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Lavori Consiglio Sardegna – Approvata la “Legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” (2).

Cagliari, 16 Lug 2020 - Successivamente è iniziata la discussione dell’emendamento n.214, presentato dalla Giunta. Il testo prevede lo stanziamento di 1.9 milioni per il turismo sportivo in bassa stagione e di 300.000 euro per le società sportive di pallavolo di serie A con sede in Sardegna. Entrambi gli stanziamenti sono riferiti al periodo 2020-2022.

Si sono espressi contro i consiglieri Massimo Zedda, Francesco Agus, Gian Franco Satta e Laura Caddeo (Progressisti), Desirè Manca (M5S), Daniele Cocco (Leu), Piero Comandini (Pd).

Sull’ordine dei lavori, il consigliere Massimo Zedda ha chiesto di sapere se il beneficiario dell’intervento sia un dirigente del Psd’Az.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha lamentato che l’opposizione sa solo criticare e, in riferimento alla stessa legge, ha lasciato dal 2019 solo “buchi” che altri hanno coperto.

Il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha chiesto una breve sospensione della seduta, che il presidente ha accordato.

Alla ripresa dei lavori, ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais.

A nome della Giunta la vice presidente Alessandra Zedda si è soffermata sulla figura dell’attrattore sportivo, individuata dalla Ue come veicolo per facilitare le attività promozionali attraverso lo sport; poi è vero che c’è il divieto delle sponsorizzazioni per le società non professionistiche, ma si tratta comunque di azioni inserite in programmi impostati e consolidati dalle precedenti amministrazioni.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha chiesto all’assessore di ritirare l’emendamento, per evitare ulteriori perdite di tempo e per non essere accusati di “marchette” che non esistono.

L’assessore Zedda ha riposto di aver presentato un programma organico; saranno i sardi a giudicare se è valido. Le delibere, peraltro, arriveranno in commissione e si potranno discutere i criteri, ci sarà modo per riparlarne. Non ritiro l’emendamento.

Il consigliere sardista Giovanni Satta ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’assessore Zedda. Quanto alle accuse di “marchette” le ha respinte con forza, ricordando che basterebbe vedere tutte le precedenti finanziarie del centro sinistra.

Il presidente, pur comprendendo la tensione del momento, ha ribadito che il Consiglio fa leggi e basta.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura si è pronunciato per il mantenimento dell’emendamento

Il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu si è associato.

Il consigliere Giuseppe Stara (Progressisti) ha evidenziato chel’emendamento è stato visto dalle commissioni però occorre darsi un metodo ed essere più responsabili, mentre con questo modo di agire si sbaglia da entrambe le parti. Continuiamo a lavorare, ha concluso, perché c’era l’impegno di chiudere entro le 14,00 e fuori i sardi aspettano.

Il consigliere Alessandro Solinas (M5S) ha affermato che il suo gruppo è estraneo a certe dinamiche; giudicheranno gli elettori e noi diremo che avete fatto cose vergognose.

Al voto, l’emendamento 214 è stato approvato con 20 voti favorevoli, 18 contrari e 4 astenuti.

Successivamente sono stati respinti gli emendamenti n.11,12,13,14 e 15.

Emendamento n.16.-

A favore dell’emendamento si sono espressi i consiglieri regionali Gian Franco Satta e Laura Caddeo (Progressisti), e Daniele Cocco (Leu).

Al voto l’emendamento n.16 è stato respinto, così come il n.139.

Il Consiglio ha poi iniziato l’esame dell’art.10

Il relatore ha espresso parere contrario a tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.200.-

La Giunta ha espresso parere conforme.

Subito dopo è stato respinto l’emendamento n.62 sul quale, comunque, l’assessore Alessandra Zedda ha assicurato che si interverrà in un secondo momento attraverso i fondi rotativi.

Successivamente è stato approvato il testo dell’articolo, integrato dall’emendamento n.200, presentato dalla Giunta. La proposta prevede la possibilità di utilizzare gli strumenti di accesso al credito per le imprese delle filiera turistica fino al 31 dicembre del 2020.

A seguire, è iniziato l’esame dell’art.11.

Il relatore ha espresso parere negativo su tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.201, 202 e 223.

La Giunta ha espresso parere conforme.

Subito dopo è stato approvato l’emendamento n.201 che aumenta di 2 milioni (da 65 a 67) la dotazione del fondo “Resisto” riservandone una quota anche alle imprese femminili.

A favore si sono espressi contro i consiglieri regionali Piero Comandini (Pd), Francesco Agus (Progressisti) e Franco Mula (Psd’Az).

L’assessore Alessandra Zedda, ha parlato del fondo “Resisto” come di uno strumento che merita grande attenzione, ed ha manifestato la disponibilità a compiere ogni sforzo per dare immediata attuazione al sostegno non solo di chi mantiene nell’impresa i lavoratori ma anche chi ha subito penalizzazioni dall’epidemia Covid. In questa direzione, ha proposto un emendamento orale per estendere l’intervento anche alle imprese che mantengono almeno il 30% del personale

Successivamente è stato approvato il testo dell’art.11.

Mentre è stato respinto, pur essendo sostanzialmente accolto dalla Giunta, l’emendamento n.63.

Respinti, inoltre, anche gli emendamenti 64, 65 e 141.

Spiegando il senso del suo emendamento orale, l’assessore Zedda ha ricordato che le sovvenzioni non hanno alcun vincolo di legge, ma è il Consiglio nella sua autonomia che sta decidendo quali possono essere le quote di personale delle imprese turistiche da considerare.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha sostenuto che la quota del 30% è troppo bassa; noi siamo per difendere il lavoro e siamo contrari, anche se disponibili ad un approfondimento.

Il presidente ha quindi sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori il Consiglio ha votato il testo nella sua versione senza emendamenti, con il seguente risultato: 42 favorevoli, 1 contrario ed 1 astenuto.

A seguire, approvati anche gli emendamenti n.202 e 223, entrambi presentati dalla Giunta. Il n.202 precisa che i soggetti interessati sono “le unità locali site nel territorio regionale”.

Subito dopo sono stati respinti gli emendamenti 142, 143, 144, 145, 146, 66, 148, mentre il n.67 ed il n.149 sono stati ritirati.

Successivamente sono stati approvati gli articoli n.12 e 13, per poi passare all’esame dell’art.14.

Il relatore ha espresso parere negativo per tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.1 uguale al 210 uguale al 210 ed il n.204.

La Giunta ha espresso parere conforme. Segue

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