il diritto di mobilità alle stesse condizioni di tutti i cittadini europei”. Lo afferma l’assessore regionale dei Trasporti, Giorgio Todde, che comunica di avere istituito, parallelamente alle consultazioni nazionali avviate recentemente dal Ministero dei Trasporti, tavoli tecnici con associazioni di categoria e consumatori, armatori e operatori coinvolti, sul servizio di trasporto passeggeri e merci, tesi alla definizione delle esigenze di servizio pubblico. Le principali associazioni e soggetti rappresentativi delle imprese operanti nei settori della logistica e del trasporto merci stanno delineando in via diretta, durante gli incontri, indicazioni, osservazioni, rilievi e proposte nell’ambito del processo finalizzato ad assicurare la migliore organizzazione possibile dei servizi nel trasporto e tenendo conto di tutti gli interessi.
“Vogliamo dare risposte concrete alle esigenze dei sardi per la continuità territoriale marittima”, sottolinea l’assessore Todde che evidenzia “la forte necessità di garantire che i servizi di collegamento offerti siano adeguati in relazione alla loro frequenza, ai tempi di traversata e ai servizi offerti sia a bordo delle navi che a terra”.
A valle delle consultazioni, il Ministero procederà alla definizione delle esigenze di servizio pubblico e alla successiva verifica di mercato, allo scopo di appurare la sussistenza di un interesse economico degli operatori alla fornitura di servizi in quantità e qualità coerenti con le esigenze stesse in regime di libero mercato.
“Abbiamo acquisito tutti i pareri dei soggetti coinvolti – puntualizza l’assessore Todde – dai quali è emersa l’urgenza di adottare una disciplina uniforme nel campo della continuità territoriale marittima attraverso un’accurata indagine di mercato in vista di un nuovo bando per la convenzione.
“Pertanto occorre doveroso – conclude l’esponente della Giunta Sarda - definire con chiarezza la strada che consenta di rafforzare le prerogative del diritto alla mobilità dei sardi e di stabilire con quali modalità esercitarlo. Si tratta di un atto imprescindibile per lo sviluppo economico e sociale della nostra Isola e il principio guida che si vuole affermare è di attribuire alla Sardegna la regolamentazione esclusiva della continuità territoriale marittima in termini di tariffe, frequenze e capacità, sia per le persone che per le merci”.
Conte: "Con intesa l'Ue è stata all'altezza della sua storia".
Roma, 22 Lug 2020 - "SI è trattato di un vertice straordinario anche in termini di complessità. L'intesa raggiunta rappresenta senza dubbio un passaggio fondamentale che ci spinge ad affermare che l'Ue è stata all'altezza della sua storia". Lo dice il premier Giuseppe Conte nelle comunicazioni al Senato che ha ringraziato in aula la "compattezza" delle forze di maggioranza e anche l'opposizione. "Una particolare menzione" viene riservata da Conte per il ministro degli Affari europei Amendola, presente al tavolo di Bruxelles. "L'Italia - dice - riceverà 209 miliardi di euro, di cui 82 miliardi di grants. Si tratta del 28% degli aiuti complessivi del pacchetto Next Generation Ue. L'emissione di titoli europei si fermerà nel 2026 e comincerà la restituzione". E prosegue: "Permettetemi di ringraziare l'opposizione che pur nella diversità delle differenze ha capito l'interesse nazionale. La classe politica italiana nel suo complesso ha dato prova di grande maturità. Ringrazio poi tutti i cittadini italiani".
"Possiamo dirci soddisfatti del risultato positivo, che non appartiene ai singoli, a chi vi parla, al governo o alle forze di maggioranza ma all'Italia intera", ha sottolineato. "L'Ue sta affrontando una crisi che ha coinvolto Paesi e scosso la vita cittadini europei, costringendo a riconsiderare in modo repentino prospettive e sviluppo. Nel corso di questi mesi l'Ue ha saputo rispondere con coraggio e visione fino a d approvare per la prima volta un ambizioso programma di bilancio. Si è radicato un mutamento di prospettiva", ha proseguito il premier.
"L'approvazione del poderoso piano di finanziamento è interamente orientato alla crescita economica, allo sviluppo sostenibile e alla transizione ecologica. In favore di un'Ue più coesa, più sociale, più vicina ai cittadini, certamente più politica. E' l'unico percorso possibile per preservare l'integrità del mercato unico e la stabilità stessa dell'unione monetaria".
A Bruxelles "è stata confermata una risposta ambiziosa, adeguata alla posta in gioco. E in questa prospettiva abbiamo lavorato non solo per preservare il nostro Paese ma anche le prerogative delle istituzioni Ue, da alcuni tentativi insidiosi" nei confronti della stessa Europa. "Ci sono stati dei momenti in cui la rigidità delle differenti posizioni sembrava insuperabile. Ma anche in quei momenti continuava a maturare la consapevolezza di un profondo senso di responsabilità. Non potevamo fallire, accedere a un mediocre compromesso o rinviare la soluzione".
"Un risultato politicamente rilevante dell'intensa azione politica e diplomatica è che il meccanismo di governance preserva le prerogative della commissione Ue. I piani saranno approvati dal Consiglio a maggioranza qualificata ma singoli esborsi saranno decisi dalla commissione Ue. Anche il freno di emergenza avrà una durata massima di tre mesi e non potrà prevedere un diritto di veto". Il meccanismo dell'"unanimità avrebbe imprigionato lo strumento chiave della ripresa in veti incrociati tra Paesi membri. Su questo punto l'Italia ha tenuto la sua linea rossa".
A proposito del piano della ripresa "sarà un lavoro collettivo, ci confronteremo con il Parlamento. Dobbiamo impegnarci anche per aumentare la fiducia nelle istituzioni italiane e nell'Ue" ha detto Conte. "Dovremo impiegare in maniera efficiente le risorse, la crisi da Covid ha reso evidente alcune storiche criticità, questo governo si assume la responsabilità di predisporre e realizzare un piano con determinazione e lungimiranza. La credibilità dell'Italia in Ue passa anche dal saper dimostrare di cogliere questa opportunità storica, non farlo sarebbe un errore epocale di cui non potremmo accusare Ue". Al termine del suo discorso il premier è stato salutato dai banchi della maggioranza con un lungo applauso.
"Abbiamo un discorso di fabbisogno di necessità, valuteremo insieme la situazione, ma non mi chiedete ogni giorno il Mes", ha detto il premier Conte, lasciando Palazzo Madama, ai cronisti che gli chiedevano dell'utilizzo dei fondi del Mes
Il premier alla Camera: Recovery Fund unico percorso per stabilità Euro Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, accolto da una standing ovation dell'Aula, ha iniziato alla Camera la sua informativa sulle conclusioni del Consiglio europeo.
"Qui non è questione di trionfalismo, non c'è nessun trionfalismo, che ho sentito evocare... Possiamo definirci soddisfatti di un risultato positivo". Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ripetendo alla Camera il discorso che ha tenuto al Senato sul Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio, ha aggiunto una battuta per respingere le critiche sull'atteggiamento del Governo dopo l'intesa raggiunta a Bruxelles.
Il Recovery Fund "è l'unico percorso possibile per preservare l'integrità stessa del mercato unico e la stabilità stessa dell'Unione monetaria", ha detto il presidente del Consiglio, in un passaggio della sua informativa alla Camera sull'ultimo Consiglio Ue. Com












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