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Consiglio Sardegna da il via libera alla proposta di legge su “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus”. Approvata anche proposta di legge per gli interventi a favore del sistema turistico (2).

 

Cagliari, 5 Mar 2020 - Il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta ha ribadito la preoccupazione del suo gruppo per la situazione drammatica che sta investendo l’Italia e un po’ tutto il mondo, sottolineando che nello specifico della Sardegna va considerata anche la gravità della crisi che ha investito il sistema dei trasporti con il “picco” negativo rappresentato dalla complessa vertenza Air Italy. Il settore turistico regionale, ha ricordato, registra già ora un calo potenziale del 50% e da questo punto di vista forse sarebbe stato il caso di prendersi ancora qualche giorno ascoltando le associazioni di categoria per predisporre un provvedimento più efficace. Anche perché, ha osservato, in termini reali il provvedimento in esame produrrà effetti non prima di sei mesi a differenza di quanto proposto dalla minoranza, sia con l’abbattimento dell’Irap che con l’introduzione di un credito d’imposta, misure immediate che avrebbero sui beneficiari “in automatico” conseguenze positive immediate. Satta ha infine auspicato che il provvedimento possa essere migliorato nella fase attuativa.

Sempre per i Progressisti, il consigliere Massimo Zedda ha rilevato in apertura che occorre una verifica sugli importi perché a prima vista appaiono discordanze sui 25 milioni complessivi annunciati. Inoltre, secondo il consigliere è necessario considerare che la situazione del comparto turistico sarà ulteriormente aggravata sia dalla mancanza di un sistema di trasporto efficiente, sia dall’assenza di una legge finanziaria, sia infine da quanto è accaduto e potrà accadere sul problema del coronavirus. Per queste ragioni, ha aggiunto Zedda, è giusto pensare ad un provvedimento “per tutti” come l’abbattimento dell’Irap e, in vista della finanziaria, sarebbe poi opportuno accantonare leggi di moltiplicazioni degli staff e dei cda, concentrando risorse sulla sanità e sui Comuni per abbattere anche la tassazione locale, prevedendo infine gli ulteriori effetti negativi sul sistema economico per i prossimi mesi.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, ha esposto alcuni dati che, a suo avviso, esprimono più di molte parole la grande sofferenza del sistema economico regionale, quelli delle migliaia di aziende fallite e chiuse nei due anni precedenti. Il problema del coronavirus è arrivato ora ma i problemi delle imprese sarde erano già molto gravi da tempo, ha aggiunto Manca, lamentando poi che la proposta di legge in discussione sia stata preparata in pochissimo tempo richiedendo al Consiglio di approvarla senza nemmeno avere il tempo di esaminarla compiutamente. Si è parlato di provvedimento di urgenza, ha ricordato ancora l’esponente del M5S, ma in realtà è una legge con molte lacune, lascia aperti importanti interrogativi e, sul piano politico, fa emergere la completa inattività dell’amministrazione regionale da un anno a questa parte.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha detto in apertura che è vero che è arrivato il coronavirus ma è anche vero che la crisi economica della Sardegna purtroppo c’era già, inserita in un contesto già molto complesso che riguarda il funzionamento dell’amministrazione, la mancanza di una legge finanziaria, l’instabilità politica determinata dai contrasti interni alla maggioranza e la lontananza dal Consiglio del presidente della Regione. Ora alle difficoltà si è aggiunta l’emergenza, ha annotato Agus, che sta proiettando i suoi effetti sull’economia, nel modo di pensare e negli gli stili di vita dei cittadini di tutto il mondo, spingendo la nostra Assemblea a dare oggi un messaggio forte alla società sarda, inserendo subito nella legge un taglio delle tasse generalizzato per tutti evitando la “brutta guerra fra poveri”. In prospettiva, ha continuato il consigliere, il fatto di non avere la legge finanziaria può essere un vantaggio se si sarà capaci di prendere atto che la realtà è andata in un’altra direzione. Anche perché, ha concluso, l’accordo con lo Stato consentirà allo stesso di utilizzare una parte delle risorse assegnata per motivi legati a problemi sopravvenuti di “finanza pubblica”.

A nome della Giunta, il vice presidente della Regione Alessandra Zedda ha ringraziato le commissioni ed il Consiglio per l’impegno ed il senso di responsabilità che tutti hanno dimostrato nel mettere a punto una legge in appena due giorni, fortemente voluta dal presidente Solinas, che poi è stata ulteriormente migliorata. Non è uno strumento pienamente risolutivo, ha riconosciuto la Zedda, ma viene incontro alle esigenze di tantissime micro imprese del settore turistico, peraltro a differenza del Governo nazionale che è intervenuto, almeno finora, su altre materie e non sul sistema delle imprese. Ogni nostra iniziativa, ha poi affermato l’esponente della Giunta, andrà avanti solo col parere della commissione e, per quanto riguarda le procedure di spesa, il passaggio attraverso la Sfirs renderà disponibili le risorse in tempi brevi. La misura, ha spiegato inoltre, inciderà sul bonus sul lavoro turistico che sarà estero per tutto l’anno e sul bonus generale su costo del lavoro che è molto utilizzato, in un’ottica generale che tende a favorire la ripartenza della stagione turistica. Con questo provvedimento, ha ribadito la Zedda, tocchiamo una parte del mondo del lavoro ma altre misure sono in arrivo e riguarderanno tutto il sistema. Rispondendo alla proposta sull’abbattimento dell’Irap formulata dall’opposizione, la Zedda ha espresso apprezzamento ma ha precisato che in questa fase non è tecnicamente percorribile perché, essendo in esercizio provvisorio, il bilancio della Regione, è in dodicesimi; sul problema stanno lavorando sia il presidente che l’assessore Fasolino e comunque prendiamo l’impegno di recepire la proposta all’interno della finanziaria.

Successivamente il Consiglio ha approvato all’unanimità il passaggio alla discussione degli articoli.

A seguire, l’Assemblea ha approvato i primi 6 articoli della legge.

Sull’art.7 si è sviluppato un lungo dibattito sull’emendamento del consigliere Comandini riguardante l’abbattimento dell’Irap, originariamente ritenuto ammissibile ma poi corretto su intervento degli uffici che hanno fatto rilevare il riferimento ad una legge abrogata. Un successivo emendamento orale, dello stesso Comandini, è stato respinto dall’Aula. Sulla proposta hanno preso la parola i consiglieri regionali Piero Comandini e Roberto Deriu (Pd), Eugenio Lai e Daniele Cocco (Leu), Gianfranco Satta e Massimo Zedda (Progressisti), Pierluigi Saiu (Lega), Franco Mula e Giovanni Satta (PSd’Az), Desirè Manca (M5S), Francesco Stara (Iv), Francesco Mura (Fdi).

Dopo Mura ha preso la parola per la Lega Sardegna Pierluigi Saiu, che ha detto: “Da domani dirò ovunque che noi non abbiamo preso in giro le imprese votando un provvedimento privo di copertura. Noi confermiamo l’impegno di usare la leva fiscale per aiutare le imprese in crisi ma solo facendolo concretamente in Finanziaria, non oggi per poter pubblicare al massimo un post su Facebook”.

Il capogruppo del Psd’Az, Franco Mula, ha detto invece. “Prendete le distanze, cari amici dell’opposizione, da chi vuole sollevare odio e un clima pesante e di sospetto nei rapporti tra noi”. In risposta al precedente oratore, Comandini (Pd) ha replicato: “Il merito di questa discussione è aver acceso un faro sulle imprese sarde e sulla loro pressione fiscale. Questa è una legge di buoni propositi, di strumentalizzazione: e su questo voi siete maestri. Non guardate verso di noi. L’Irap del 2019 è stata già pagata: oggi vorremmo un indirizzo per sapere se in Finanziaria intendete alleggerire la pressione fiscale o no”.

Dai banchi dell’Udc Oppi è intervenuto per dire: “Mi ha molto meravigliato la velocità di questo testo di legge e su questi temi ci deve essere una garanzia di tutti, un affidamento collettivo di quest’Aula in vista della Finanziaria a favore di queste categorie disagiate non per colpa loro”.

Dal Pd il capogruppo Gianfranco Ganau ha ricordato che “l’Irap è stata diminuita dalla precedente giunta tanto che è la più bassa d’Italia. Ciò detto, il rinvio alla Finanziaria è tardivo e pensiamo sia meglio prenderlo oggi, nell’interesse delle imprese. Il vostro atteggiamento è un precedente per la Finanziaria”.

Favorevole il voto del gruppo dei Riformatori, espresso da Michele Cossa: “Noi riteniamo che la leva fiscale sia la più efficace per sostenere le imprese. Molto meglio dei contributi, che spesso producono burocrazia e clientelismo. Fu la Giunta Cappellacci a ridurla più di tutti, caro Ganau. Vorrei però capire qual è l’impatto dell’Irap sulle imprese turistiche e siccome stiamo arrivando alla Finanziaria sarà quella la sede propria di ogni valutazione sull’Irap”. Stara ha annunciato il voto favorevole per Italia Viva sull’articolo 7 e ha aggiunto: “Quando non conosco le cose taccio, quando le conosco mi viene voglia di intervenire. Forse quando si tratta di imprese ho più esperienza di qualcuno di voi che non ha mai lavorato”.

Per la vicepresidente della Giunta, Alessandra Zedda, “è importante ricordare che l’Irap va a coprire la spesa sanitaria quasi nella sua totalità. Quindi, prima di azzerarla dobbiamo verificare tutte le altre poste di entrata. In questo momento una misura drastica così non ci è consentita”.

L’articolo 7 è stato poi approvato con 49 voti favorevoli. Anche l’articolo 7 bis è stato approvato e così anche il 7 ter e 7 quater oltre alle relative tabelle.

Moriconi (Pd) ha illustrato un ordine del giorno che evidenzia “l’impegno finale rivolto al presidente della Regione affinché la Sardegna ottenga i benefici del governo in maniera congrua e non subendo maggiori oneri. I danni che la Sardegna sta subendo da questa emergenza sanitaria devono essere ben calcolati in modo che il ristoro per le imprese sarde sia congruo”. Per Mura (FdI) “è giusto che si apra un dibattito su quest’ordine del giorno” e così anche Mula (Psd’Az) che ha chiesto a nome della maggioranza “un po’ di tempo per trovare una strada condivisibile”. Ha preso la parola Agus (Progressisti), che ha detto: “Tutto il Paese vive e vivrà un momento di crisi e non ci saranno governi amici quando si tratterà di chiedere soldi per la Sardegna”. Il presidente Pais ha messo in votazione il documento finale, che è stato approvato. Segue

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