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Val di Susa, in corso la manifestazione No Tav. Un gruppo tenta di entrare nel cantiere Inviata lettera all’Ue

Cagliari, 27 Lug 2019- Centinaia di persone per il corteo dei No Tav in Valle di Susa: i manifestanti, diretti diverso il cantiere di Chiomonte, dopo essersi dati appuntamento al presidio di Venaus si erano messi in marcia verso stamane l'abitato di Giaglione. L'obiettivo dichiarato, come dice uno speaker, è arrivare al cantiere e violare la zona rossa tracciata dalle ordinanze della prefettura che ne vieta l'accesso. "La valle che resiste - No tav", questo recita lo striscione che apre la marcia. E poi slogan come " I popoli in rivolta scrivono la storia No tav fino alla vittoria " e "Giù le mani dalla Val di Susa".

Un gruppo di No Tav sta tentando di aprire, servendosi di un flessibile, la pesante cancellata posta dalle forze dell'ordine a sbarramento del sentiero che dall'abitato di Giaglione conduce al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte. I dimostranti sono incappucciati. Ogni tanto vengono lanciati sassi oltre la barriera.

Già in mattinata sul posto sono stati schierati centinaia di agenti. Il questore di Torino ha parlato di una grande manifestazione a livello nazionale con una partecipazione massiccia dei centri sociali.  "Pacifici e determinati", così definisce lo stato d'animo dei No Tav un attivista storico come Guido Fissore, 74 anni. "Qui - afferma - non si parla di prendere d'assalto il Palazzo d'Inverno o di fare chissà cosa. Noi vogliamo andare al cantiere. E se ce lo impediscono, cercheremo di andarci lo stesso".

Intanto sarebbe stata inviata la lettera con cui l'Italia dichiara di voler andare avanti sul progetto Tav in risposta alla sollecitazione fatta a Roma e a Parigi dall'Inea, l'agenzia per l'innovazione e le reti infrastrutturali della Commissione europea che aveva chiesto a Italia e Francia di pronunciarsi entro il 26 luglio sulla linea alta velocità Torino-Lione. Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha confermato l'arrivo della lettera.

La lettera è stata preparata da un dipartimento del Mit (Sviluppo territorio, programmazione e progetti internazionali), d’accordo con la segreteria di Palazzo Chigi. Ma il ministro Danilo Toninelli, non l'avrebbe firmata. Un atto simbolico, perché comunque il governo ha detto sì. Fanno notare fonti di Bruxelles che hanno preso visione del documento, come tra l'altro la firma del ministro non fosse necessaria.

"Francamente mi sono piuttosto stancato di parlarne, sul Tav mi sono già espresso", ha detto ieri il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, interpellato sull'argomento a margine di una iniziativa sulla mobilità elettrica a Cattolica, nel Riminese. E a proposito della manifestazione dei No Tav ha aggiunto: "Tutte le manifestazioni sono giuste. Dichiarare la propria opinione di contrarietà o di favore su un'opera va benissimo, ovviamente l'auspicio è che non ci sia nessun atto di violenza".

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