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Approvato il passaggio all’esame degli articoli della Pl. 153 “parte seconda2 (interpretazione autentica del Ppr) (2)

Cagliari, 2 Lug 2020 - Desirè Manca (M5S) ha parlato di continuo “sotterfugio” e ha ripercorso il primo anno di questo governo sardo-leghista. Per la capogruppo del Movimento 5 stelle questa Proposta di legge è un “Obbrobrio”, un bieco tentativo, da parte di questa maggioranza, di cementificare le coste sarde. Critiche anche sul metodo usato in commissione dove è stato detto NO anche alla richiesta di audire l’Anci.   Dunque, una maggioranza decisa a cementificare le coste della Sardegna che non si è fermata neanche davanti alle 27.000 mila firme raccolte dai cittadini.  Per la capogruppo è palese che ci sono interessi specifici di questa maggioranza che vuole dare la possibilità di far costruire sulle nostre coste.  Noi – ha concluso Manca -  faremo opposizione fino alla fine.

Gianfranco Ganau (PD) ha detto che si usa questo PL per inserire strumenti “impropri”.  Si vuole utilizzare questa strada per sanare le opere abusive. Questa norma, se approvata, infatti, sanerebbe le lottizzazioni abusive in fascia costiera. Ci spaventa - ha detto Ganau  - il tentativo di voler superare i vincoli anche in maniera retroattiva. Siamo contro le scorciatoie immotivate e ingiustificate che vogliono scardinare il PPr.   Per l’ex Presidente del Consiglio regionale rifiutare le audizioni è stato un grande atto di arroganza istituzionale.

Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha espresso soddisfazione per la legge approvata nella seduta antimeridiana ed ha invece criticato il proseguo dei lavori definendo la proposta di legge sull’interpretazione autentica del Ppr “una legge tutta sbagliata e tutta rifare”. L’esponente della minoranza ha contestato il metodo con il quale la maggioranza ha deciso di condurre in Aula il provvedimento («senza le audizioni e ignorando le migliaia di cittadini che hanno firmato per il Ppr») ed ha parlato di “problema politico”, la superficialità con la quale il centrodestra considera il programma regionale di sviluppo («approvato soltanto grazie alla responsabilità delle opposizioni») e del quale si auspica un aggiornamento alla luce delle epocali novità nel frattempo intervenute. Nella parte finale del suo intervento, il capogruppo dei Progressisti ha attaccato ancora sul provvedimento («è un sotterfugio, un mezzuccio») ed ha concluso con riferimenti polemici “agli interessi”, citati in un video pubblicato su facebook dall’assessore Sanna: «Volete davvero sbloccare due strade a quattro corsie o allentare le maglie della salvaguardia delle coste sarde?».

Il consigliere del Misto, Stefano Tunis, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per la convocazione della conferenza dei capigruppo ed il presidente del Consiglio ha accordato. Alla ripresa il presidente Pais ha concesso la parola all’assessore dell’Urbanistica.

A nome della Giunta l’assessore dell’Urbanistica Quirico Sanna ha affermato che lo spirito della legge è quello di dare risposte alla gente che non vuole ascoltare filosofia ma chiede risposte concrete e lavoro perché l’amore per la nostra terra lo abbiamo tutti nel cuore. In commissione, ha poi ricordato, ci hanno detto che siamo cementificatori ma non è mai stato vero, vogliamo solo dare ai sardi dignità e lavoro, su questo fra di noi non ci sono differenze, ci possono essere idee diverse ma principi ed obiettivi sono gli stessi. Allora, ha detto ancora Sanna, lo sforzo di tutti in buona fede è quello di dare risposte con tutti gli strumenti che la legge consente, consapevoli del fatto che non siamo padroni della verità ma convinti di quello che facciamo per servire il popolo sardo, senza cavalli di Troia ed alla luce del sole. Il Ppr va rivisto ed è vero ma, ha assicurato l’assessore, non vogliamo stravolgerlo perché è uno strumento che serve, fermo restando che il tempo cambia molte cose e in definitiva anche il mondo. Per cui, è stato l’appello finale rivolto al Consiglio, ragioniamo insieme senza pregiudizi ideologici, guardiamo alla concretezza delle cose, pensiamo a creare sviluppo e lavoro, anche con le strade che sono importanti per consentire ai sardi e a tutti di viaggiare in sicurezza. Sanna ha infine ringraziato l’Assemblea per i contributi emersi dal dibattito, ribadendo di essere sempre disponibile non solo a parlare e confrontarsi con tutti, ma anche ad accettare buoni consigli.

Il consigliere Eugenio Lai (Leu) ha dichiarato voto contrario ed ha attaccato duramente l’intervento dell’assessore: «Non è entrato una volta nel merito della legge, e ha riproposto retorica e demagogia mentre in questo Consiglio serve serietà che si riconquistino ruolo e credibilità».

Contrario anche Alessandro Solinas (M5S): “L’assessore va meglio quando parla in sardo che in video quanto scambia Attila con Attala ma se è vero che dove passava Attila non cresceva più l’erba, dove passa lui crescono case, residence e casotti”. No dichiarato anche da Massimo Zedda (Progressisti), che ha lamentato la mancanza “di un intervento nel merito da parte dell’assessore” e anche da Antonio Piu (Progressisti): «L’assessore ha fatto un intervento di retorica ma di sostanza non si è sentito niente». Sulla stessa lunghezza d’onda Maria Laura Orrù (Progressisti) che ha insistito sui mancati chiarimenti offerti dall’assessore: «Perché non ci dice le ragioni per le quali insiste su questa interpretazione autentica del Ppr?”

All’attacco la capogruppo Pentastellata, Desirè Manca: «Se davvero questa legge ha come obiettivo quello di sbloccare le due strade, l’assessore deve spiegarci come due strade possano dare da mangiare ai sardi». Roberto Li Gioi (M5S): «Siamo contro la rivoluzione cementificatrice che ci propone l’assessore che con un colpo di teatro cerca di sorvolare sui nodi posti dal dibattito».

Gianfranco Satta (Progressisti), ha annunciato voto contrario e ha fatto riferimento all’uso del sardo da parte dell’assessore Sanna per affermare: «Serve valorizzare la lingua sarda ma in un anno e mezzo l’assessore Sanna non ha contribuito a mettere in campo politiche per valorizzare la lingua sarda».

Piero Comandini (Pd) ha utilizzato una sottile ironia per dichiarare il voto contrario: «Quelli come l’assessore a Pirri li chiamiamo “artisti” perché sono bravi nel dare la stessa risposta q qualsiasi domanda, così l’assessore ha utilizzato nel suo intervento almeno 32 frasi alle quale si può fare ricorso in qualunque contesto ma da un assessore all’Urbanistica si pretende più dignità e qualcosa di più». Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau (Pd) ha dichiarato: «Votiamo contro perché la proposta di legge è inficiata da due falsi: l’interpretazione autentica e la dichiarata necessità di sbloccare la Sassari - Alghero e la Olbia – Arzachena quando i fatti dimostrano che non è così».

Voto contrario è stato annunciato dal capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus che ha criticato l’intervento dell’assessore («ci si aspettava qualche risposta e le poche arrivate sono sbagliate»). «Si è parlato di cose che non sono presenti nella proposta di legge – ha concluso Agus - e così sembra che questo provvedimento celi ben altri interessi». Niente sconti neppure dal consigliere Pd, Salvatore Corrias, che ha definito la proposta di legge “una incursione dei pirati dell’ultima ora nella fascia costiera e sui beni identitari”.  Contro Daniele Cocco (Leu): «L’assessore non ha risposto alle nostre domande e non ha chiarito perché vuole questa legge ma deve sapere che non barattiamo la tutela paesaggistica con niente». Walter Piscedda (Pd) ha avanzato una proposta di mediazione («cancellate i commi 1 e 2 se davvero volete il provvedimento per sbloccare le due strade») mentre Laura Caddeo (Progressisti) ha dichiarato il suo voto contrario stigmatizzando la mancata partecipazione al dibattito dei consiglieri della maggioranza («ai sardi avrebbe fatto piacere conoscere le ragioni dei differenti schieramenti»). Anche Diego Loi (Progressisti) ha annunciato il suo no («se gli appelli non sortiranno effetti le parole dell’assessore resteranno uno spot suggestivo senza risposte»), seguito da Giuseppe Meloni (Pd): «L’assessore scelga la lingua che preferisce purché dia le spiegazioni che deve all’Aula del perché di questo provvedimento».

Maria Laura Orrù (Progressisti) intervenendo sull’ordine dei lavori ha annunciato la presentazione di diversi ordini del giorno chiedendo di poterli illustrare immediatamente ma, dopo un breve scambio di vedute sui tempi di illustrazione, il presidente del Consiglio, dichiarato lo scrutinio del passaggio all’esame degli articoli 29 favorevoli, un astenuto e 20 no, constatata la presentazione di oltre mille emendamenti ha comunicato la convocazione della IV commissione alle 21.30 e dell’Aula in seduta notturna alle 23. (A.M.)

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha comunicato le decisioni della conferenza dei capigruppo. I lavori del Consiglio riprenderanno domattina (giovedì 2 luglio) alle 11.00 e proseguiranno nel pomeriggio dalle 15.30 alle 24.00. La programmata riunione della commissione Sanità è stata rinviata a data da destinarsi, mentre la seduta congiunta della seconda e della quinta commissione, prevista per domani, è rinviata a venerdì. Com

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