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La spagna autorizza arresti di amici del presidente Russo Putin per presunti legami con la mafia russa

Spagna, 4 Mag 2016 - La magistratura spagnola ha emesso ordini d’arresto a carico di personalità russe che fanno parte di una cerchia ristretta del presidente russo Vladimir Putin. Tutti sono sospettati di stretti legami con la criminalità organizzata russa, in particolare con clan criminali di Tambovskij e Malyshevskij.

Tra le persone per cui sono stati emessi ordini di cattura figurano il vice-direttore del Servizio federale russo anti-droga, il generale Nikolai Aulov (l’ex generale del KGB che conosce Vladimir Putin sin dai tempi del suo lavoro all’ufficio del sindaco di San Pietroburgo all’inizio degli anni ’90), il deputato della Duma ed esponente del partito al potere “Russia Unita” Vladislav Reznik e sua moglie, l’ex vice-direttore dell’Ufficio investigazioni dei delitti più gravi presso la Procura Generale russa Igor Sobolevskij, l'importante uomo d’affari russo Leonid Hristoforov e molti altri.

In Spagna le indagini sulla mafia russa erano partite già nel 2008 con l'arresto dei due "padrini", Ghennadij Petrov e Aleksandr Malyshev. Più tardi Petrov è stato messo agli arresti domiciliari e nel 2012 la magistratura spagnola ha autorizzato il suo temporaneo espatrio in Russia per curarsi. Non è più tornato in Spagna.

Gli inquirenti spagnoli affermano di avere in mano 78 intercettazioni telefoniche tra il generale Aulov e il presunto capoclan mafioso russo Petrov.

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