Bologna, 27 Gen 2020 - Il giorno dopo il voto in Emilia Romagna e Calabria, l'immagine della politica italiana è cambiata profondamente. Quella dell'Emilia Romagna è la prima, pesante sconfitta per Salvini in un'elezione regionale.
Nonostante il suo grande impegno personale, Salvini, la Lega e la candidata del Centrodestra, Lucia Bergonzoni, non ottengono la fiducia degli elettori, si fermano al 44% dei voti. Perdono anche a Bibbiano, e fu proprio lei a presentarsi in Senato indossando una maglietta con scritto "parliamo di Bibbiano".
La conferma di Stefano Bonaccini, che prende oltre il 50% dei voti, fa del bene al PD. Dato per sconfitto dai sondaggi, si conferma primo partito nella regione con il 32,7%, un punto circa più della Lega. (Fratelli d'Italia 9,4%, Movimento Cinquestelle 4,8%).
Bonaccini ha attribuito la propria vittoria all'aver saputo recuperare il voto degli astenuti. Soprattutto ringrazia quei cinque ragazzi e le migliaia di persone che hanno portato in piazza: "Un immenso grazie al Movimento delle Sardine", sono le prime parole che pronuncia nella notte elettorale. Questa vittoria "sia una lezione per il futuro", ha detto, "ce n'eravamo dimenticati di stare in piazza, di stare di più tra le persone".
Bonaccini conquista voti anche fuori dalla coalizione di centrosinistra; è significativo il voto disgiunto dei Cinque Stelle, ma anche degli elettori dei partiti di centrodestra. La coalizione di centrosinistra, infatti conquista meno consensi del candidato presidente, fermandosi al 47%. Rapporto invertito per il centrodestra, che con il 46,6% ha più voti della candidata presidente.
Non si arresta la frana a cinque Stelle che torna ai valori di 10 anni fa: Simone Benini si attesta al 3,5% col partito al 5,1%.
Matteo Salvini ha perso, i 5 Stelle sono implosi, Luigi Di Maio si è dimesso e il Pd è tornato a vincere: così si presenta oggi la situazione per Nicola Zingaretti che non deve più temere per la tenuta della maggioranza.
Elezioni Regionali: le becere citofonate di Salvini non passano e gli emiliani e romagnoli conferma il buon governo con Bonaccini. Il candidato del centro sinistra straccia l’inesistente candidata leghista
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