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Cna – Emergenza Covid-19: grido d’allarme dei panificatori della Sardegna

Cagliari, 21 Maggio 2020 - Acquistare il pane fresco dai piccoli panifici sparsi nel territorio regionale significa sostenere le imprese più vulnerabili, scegliere la qualità, aiutare a combattere lo spopolamento nei comuni dell’interno. Non è solo una raccomandazione quella presentata nei giorni scorsi dalle principali sigle datoriali, ma è anche il grido d’allarme di un settore che vive da tempo una crisi e nonostante tutto, dimostrando enorme senso di responsabilità, durante il lock down non ha fatto mancare il suo sostegno e il suo servizio alla popolazione, a dispetto del timore del contagio.

L’Associazione Panificatori Nuoro e Cagliari, Cna Alimentare Sardegna, Confartigianato Sud Sardegna e Confcommercio Nuoro, con anche Laore, - si legge in un comunicato diffuso oggi da Cna Sardegna - si sono riuniti nei giorni scorsi per discutere delle emergenze vecchie e nuove che riguardano il settore e che, a seguito della pandemia, si sono rese ancor più evidenti.

L’abusivismo, che non solo non si è fermato durante il lock down, ma sembra al contrario essersi esasperato in questa fase; il calo drastico dei consumi negli ultimi anni che si è ulteriormente accentuato perché molti sardi, chiusi in casa, hanno colto l’occasione per fare il pane da sé; una concorrenza sleale dilagante, da parte di chi spaccia pane precotto e surgelato per fresco e lo vende come tale.

Nel frattempo – continua la nota - il Tavolo del Pane di cui alla L.R. 4/2016, che ha sede presso l’Assessorato regionale Artigianato, anche a causa delle note ragioni, ha dovuto sospendere la sua operatività. La Regione, con grande disappunto delle imprese interessate, ha interrotto la fornitura del servizio relativo alla campagna di promozione e valorizzazione del pane fresco. Un’azione dovuta a problemi procedurali e amministrativi che ha colto con gran stupore i panificatori che hanno fatto una battaglia durata anni per la realizzazione di una serie di iniziative.

Purtroppo molte delle iniziative programmate nei mesi scorsi e che riguardavano attività con il pubblico sono state annullate a causa del divieto di assembramenti che presumibilmente proseguirà ancora a lungo. Oggi si dirotta su altro, compresa una campagna di comunicazione che punti a far conoscere all’opinione pubblica il valore del pane di qualità in una dieta bilanciata e varia. E in questo è di fondamentale importanza l’operato di Laore.

Ultimo logo cna Sardegna“I panifici sono il fulcro delle comunità, l’ultimo baluardo di una vita sociale ed economica nella condivisione, i custodi di tradizioni e saperi, persino espressione di identità e storia, visto che dal pane passa la cultura gastronomica di molti territori”, dichiara Gianfranco Porta, Presidente della categoria Panificatori di Confartigianato Imprese Sud Sardegna e dell’Associazione panificatori della provincia di Cagliari. “Quando chiude un panificio il comune perde un pezzo della propria economia e un luogo importante di socialità e condivisione”.

Giampietro Secchi, presidente dell’Associazione Panificatori della provincia di Nuoro e rappresentante di Confcommercio Nuoro, ribadisce la sua preoccupazione per le ultime notizie relative ai finanziamenti da parte dell’Assessorato Artigianato, nei confronti della categoria: “la Regione non deve far mancare il suo sostegno alle imprese del settore. Un sostegno che non è solo economico, con il finanziamento di iniziative di promozione e valorizzazione del pane fresco, ma anche operativo. E’ necessario attuare sino in fondo la l.r. 4/2016, riunire quanto prima i componenti del Tavolo, di cui alla relativa legge e proseguire nelle attività”.

Un sostegno però, da parte dell’apparato regionale è già garantito anche in questo momento particolare, da Laore Sardegna, per voce di Antonio Maccioni, direttore del Servizio Sviluppo della multifunzionalità e valorizzazione della biodiversità agricola, e dei numerosi esperti dell’ente che operano al suo interno. Maccioni – conclude il comunicato - ha ribadito la necessità di curare ulteriormente la qualità, possibilmente legando in modo indissolubilmente il prodotto tradizionale alla materia prima locale. Anche da questo punto di vista, Laore conferma impegno, apertura e servizi di supporto. Red

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