Cagliari, 3 Lug 2020 - Successivamente il Consiglio ha esaminato l’emendamento n.672 (Orrù e più).
A favore si sono espressi i consiglieri Massimo Zedda, Francesco Agus, Maria Laura Orrù, Gian Franco Satta e Laura Caddeo (Progressisti), Eugenio Lai e Daniele Cocco (Leu), Roberto Deriu e Piero Comandini (Pd), Desirè Manca, Roberto Li Gioi, Michele Ciusa e Alessandro Solinas (M5S).
Sull’ordine dei lavori, il consigliere Eugenio Lai ha invitato il presidente ad un comportamento super partes.
Il presidente ha respinto l’accusa, esortando il consigliere ad un comportamento più corretto.
Ai voti, l’emendamento n.672 è stato respinto con 31 voti contrari e 21 favorevoli.
Emendamento n.530 (Lai e più).
A favore si sono espressi i consiglieri Maria Laura Orrù, Gian Franco Satta, Diego Loi, Laura Caddeo, Giuseppe Piu e Massimo Zedda (Progressisti), Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas, Michele Ciusa e Desirè Manca (M5S), Daniele Cocco ed Eugenio Lai (Leu), Gianfranco Ganau e Salvatore Corrias (Pd).
Ai voti, l’emendamento n.530 è stato respinto con 30 voti contrari e 18 favorevoli.
Emendamento n.531 (Lai e più)
A favore si sono espressi Gian Franco Satta, Maria Laura Orrù, Francesco Agus, Laura Caddeo e Massimo Zedda (Progressisti), Eugenio Lai e Daniele Cocco (Leu), Roberto Li Gioi, Desirè Manca, Alessandro Solinas e Michele Ciusa (M5S), Piero Comandini, Gianfranco Ganau, Roberto Deriu, Salvatore Corrias e Valter Piscedda (Pd).
Ai voti, l’emendamento n.531 è stato respinto con 28 voti contrari e 22 favorevoli.
L’Aula è quindi passata all’esame dell’emendamento sostitutivo totale n.532 (Lai e più). A favore della proposta di correzione si sono pronunciati i consiglieri dei Progressisti Gianfranco Satta, Francesco Agus, Laura Caddeo, Maria Laura Orrù, Massimo Zedda, Diego Loi, di Leu Eugenio Lai e Daniele Cocco, del M5S Roberto Li Gioi, Desirè Manca, Michele Ciusa e Alessandro Solinas, del Pd Roberto Deriu, Piero Comandini, Valter Piscedda,
Messo in votazione, l’emendamento n.532 è stato respinto 32 voti contrari e 16 a favore.
Bocciato con 30 no e 17 sì anche l’emendamento soppressivo parziale n.673 (Orrù e più) che proponeva la cancellazione del primo comma dell’art.2.
Si è quindi passati quindi all’esame dell’emendamento n.674, anche questo soppressivo parziale. A sostegno della proposta di cancellazione del secondo comma dell’art 2 sono intervenuti i consiglieri Roberto Li Gioi, Desirè Manca, Michele Ciusa e Alessandro Solinas del M5S, Maria Laura Orrù, Laura Caddeo, Massimo Zedda, Gian Franco Satta dei Progressisti, Daniele Cocco.
Il presidente Pais ha quindi ripreso alcuni consiglieri di opposizioni invitandoli a tornare nelle proprie postazioni. Dalla presidenza è poi arrivato un rimprovero formale al consigliere Eugenio Lai, accusato di aver prenotato l’intervento di un collega della minoranza che si trovava fuori dall’Aula. Lai ha replicato respingendo le accuse e il presidente ha invitato gli uffici a cancellare la prenotazione contestata.
E’ quindi arrivata una richiesta di sospensione della seduta da parte del consigliere del Pd Roberto Deriu della seduta un’interlocuzione tra maggioranza e opposizione: «E’ pervenuta una proposta da parte della maggioranza – ha detto Deriu - sarebbe opportuno fare una breve pausa per fare il punto della situazione». La richiesta è stata accolta dal presidente Pais.
Dopo una breve interruzione sono ripresi i lavori. Il Presidente ha preso atto del mancato raggiungimento di un accordo tra maggioranza e opposizione e ha dato la parola al consigliere del Pd Piero Comandini che ha dichiarato il suo voto favorevole all’emendamento. A favore si sono pronunciati anche Roberto Deriu e Gianfranco Ganau (Pd). Messo in votazione l’emendamento n.674 è stato respinto.
Sull’emendamento soppressivo parziale n.675 (Orrù e più) sono intervenuti i consiglieri Valter Piscedda (Pd), Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Desirè Manca del M5S. Il presidente ha invitato l’on. Manca a intervenire sull’argomento in discussione ne è nato un vivace confronto tra l’esponente dei penta stellati e il presidente che ha formulato un secondo richiamo formale nei confronti di Desirè Manca minacciando di espellerla dall’Aula.
Sono quindi intervenuti, a favore dell’emendamento, Laura Caddeo, Antonio Piu, Diego Loi, Maria Laura Orrù, Francesco Agus e Massimo Zedda dei Progressisti, Daniele Cocco ed Eugenio Lai (Leu), Alessandro Solinas (M5S), Salvatore Corrias, Roberto Deriu e Valter Piscedda (Pd).
Posto in votazione, l’emendamento è stato respinto.
Si è quindi passati all’esame dell’emendamento soppressivo parziale n.664 (Orrù e più) che propone la cancellazione della lettera b) del comma 2 dell’art.2 in materia di beni identitari. A favore sono intervenuti i consiglieri Massimo Zedda, Maria Laura Orrù, Diego Loi dei Progressisti, Eugenio Lai (Leu) Valter Piscedda, Roberto Deriu, Piero Comandini, Valter Piscedda e Gianfranco Ganau (Pd) Desirè Manca, Michele Ciusa (M5S).
Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere Eugenio Lai (Lai) per chiedere una sospensione dei lavori: «I contratti dei dipendenti pubblici impongono una pausa. Qui si va avanti a oltranza e i lavoratori del Consiglio non hanno potuto staccare».
Gian Franco Satta dei Progressisti è invece intervenuto per dichiarazioni di voto annunciando il suo sostegno all’emendamento n.664. Lo stesso hanno fatto anche Alessandro Solinas (M5S), Daniele Cocco (Leu), Laura Caddeo (Progressisti) e Salvatore Corris (Pd). L’emendamento n.664 è stato respinto con voti 31 contrari e 19 a favore.
Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere del Pd Piero Comandini per chiedere la sospensione dei lavori: «Non lo dico per noi ma per rispetto dei dipendenti che sono qui da questa mattina. I lavoratori hanno diritto al riposo».
Massimo Zedda ha invitato la maggioranza a riflettere. «Nella pausa notturna si valuti se non sia opportuno sospendere l’esame del provvedimento e affrontare questioni più importanti».
A Comandini ha replicato il presidente Pais: «Dopo l’esame dell’emendamento n.665 convocherò una conferenza dei capigruppo per valutare il da farsi».
Si è quindi passati all’esame dell’emendamento soppressivo parziale n.665.
Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere Stefano Tunis (Sardegna 20Venti): «Se si vogliono tutelare i lavoratori si metta fine a questa indegna scenetta. Si contingentino i tempi degli interventi come avviene in qualsiasi assemblea legislativa».
A Tunis ha replicato il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau: «L’ostruzionismo è uno strumento messo a disposizione dell’opposizione dalla democrazia parlamentare per contrastare i provvedimenti su cui non si è d’accordo».
Con Ganau ha concordato il presidente Pais: «L’opposizione fa il suo lavoro. E’ giusto così».
Messo in votazione l’emendamento n.665 è stato respinto.
Il presidente Pais ha quindi sospeso la seduta e convocato una conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa dei lavori il Presidente Pais ha comunicato la decisione di proseguire per un’altra mezzora e poi di aggiornare la seduta a domani alle 12. «Questo- ha detto Pais per rispetto dei dipendenti e delle prerogative dell’opposizione che ha diritto di interdizione nei confronti dei provvedimenti non condivisi».
E’ intervenuta quindi la consigliera Laura Caddeo (Progressisti): «Chiedo le scuse dell’on.Tunis. Nessuno di noi può essere definito un perditempo». Scuse immediatamente presentate dall’on. Stefano Tunis.
Il presidente Pais ha quindi chiamato in discussione l’emendamento n. 694 della Giunta regionale. Una decisione contestata dall’opposizione, in particolare dai consiglieri Gianfranco Ganau (Pd) e Massimo Zedda (Progressisti): «Con quale criteri si decide di far precedere la discussione dell’emendamento sostitutivo parziale prima di altri che lo precedevano?»
Il presidente Pais ha spiegato di aver chiamato l’emendamento n.1028 all’emendamento n.694 perché comprensivi degli emendamenti precedenti.
Una decisione contestata da Zedda che per le sue rimostranze è stato richiamato dal presidente.
La consigliera Maria Laura Orrù (Progressisti) prima firmataria dell’emendamento n.1028 ha illustrato l’emendamento: «Chiediamo la soppressione dll’emendamento n694 perché la Giunta nella sua proposta correttiva dell’art 2 non modifica la sostanza delle disposizioni. megliosopprimerlo».
A favore del 1028 si sono schierati gli altri consiglieri della minoranza Valter Piscedda (Pd) e Francesco Agus (Progressisti)-
Il capogruppo dei progressisti è inoltre intervenuto sull’ordine dei lavori. «La decisione di anticipare la discussione dell’emendamento 694 stralcia di fatto una sessantina di emendamenti al testo. Ce ne sono alcuni che invece andrebbero discussi e non possono essere stralciati. Si faccia una riflessione attenta».
Voto favorevole all’emendamento n.1028 hanno annunciato anche Eugenio Lai (Leu) Roberto Li Gioi (M5S), Diego Loi (Progressisti) e Gianfranco Satta (Progressisti).
Massimo Zedda (Progressisti) ha ripreso la parola per contestare ancora la decisione di stralciare alcuni emendamenti dalla discussione.
Messo in discussione l’emendamento all’emendamento n.1028 è stato respinto con 30 voti contrari e 19 a favore.
Su richiesta dell’on Tunis il presidente Pais ha quindi sospeso i lavori e convocato una conferenza di capigruppo della maggioranza.
Conclusa la riunione, il presidente Pais ha dichiarato chiusa la seduta.















