Cagliari, 5 Mar 2020 – Dopo vari slittamenti, dovuti al prolungarsi dei lavori nelle commissioni competenti, la seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Michele Pais. All’ordine del giorno la Proposta di legge 117 “Interventi urgenti in materia di lavoro per supporto e salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità nel sistema imprenditoriale della filiera turistica della Sardegna” e la Proposta di legge 118 “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili e la gestione delle altre emergenze di protezione civile”. Il primo punto all’odg (PL 118) visto il ritardo nella presentazione del documento, è stato posticipato e il presidente Pais ha deciso di cominciare con la PL 117. La relazione introduttiva è stata fatta da Franco Mula (PSd’Az) che ha ricordato che il testo è stato licenziato questa mattina dalla commissione competente. «L’obiettivo di questa legge – ha detto – è cercare di contrastare gli effetti negativi creati nel settore turistico anche dal coronavirus. Ricordando l’importanza strategica del settore turistico per la Sardegna, Mula ha detto che si tratta di una sorta di de minimis che permetterà di dare respiro alla piccole e medie imprese del settore turistico. È auspicabile però che questo sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti anche in altri settori. Cominciamo dal turismo – ha aggiunto - perché il timore del contagio sta inducendo i turisti a disertare l’Italia e la Sardegna. E il nostro territorio rischia di pagare il prezzo più alto anche a causa dei trasporti».
Giampietro Comandini (PD), relatore di minoranza, ha detto che «si tratta di una proposta importante perché questa crisi che ha investito tutto il mondo rischia di falcidiare le presenze turistiche nella nostra isola. Il vicepresidente del Consiglio ha parlato di grande senso di responsabilità da parte della minoranza: siamo qui perché crediamo che oggi debba prevalere la responsabilità sull’emergenza. Abbiamo dato una sorta di delega in bianco all’assessora perché questa PL è un insieme di principi ma mancano i criteri, mancano le cifre a bando, mancano i tempi. Quindi è una manifestazione di fede: agli imprenditori i soldi devono arrivare subito. Il giudizio sulla PL è comunque negativo, si tratta di un provvedimento a maglie larghe ma le risorse (21.801.000 milioni) sono poche e soprattutto sono troppi i 7 milioni destinati alla formazione. Oggi gli imprenditori hanno bisogno di pagare gli stipendi, non di fare formazione. Dobbiamo dare risposte subito e puntare più sul microcredito o su altre forme di finanziamento». Comandini ha annunciato di aver presentato un emendamento per azzerare l’IRAP per tutte le imprese del settore turistico. «Questa sarebbe una risposta immediata. Chiediamo di approvarlo – ha concluso - come misura aggiuntiva a questo provvedimento».
Per Roberto Deriu (Pd) è un provvedimento importante perché «abbiamo necessità di proteggere i 110.000 ultraottantenni sardi e le oltre 70.000 imprese che lavorano nel turismo e che sono in forte crisi. Le misure, però devono essere rapide e gli imprenditori devono ricevere i soldi al più presto. Certo, la legge è parziale: non viene fuori un’azione a vasto raggio e non ci sono azioni lungimiranti. Sono rammaricato – ha detto ancora Deriu - perché le 70000 imprese, se salvate, saranno il nostro futuro». Secondo Deriu la giunta, dopo emergenza, si deve fermare per valutare la possibilità di azioni concrete in questo settore. Deriu ha detto che sul provvedimento c’è stata una collaborazione in commissione e ci sarà in aula. “È necessario fare uno sforzo per dare attuazione alle misure previste in questo provvedimento e facciamo in modo che nessuna di queste imprese fallisca». La sua proposta è quella di costituire una cabina di regia in materia di soccorso alle imprese commerciali, artigiane e del settore turistico.
Franco Mula (PSd’Az) ha ringraziato le opposizioni per la collaborazione e il grande senso di responsabilità. «Questo provvedimento è solo il primo, bisogna estenderlo anche ad altri comparti. Abbiamo non solo fiducia nella giunta ma assicuriamo anche piena collaborazione». Per quanto riguarda gli emendamenti Mula ha chiesto una breve pausa dopo la discussione generale.
Eugenio Lai (Liberi e Uguali Sardigna) ha detto che in questo momento storico la forte preoccupazione impone delle riflessioni e un grande senso di responsabilità. «La situazione che stiamo vivendo è di forte crisi. Al coronavirus si aggiungono i problemi della continuità territoriale, del porto industriale e la questione Air Italy. Per questo l’opposizione ha garantito un sostegno all’azione alla giunta e alla maggioranza. Ci troviamo però di fronte a dei provvedimenti che sono “parziali” anche con problemi sulla tempistica nell’erogazione delle risorse. Siamo ancora in esercizio provvisorio – ha aggiunto - stiamo quindi affrontando il rischio di default della economia sarda con un provvedimento parziale. La crisi economica non può essere affrontata con simili provvedimenti. Abbiamo il dovere etico morale e politico di chiedere alla giunta di portare in Aula la Finanziaria al più presto». Eugenio Lai ha detto di essere d’accordo con Comandini di abolire l’Irap per le imprese. «Dobbiamo avere coraggio: abbattiamo il 25% di Irap che chiediamo alle nostre imprese. Lai ha invitato il Consiglio ad abrogare l’articolo 5 che crea diseguaglianze tra settori di imprese. Mi auguro che entro questa settimana la giunta presenti la Finanziaria. Noi ci siamo per chiudere al più presto una Finanziaria coraggiosa».
Il vicepresidente del Consiglio Giovanni Antonio Satta (Riformatori Sardi) ha dato la parola alla consigliera Laura Caddeo (Progressisti) che ha detto che questo provvedimento potrebbe essere letto in maniera divisiva. «Noi diamo fiducia all’assessore Zedda e alla giunta che si è impegnata in tempi brevi ad agire anche in altri settori. In seconda commissione si è ragionato su questi aspetti su un elenco di imprese che sono nell’allegato. Ma quante altre imprese hanno necessità in Sardegna di essere sostenute? Chiediamo alla giunta di non sottovalutare gli altri settori e di rispettare gli impegni presi».
Maria Laura Orrù ha affermato che quando ci si trova di fronte a qualcosa che non si conosce, non si sa quali misure si devono mettere in campo. «Il nostro obiettivo da portare avanti è quello di non rincorrere le emergenze, perché prima o poi ne arriva un’altra più grande come in questo caso». Anche la consigliera Orrù è d’accordo con l’emendamento presentato da Comandini di abbattere l’Irap. La sua proposta è quella di aprire un tavolo permanente con tutte le categorie interessate. Stiamo dando una delega in bianco all’assessora, ma la finanziaria di quest’anno non può essere una finanziaria ordinaria.
Cesare Moriconi (PD) ha detto che il senso di responsabilità ha portato la minoranza ad assecondare i lavori pur con il disagio di dover affrontare argomenti di tale entità con interventi (117 e 118) di carattere emergenziale, parziali e a volte illegittimi. Moriconi ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno di sostegno all’intera economia regionale. «La ricognizione dei danni dovremmo farla non solo sul sistema turistico ma sull’intero sistema socioeconomico regionale e allertare il presidente della Giunta perché la nostra regione non debba pagare il sovrapprezzo della sua marginalità». Segue












