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Giovane marocchino di 29 anni arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Cagliari e del Commissariato di Quartu S.E. per il reato di incendio doloso.

Cagliari, 22 Lug 2019 - Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cagliari ed i colleghi del Commissariato di P.S. Quartu Sant’Elena, hanno arrestato questa mattina, Charoufi Adil di 29 anni, residente ormai da anni in Italia per aver incendiato parte del locale Opera Beach Arena, sito nel lungomare Poetto, in via Golfo di Quartu.

Appresa la notizia dell’incendio del locale, dove alcune ore prima si era esibito il cestista americano Shaquille O'Neal, e venuti a conoscenza che il presunto autore potesse essere un cittadino di origine nord africana, personale della Mobile e del Commissariato di P.S. Quartu hanno subito stretto il cerchio attorno al marocchino conosciuto dalle forze dell’ordine poiché già segnalato come una persona problematica che, nel corso delle serate notturne, stava destando allarme lungo gli stabilimenti del Poetto.

Da una preliminare ricostruzione dei fatti degli investigatori della Mobile e del Commissariato di P.S. Quartu, con l’ausilio della Polizia Scientifica, è emerso che un uomo era stato visto entrare all’interno dei locali dell’Arena Beach e pochi istanti dopo la sua fuga era stata udita un’esplosione cui aveva fatto seguito un incendio domato a stento grazie all’intervento degli addetti alle pulizie del locale e dai Vigili del fuoco accorsi immediatamente dopo la chiamata d’allarme.

Pertanto, immediatamente dopo il fatto, sono stati convocati presso gli uffici della Squadra Mobile tutti i potenziali testimoni che hanno consentito di ricostruire compiutamente la vicenda con l’individuazione dell’autore.

In particolare, lo straniero negli ultimi tempi aveva creato molti problemi, rendendosi protagonista di liti e di accese discussioni col personale della sicurezza che aveva più volte cercato di arginare l’irruenza dell’arrestato, spesso in evidente stato di alterazione, allontanandolo dall’Arena Beach.

Ieri, così come in atre occasioni, Charoufi Adil, aveva cercato in tutti i modi di entrare nei locali dell’Arena ed era stato faticosamente respinto dagli addetti alla sicurezza, tuttavia al termine della serata, resosi conto di non essere più controllato, è entrato nella struttura indirizzandosi verso gli uffici ma poco dopo è stato notato uscire velocemente e simultaneamente si è udito un’esplosione a seguito della quale è scoppiato l’incendio.

I danni alla struttura, di per sé ingenti, sarebbero stati certamente maggiori se non vi fosse stato l’intervento immediato dei presenti che hanno arginato la portata della furia devastatrice delle fiamme con degli estintori in attesa dell’intervento risolutivo dei vigili del fuoco.

In seguito, tra i presunti responsabili, negli uffici della Squadra Mobile, fin da subito i sospetti sono ricaduto sul marocchino del quale è stata mostrata la foto ai testimoni che è stato poi riconosciuto immediatamente come l’autore dell’incendio; quindi, accertate le sue responsabilità, è stato dichiarato in arresto dopo essere stato rintracciato presso la sua abitazione di Selargius.

Stante gli elementi di prova acquisiti, il P.M., Dr. Emanuele Secci ha disposto che il giovane venisse accompagnato presso il carcere di Uta.

L’individuazione di Charoufi Adil è stata resa possibile grazie anche a pregressi accertamenti in relazione ad altri episodi incendiari nel lungomare Poetto in relazione ai quali la squadra Mobile sta svolgendo ulteriori indagini per individuarne gli autori.

Si esclude in ogni caso che alla base dell’episodio ci sia alla base alcuna forma di racket tipica delle organizzazioni criminali.

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