Cagliari, 14 Lug 2020 – La seduta di ieri pomeriggio, conclusa in serata, è stata aperta dal presidente Michele Pais che dopo le formalità di rito ha commemorato la scomparsa di Giorgio Ladu, esponente di primo piano del Partito Sardo d’Azione e della politica regionale.
Quindi il presidente ha detto: commemoriamo solennemente nell’Aula del Consiglio regionale l’onorevole Giorgio Ladu, scomparso venerdì, all’età di 77 anni, nella sua abitazione di Tortolì.
Giorgio Ladu da tempo combatteva con tenacia, determinazione e speranza contro l’incedere di un male incurabile che nel corso di questi ultimi anni, ne aveva indebolito il fisico ma rafforzato la tempra e l’animo e con esse la volontà di lottare per questa vita terrena.
Nella stagione del vento sardista, ha ricoperto l’incarico di assessore regionale del Lavoro nella prima Giunta Melis, dall’agosto del 1984, all’agosto dell’anno successivo.
È quindi ritornato nell’esecutivo a guida Quattro Mori nel luglio del 1987, in qualità di assessore della Sanità e vi è rimasto fino alla scadenza del mandato, nel giugno del 1989.
Amministratore capace e schietto ha ottenuto straordinari risultati nel potenziamento della sanità sarda.
Anche al suo costante impegno si deve l’apertura della Cardiochirurgia nell’ospedale Brotzu di Cagliari, guidata dal dottor Valentino Martelli, che ritornò così ad operare nell’Isola dopo i successi professionali ed i riconoscimenti internazionali conseguiti a Londra.
Non ha mai scordato la sua radice ogliastrina, nonostante le frequentazioni a Cagliari ma chi lo conosceva bene trovava molte somiglianze con i sassaresi, non soltanto per le tante amicizie che vantava nel capoluogo turritano, ma soprattutto per via di quella sua tendenza a sdrammatizzare anche le questioni più serie con la battuta ad affetto e per quella sua voglia di ricercare il sorriso, sempre e in ogni caso.
Dopo l’esperienza nel governo regionale e la rielezione in Consiglio nella Decima legislatura, ha guidato il Partito Sardo d’Azione diventandone il segretario nazionale dal giugno del 1991, fino all’aprile del 1992.
Fino cioè a qualche settimana dopo la conclusione delle elezioni politiche del 5 e 6 aprile del 1992, che segnarono quel cruciale momento di passaggio che in gergo è stato definito come la transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica. Proprio in quella circostanza il Psd’Az, in alleanza con i partiti autonomisti e federalisti, riuscì ad eleggere un deputato e un senatore.
Addio, caro Giorgio Ladu. Il Consiglio regionale, la Sardegna e l’Ogliastra ricorderanno a lungo il suo esempio, il suo impegno, la sua passione, le sue straordinarie capacità e il suo tratto umano e politico.
Osserviamo un minuto di silenzio. Segue














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