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Approvato il disegno di legge su “Misure per il sostegno al sistema produttivo regionale per fronteggiare l’emergenza economica derivante dalla pandemia SARS-CoV-2” (2).

Cagliari, 9 Lug 2020 - Dichiarazione di voto favorevole hanno fatto Gianfranco Satta (Progressisti) e Piero Comandini (Pd) che ha protestato per i ritardi nelle anticipazioni di cui ai bandi T1, T2, T3, T4. Il capogruppo del Psd’Az, Mula, ha chiesto una sospensione dei lavori prima della votazione di un ordine del giorno collegato al provvedimento. Voto a favore è stato dichiarato anche da Massimo Zedda (Progressisti) che ha criticato la scelta della Giunta di non accorpare le amministrative alle elezioni suppletive del collegio senatoriale Nord («si buttano 9 milioni di euro») e da Franco Stara (Iv) con il capogruppo Progressisti, Francesco Agus. “Convintamente a favore” si è detto Tunis (Misto) e polemicamente a favore si è dichiarato invece Saiu (Lega): «Non voglio rovinare il clima in quest’aula parlando dei provvedimenti del governo nazionale che sono rimasti soltanto annunci senza portare un euro alle imprese». Favorevole Michele Cossa (Riformatori) e Fausto Piga (FdI). Favorevole la capogruppo del M5S, Desirè Manca, che ha replicato a Saiu («il presidente del consiglio dei ministri è stato scelto dal leader del suo partito»). A favore Cocciu (Fi) e favorevole con replica a Saiu anche Daniele Cocco (Leu): «Ha ragione sulle promesse non mantenute da Conte ma è successo anche a chi ha promesso ai sardi di pagare un euro per un litro di latte». Favorevole Alessandro Solinas (M5S).

Ha quindi preso la parola il consigliere di Forza Italia Emanuele Cera che, dopo aver ringraziato l’assessore al Bilancio Fasolino per il lavoro svolto, ha difeso l’impianto del provvedimento: «Non c’è un disimpegno nei confronti dell’artigianato. Sono state finanziate risorse cinque volte superiori a quanto avveniva negli anni scorsi. L’auspicio è che si vada spediti. Le emergenze vanno affrontate con provvedimenti celeri».

Il presidente ha quindi dichiarato chiusa la discussione generale e messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato all’unanimità.

Approvato all’unanimità anche il primo articolo della legge “Misure a sostegno delle imprese”.

Si è passati all’esame dell’art.2 “Norma finanziaria” e all’emendamento sostitutivo parziale presentato dalla Giunta per correggere un errore materiale presente nel testo dell’art.2.

Il consigliere dei progressisti Massimo Zedda che ha ribadito a maggioranza e Giunta l’invito a rivedere la decisione di non accorpare le elezioni amministrative alla tornata referendaria: «Si spenderanno 9 milioni di euro. Questa cifra è un quarto del totale che la Regione spende per consentire ai sardi di viaggiare nelle rotte della continuità territoriali e ai turisti di raggiungere la Sardegna. Nove milioni di euro è una cifra molto superiore al totale di quello che riceve ogni anno il mondo dello spettacolo. Sono sono soldi che ci servirebbero per altro».

Zedda ha poi toccato rimarcato la necessità un salto di qualità del settore produttivo: «Dalla relazione finanziaria emergono le criticità del tessuto economico della nostra Isola. Tra queste, in particolare, si evidenzia l’incapacità di stare insieme per aumentare la competitività sui mercati. Il fatturato complessivo delle imprese sarde è di 27 miliardi di euro. 17 miliardi sono prodotti dalle prime 100 imprese. Ciò significa che la platea più consistente è rappresentata da piccole e medie aziende che affrontano da sole le sfide della globalizzazione. In questo provvedimento non si fa niente per incentivare la cooperazione. Si potrebbe invece cogliere l’occasione per cercare di risolvere alcuni di questi problemi».

Cesare Moriconi (Pd) dopo aver  annunciato il voto favorevole del gruppo Pd ha difeso l’operato del Governo: «Dire che njon ci sono fondi nazionali a disposizione delle imprese significa tapparsi gli occhi.  Al fondo perduto a cui si stanno rivolgendo 34mila imprese sarde si aggiungono altre risorse del Decreto Rilancio. Il lavoro che si sta facendo non si fa solo con le risorse regionali. Occorre coordinare le misure per utilizzare al meglio le risorse disponibili. Non è sbagliato fare una verifica delle ricadute del decreto rilancio».

Messo in votazione l’emendamento n.1 è stato approvato a maggioranza. Via libera in rapida successione anche all’art.2, all’art. 3 “Entrata in vigore” e all’allegato n.1.

Il presidente ha quindi sospeso la seduta per consentire alle forze politiche di confrontarsi su un ordine del giorno proposto dal Partito Democratico.

Alla ripresa dei lavori, il presidente Pais ha dato la parola al presentatore dell’ordine del giorno, il consigliere del Pd Piero Comandini: «La nostra preoccupazione è rivolta al mondo dell’artigianato. nel documento sollecitiamo l’impegno della Giunta affinché, nei confronti di questo settore, venga rivolta la stessa attenzione rispetto a quanto programmato nella legge di stabilità e nel Dl approvato dalla Giunta».

La vicepresidente della Giunta Alessandra Zedda ha espresso parere favorevole.

Non essendoci opposizioni, l’ordine del giorno, sul quale sono state apposte le firme di tutti i gruppi, è stato approvato dall’Aula.

Il presidente Pais ha quindi messo in votazione il testo finale del Dl n.171 che è stato approvato all’unanimità (51 voti favorevoli su 51). (Psp)

Si è quindi passati all’esame del Documento di programmazione annuale del Corecom. Il presidente della Seconda Commissione Alfonso Marras, riassumendo il lavoro istruttorio svolto anche attraverso l’audizione dei componenti del Corecom, ha comunicato che per quanto riguarda lo stanziamento sarà confermato quello dell’anno precedente, pari a 220.000 euro. Ha quindi proposto un emendamento attraverso un ordine del giorno.

Il consigliere del Pd Piero Comandini ha sollevato alcune questioni procedurali.

Il capogruppo del Pd Ganau ha chiesto chiarimenti sull’emendamento.

Il presidente ha chiarito che l’emendamento recepisce l’ordine del giorno.

In sede di scrutinio, il programma del Corecom per il 2020 è stato approvato con 54 voti.

Al termine della votazione, il presidente ha dichiarato chiusa la seduta, riconvocando il Consiglio per domattina alle 10.00. Com

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