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Consiglio Sardegna approva Disegno di legge della Giunta regionale su “Integrazione degli incentivi all’esodo del personale della Fluorite di Silius Spa in liquidazione”

Cagliari, 7 Maggio 2020 – Le seduta è stata aperta dal vice presidente Giovanni Antonio Satta. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno con il disegno di legge 104/A (Giunta regionale) in materia di “integrazione agli incentivi all’esodo del personale della Fluorite Silius Spa in liquidazione. Integrazione all’art.2 della legge regionale n.35/2015 (Disposizioni urgenti per interventi sul patrimonio culturale e la valorizzazione dei territori, occupazione, opere pubbliche, rischio idrogeologico e disposizioni varie”).

Prima della discussione, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha richiamato l’attenzione dell’Assemblea sulla situazione sul personale dell’Ex Esaf, soppresso nel 2005, personale che in base alla legge doveva essere inquadrato nel sistema Regione attraverso la procedura del trasferimento volontario. Invece, ha ricordato Giagoni, una parte è stata collocata presso Abbanoa Spa dando origine ad una vertenza complessa ancora aperta. Questo tema, ha sostenuto ancora il capogruppo della Lega, è strettamente connesso a quello che stiamo iniziando a discutere per cui, ai sensi dell’art.122 del Regolamento, ha chiesto una breve sospensione della seduta per tenere una conferenza dei capigruppo.

Il presidente ha accolto la richiesta.

Alla ripresa dei lavori, ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais che, in relazione all’assenza del relatore della legge Piero Maieli, ha comunicato il deposito della relazione scritta la quale, quindi, viene data per letta.

Il consigliere sardista Stefano Schirru ha affermato che la legge interviene a sanare un vuoto normativo a danno di tanti lavoratori che non hanno ancora maturato l’età per la pensione. Il consigliere ha poi annunciato due emendamenti al testo: il primo riguarda l’adeguamento della norma allo schema di bilancio regionale dopo l’approvazione della finanziaria, mentre il secondo è riferito alla sollecita approvazione del provvedimento, subito dopo la pubblicazione nel Buras. Secondo Schirru, infine, è auspicabile che in futuro si adottino decisione analoghe nei confronti di altri lavoratori in identiche situazioni.

A nome della Giunta l’assessore degli Affari generali Valeria Satta ha parlato di un segnale importante per il mondo del lavoro, auspicabile per altre situazioni oltre quella di Silius, bloccata dalla legge Fornero. Con i nuovi strumenti di incentivo all’esodo, ha concluso, ribadiamo la nostra volontà di mettere al centro della politica il lavoro, non solo per la gestione della crisi ma soprattutto per guardare con fiducia al futuro.

Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli e, a seguire, i 2 articoli della legge comprensivi degli emendamenti illustrati dal consigliere Schirru.

Prima dello scrutinio finale, numerosi consiglieri regionali hanno preso la parola per dichiarazioni di voto.

Per il Pd, il consigliere Piero Comandini ha parlato ironicamente di “momento storico” ma in realtà non ci si trova in presenza di uno strumento importante per il mondo del lavoro nel pieno della crisi ma solo di una integrazione per incentivare l’esodo, quindi niente nuovi posti di lavoro né risposte al Covid. Vedo troppa propaganda, ha aggiunto Comandini, attendiamo perciò altri importanti strumenti che peraltro ancora non vediamo ed aspettiamo ancora i pagamenti della cassa integrazione in deroga, insomma un “topolino” rispetto a ciò che attende la Sardegna.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, favorevole, ha riposto al collega Comandini ricordando che, come ha recentemente scritto il Sole 24 Ore, la Sardegna è prima in Italia Regione per disponibilità risorse pro capite, finalizzata al contrasto di alcuni gravi effetti economici del Covid-19.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha sostenuto che le affermazioni del collega Mula vanno precisate, nel senso che è vero che le risorse sono state stanziate ma è altrettanto vero che non arrivano ai beneficiari e in particolare, gli 800 euro aspettano una interpretazione autentica perché non arrivano a destinazione. In altre parole, ha continuato, basta annunci e basta scaricare le responsabilità su altri, perché l’Inps dice che ha fatto quanto doveva ed i ritardi sono della Regione. E’ il caso, ha proposto Zedda, che si attivi una task force per dare soldi a chi aspetta da febbraio, ed occorre fare molta attenzione anche sulle riaperture perché il Governo dice 18, la Sardegna ha anticipato all’11 ma questo non consente di raggiungere parametri sanitari richiesti, un elemento che potrebbe spingere giustamente molti sardi a perdere la pazienza.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, si è sentita “sollecitata” da Mula che rivendica i grandi risultati raggiunti, lo ha invitato a tornare con i piedi per terra, ed ascoltare i racconti quotidiani delle persone che vivono tutta un’altra storia: la cassa integrazione non c’è ci doveva essere in 7 giorni, le promesse e gli impegni assunti da tutti i capigruppo non sono stati onorati e qualcuno non li ricordava nemmeno, a cominciare dalla legge 12 sul sostegno alle famiglie che sta mettendo i sindaci in grande difficoltà perché non possono dare risposte ai cittadini.

Il presidente ha assicurato che sulla legge 12 si terrà una specifica conferenza dei capigruppo.

A nome della Lega il consigliere Pierluigi Saiu ha dichiarato che Comandini sbaglia a fare appelli contro la propaganda, perché della maggioranza non aveva parlato nessuno e dunque la vera propaganda è quella dell’opposizione che fa il solito teatrino, del quale fuori dall’Aula, fra imprenditori, autonomi e gente comune delusa dal Governo, a nessuno interessa nulla. Molti sardi, ha aggiunto, hanno paura di non riuscire a ripartire e noi dobbiamo essere all’altezza di questi sentimenti che la società esprime.

Maggioranza ed opposizione, ha infine auspicato, devono impegnarsi molto di più per il bene comune, a cominciare dalla legge 12, un testo molto semplice applicato correttamente in molte zone della Sardegna anche perché prevede contributi con autocertificazione.

Il consigliere Stefano Tunis (Misto) ha parlato di un provvedimento utile che risolve la situazione difficile di molti cittadini. Non credo, ha osservato, che abbiamo l’obbligo di discutere di tutto senza conoscere gli argomenti, anche sulla cassa integrazione che per esempio nel 2013, anno terribile per l’occupazione in Sardegna, riguardò ben 28.000 lavoratori con interventi spalmati nell’arco di un anno, mentre ora occorre fare tutto in poche settimane con stress evidenti della struttura come della sanità pubblica; studiamo bene il merito delle cose per fare davvero l’interesse dei sardi. Segue

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